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Il centro sociale della discordia

A Pescara, in piazza dei Grue, riaprirà giovedì prossimo il primo centro sociale per anziani cittadino, autogestito dai soci. E’ scontro politico sul regolamento

Riaprirà giovedì prossimo il centro sociale per anziani di piazza dei Grue a Pescara, il primo fra i cinque centri cittadini ad essere autogestito dai suoi aderenti e non affidato tramite gara pubblica come gli altri quattro, cosa che sarebbe avvenuta attraverso una procedura irregolare.

È questa la dura accusa lanciata dalla Commissione Politiche Sociali di Palazzo di Città, ingaggiando un duro scontro

Il centro sociale anziani di piazza Grue

politico con la Circoscrizione Porta Nuova la quale avrebbe agito oltre il proprio ruolo, redigendo e votando un regolamento interno, del quale avrebbe dovuto occuparsi il Consiglio Comunale, causa di brogli elettorali nelle elezioni del comitato di gestione e del presidente del centro anziani, svoltesi martedì: «La procedura – accusa Salvatore Di Pino, presidente della commissione – per l’autogestione del centro sociale anziani deve essere azzerata e contestualmente deve essere garantita l’immediata apertura del centro attraverso un provvedimento d’urgenza che coinvolga il personale del Comune o della Circoscrizione».

Parole pesanti a cui il gruppo consiliare del Pd, presso la Circoscrizione Porta Nuova, risponde mediante una nota relativa ad elezioni regolarissime e ad un regolamento congruo: «Le accuse infondate – scrive Giacomo Cuzzi, capogruppo del Pd – da parte di alcuni consiglieri comunali, oggi sono strumentali e tardive. L’opposizione andava fatta quando il centro, gestito dalla Cooperativa Futura, non veniva reinserito nel bando di affidamento, con il taglio dei fondi ed il licenziamento delle operatrici che nessuno, a livello comunale, ha difeso pubblicamente».

Eppure, al centro sociale di piazza dei Grue, gli anziani restano indifferenti alle polemiche mostrandosi fieri dell’autogestione conquistata: «Ora – afferma il neo presidente Osvaldo Rapino – saremo noi a decidere». Peccato l’anziano si contraddica poco dopo chiedendo al cronista:«Siccome il Comune non ci dà una “lira”, ci passereste i giornali gratis?».

About Davide De Amicis (2963 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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4 Comments on Il centro sociale della discordia

  1. gaetana di fazio // 7 Marzo 2011 a 12:39 //

    nella mia nota dolente del 5 marzo mi riferivo eslusivamente alle dichiarazioni fatte dal sig. Rapino.Le dichiarazioni di DI PINO mi lasciano sconcertata, perchè in questi giorni è stato un fiume in piena nel rilasciare dichiarazioni ai giornali. Avrebbe dovuto utilizzare la stessa energia quando,come dice CUZZI, il Centro non è stato inserito nel bando di affidamento con il taglio dei fondi:sarebbe interessante sapere cosa ha fatto per impedirlo.Mi risulta, se non erro, che non esiste nessun regolamento Comunale sui Centri Sociali Anziani. A tutti chiedo:” come mai, a tempo debito, non vi siete attivati per informare gli iscritti su quello che si stava decidendo nei palazzi. ?” Ora si deve collaborare perchè il Centro riapra ; le polemiche sterili non aiutano a risolvere il problema.

  2. Non conosco nel dettaglio la situazione, ma credo che ci sia un problema vero: la politica perde troppo tempo in polemiche che rischiano di essere sterili e inutili. Invece ora è il momento di risolvere questioni concrete che riguardano la vita delle famiglie e delle persone più deboli. Ben venga dunque il Centro Sociale autogestito, ma non sia questa la scusa per non fare nulla. E, soprattutto, non se ne approfitti per cavalcare la polemica. A Pescara c’è un buon assessore alle politiche sociali che ha fatto del dialogo un suo punto di forza. Approfittiamo

  3. gaetana di fazio // 5 Marzo 2011 a 11:39 //

    E’ veramente triste leggere articoli scritti su dichiarazioni non verificate o verificate parzialmente. Non voglio entrare nel merito perchè non sono avvezza a seguire illazioni o travisamenti della realtà. Il Comune avrà le sue colpe, ma ora l’unico obiettivo è aprire questo centro sociale perchè molti anziani lo chiedono. Il signor Rapino non si è contraddetto, ma ha voluto ribadire che si fà volontariato e che una copia del giornale sarebbe stata gradita. Siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e credo di parlare a nome della maggioranza del Comitato

    • Ringraziando la signora Gaetana per il suo commento e concordando sulla necessità di aprire il centro sociale quanto prima, tengo a precisare che le dichiarazioni presenti nell’articolo sono più che verificate in quanto note ufficiali della Commissione Politiche Sociali del Comune e del gruppo consiliare Pd in Circoscrizione 2. Quanto alla frase del signor Rapino, è stata inserita semplicemente per ironizzare sul fatto che, in fondo, l’autogestione presenta anche alcuni aspetti negativi!

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