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I “nomi” degli invisibili per imparare la pietà

La celebrazione di una messa ricorderà domenica i senza tetto morti a Pescara

Una solenne liturgia ricorderà, domenica, a Pescara, i senza tetto morti sulle strade del centro adriatico e d’Italia. Alle 12, il santuario del Cuore Immacolato in via Vespucci vedrà risuonare i nomi sconosciuti di tanti “invisibili” morti a causa del freddo, tra l’indifferenza di tanti passanti.

«La memoria dei senza fissa dimora – spiega in un comunicato la Comunità Sant’Egidio di Pescara organizzatrice dell’appuntamento – ha avuto inizio a Roma, circa vent’anni fa, quando Modesta Valenti, un’anziana barbona di Roma, morì alla stazione Termini senza soccorsi, rifiutata dall’ambulanza perché sporca».

I senza dimora che gravitano nell’area metropolitana di Pescara sono alcune centinaia. Molti sono giovani, spesso stranieri. Tanti vivono nella povertà estrema, spesso vengono allontanati, sempre sono evitati. «Spesso ci fanno paura – continua il comunicato – ma, anche se talvolta ci spaventa la loro presenza, in realtà sono loro ad avere paura. Il timore di venire derubati nel sonno, il freddo, gli scarsi mezzi a disposizione e un’intolleranza purtroppo crescente, fanno sì che la vita per strada non sia affatto facile e possa spesso riservare rischi e pericoli di varia natura».

I dati inquietanti offerti dalla comunità sant’Egidio mostrano come finire per strada non sia poi così difficile. Oltre alle rare scelte di vita si rischia di rimanere senza tetto «per un matrimonio fallito, per la perdita del lavoro, per una malattia, per la fragilità della mente. Può accadere a tutti, italiano o straniero, benestante o povero, giovane o vecchio».

Infine un messaggio di speranza. «Le storie di tanti clochard – conclude il comunicato – fanno riflettere sul fatto che se costruiamo una città senza pietà, senza solidarietà per chi è debole, ci prepariamo tutti a un futuro incerto e pieno di insidie. Una città più umana e più bella non si costruisce nascondendo o eliminando i poveri che la popolano, ma accompagnando il cammino faticoso di chi trascina le proprie povere cose e la sua esistenza in cerca di un po’ di ristoro e di sguardi benevoli. E questo lo possiamo fare tutti».

About Simone Chiappetta (448 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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