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Nel digitale, con lo “stile” del cristiano

I “social network” al centro del messaggio papale per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

Pubblicato ieri, memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il messaggio di Benedetto XVI per la 45° Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali. Certo è che dai “fogli volanti” con i quali il santo vescovo francese promuoveva il cattolicesimo, porta a porta, a ridosso del 1600, la tecnologia e la capacità di promozione ne hanno fatta di strada. Non esiste oggi stampa che non abbia una propria pubblicazione web e una pagina su facebook e twitter, oppure evento che non sia pubblicizzato attraverso i social networks. Anche i più scettici hanno ceduto alla tentazione di un profilo online. Il Papa, così, non ha potuto non riconoscere la realtà del web 2.0, segnalandone la capacità di connettere in rete milioni di persone e di favorire informazione, relazioni ed amicizia, insieme a pericoli. «Nel mondo digitale – ricorda il successore di Pietro – trasmettere informazioni significa sempre più spesso immetterle in una rete sociale, dove la conoscenza viene condivisa nell’ambito di scambi personali». E ancora: «Le nuove tecnologie permettono alle persone d’incontrarsi oltre i confini dello spazio e delle stesse culture, inaugurando così un intero nuovo mondo di potenziali amicizie».

Per Benedetto XVI l’era digitale è una grande opportunità, ma comporta anche una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi. «È importante – sottolinea il Pontefice – ricordare sempre che il contatto virtuale non può e non deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita. Anche nell’era digitale, ciascuno è posto di fronte alla necessità di essere persona autentica e riflessiva. Del resto, le dinamiche proprie dei social network mostrano che una persona è sempre coinvolta in ciò che comunica. Quando le persone si scambiano informazioni, stanno già condividendo se stesse, la loro visione del mondo, le loro speranze, i loro ideali».

Insomma la Chiesa si apre al digitale, ma con una forma distintiva, con lo “stile del cristiano”, con quella lealtà informativa che caratterizzava il santo protettore della comunicazione e che il tempo non può trasformare: «Esiste uno stile cristiano – di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta e aperta, responsabile e rispettosa dell’altro».

About Simone Chiappetta (426 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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