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La “speranza”, da tener sempre accesa

L’augurio natalizio “alla re” di monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Arriva puntuale il “buon Natale” di monsignor Tommaso Valentinetti, ai suoi fedeli. L’augurio che l’arcivescovo di Pescara-Penne ha scelto per quest’anno e che, senza dubbio, svilupperà nella omelia della celebrazione in Pescara, nella cattedrale di San Cetteo, il 25 dicembre, alle 11.30, è “la speranza”.

«Penso alla realtà della nostra vita e auguro a tutti, per questo Natale, di ricuperare quella speranza che purtroppo, man mano che passa il tempo, si fa sempre fatica a tenere accesa. La memoria liturgica della nascita del Cristo nostro Salvatore sia un invito per tutti a rinnovare questa speranza, che nel cuore di ogni uomo deve sempre albergare. La speranza di una vita nuova, la speranza nella certezza di un futuro migliore, la speranza che, al di là da noi, c’è un Signore che opera e agisce e nel mistero della sua provvidenza dispone quanto è importante per ciascuno di noi e per la nostra stessa vita».

Il pensiero dell’arcivescovo continua, «incarnandosi» nella realtà italiana, nell’attualità, nelle situazioni di povertà, ma anche richiamando tutti ad un impegno per il bene comune. «Il mio buon Natale di speranza è innanzitutto a chi ha il peso della vita pubblica. In questo momento particolare prevalga il senso di responsabilità in tutti e si cerchi, seriamente, il bene comune, che sia il risultato di una giusta ricerca e di un giusto equilibrio tra i bisogni dei più fortunati e le esigenze dei più poveri, dei più emarginati, delle persone meno abbienti, di quelli che stanno soffrendo a causa della mancanza del lavoro, problema sempre più sentito, anche nella nostra realtà abruzzese. Tutti siamo chiamati – seppur sia cosa difficile – ad impegnarci nella ricerca delle giuste soluzioni.

Buon Natale di speranza a tutte le famiglie, sia per loro un tempo di pace e di serenità.

Buon Natale di speranza, a chi vive per strada – ripensa Valentinetti ai clochards morti in questi giorni per il gelo e l’indifferenza – che in questo periodo hanno dovuto subire il rigore del freddo senza la possibilità di un riparo.

Buon Natale di speranza a tutti gli anziani, ai malati e soprattutto chi è solo. Li ricordiamo con tutte le nostre forze e li rimettiamo, nella preghiera, davanti al Signore, perché guardi le loro sofferenze e dia loro consolazione».

Conclude, l’arcivescovo, con un messaggio a chi vive nell’angoscia spirituale per la perdita di un caro, ma anche a chi non riesce ad aver fede: «buon Natale di speranza a chi vive un momento di dolore, di aridità, di non comprensione di quello che è il mistero di Dio, perché possa essere toccato, non tanto dalle mille luci e dai grandi consumi perpetuati in questi giorni, che non hanno nulla a che fare con la nascita nella grotta di Betlemme, ma dalla semplicità di un amore che si incarna e condivide le difficoltà dell’uomo».

About Simone Chiappetta (424 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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