Ultime notizie

Il mercatino della solidarietà

Cento studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Emilio Alessandrini” di Montesilvano hanno dato vita ad un mercatino, il cui ricavato finanzierà la costruzione di una scuola in Kenya

È un Natale solidale quello che stanno vivendo gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Emilio Alessandrini” di Montesilvano i quali, dallo scorso sabato a ieri, hanno organizzato a scuola un mercatino di Natale.

La sede dell'Itc "Alessandrini" di Montesilvano

L’obiettivo, raggiunto grazie ai lauti proventi, è la costruzione di una scuola in Kenya presso il villaggio di Kebate, a 200 chilometri di Nairobi, con l’aiuto dell’associazione “Missione Possibile”.

La nuova scuola “Saint Joseph”, costruita in muratura, prenderà il posto dell’attuale fatta di fango e paglia:«Questa – ha spiegato il professor Gianni Pagannone, preside – è stata un’opportunità per educare i ragazzi al volontariato e all’accoglienza dello straniero, da vedere come una ricchezza». I lavori per l’edificazione della scuola partiranno subito, ad anno nuovo, precisamente domenica 15 Gennaio con la cerimonia della posa della prima pietra. Sul posto, saranno presenti i volontari di “Missione Possibile”:«Questo mercatino – ha commentato Pino D’Atri, presidente dell’associazione – è stata una grande occasione offertaci dal preside e dal corpo docenti dell’Istituto Tecnico “Alessandrini”, una scuola all’avanguardia, aperta verso i giovani, l’integrazione e le nuove culture».

La nuova scuola, una volta entrata in funzione, ospiterà 50 alunni. Inoltre, il viaggio in Kenya si concluderà solo dopo l’ulteriore acquisto di due computer, successivamente donati a due college, uno maschile e l’altro femminile, che li

utilizzeranno per mettersi in contatto con i colleghi dell’”Alessandrini”. Ma tornando al mercatino di Natale, quello di ieri è stato l’ultimo giorno di apertura al pubblico con i visitatori che hanno potuto acquistare una vasta gamma di oggetti. Si andava dai gioielli e gli accessori a cui gli studenti stessi hanno rinunciato, mettendoli in vendita, ad articoli artigianali realizzati dai volontari di “Missione Possibile”.

E non solo perché ieri pomeriggio, il mercatino è stato chiuso da due spettacoli conclusivi molto suggestivi, eseguiti alla presenza di un folto pubblico di studenti: dapprima si è esibito il gruppo internazionale di “Capoeira Aboliçao” diretto dal responsabile Daniele Grossi. La Capoeira è un’arte marziale, uno sport, ma anche una danza altamente competitiva, diffusa

Gli studenti

ormai a livello mondiale dopo aver tratto le proprie origini fra le piantagioni brasiliane dove gli schiavi la eseguivano, che mira ad uno sviluppo armonico generale del fisico in un contesto di educazione e formazione della personalità. L’esibizione della Capoeira ha visto tutti gli studenti partecipi nell’apprendere e ripetere i movimenti proposti da Daniele Grossi e la sua equipe.

A seguire, l’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale “Alessandrini”, ha ospitato un ulteriore spettacolo di promozione interculturale, quello delle percussioni di Pino Petraccia e dell’associazione culturale “Baobab”. Dunque, per tre giorni

Da sinistra Pino D'Atri, Gianni Pagannone e Anna Maria Di Matteo

100 studenti appartenenti alle classi 3°B e 4°B Turismo, 3°A Igea, 4° A e 4° B Igea, hanno trasformato la scuola di Montesilvano in un mercatino, poi trasformato in una piazza del mondo, luogo di incontro e solidarietà fra popoli con le loro culture, gli usi e i costumi.

Ma tutto questo, è stato reso possibile grazie all’attuazione del progetto “Chi è l’altro”, un percorso di sensibilizzazione alla solidarietà che da sei anni coinvolge gli alunni dell’”Alessandrini”, conducendoli ad uno stile di vita improntato al rispetto di valori come dignità, solidarietà, giustizia e pace:«È andata molto bene – ha affermato entusiasta la professoressa Anna Maria Di Matteo, insegnante di religione e coordinatrice del progetto “Chi è l’altro” – e in questi tre giorni di mercatino, abbiamo assistito ad una gara di solidarietà che ha coinvolto docenti, personale Ata, impiegati e studenti coinvolti dalla bellezza dei materiali e dalla grandezza del fine. Fra tutti, emerge il comportamento degli studenti i quali, impegnati nell’occupazione dell’istituto, protestando per una scuola che non va, hanno contribuito a costruirne un’altra, completamente nuova».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
Contact: Website