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Gesù: l’ultima verità di Benedetto XVI

É già boom di richieste, a seguito della pubblicazione dell’ultimo libro del Santo Padre, dedicato a Gesù di Nazareth, presentato ieri in Vaticano

Il Volto Santo esposto nel Santuario di Manoppello, in occasione della visita dI Papa Benedetto XVI nel 2006

Si annuncia già come un libro campione d’incassi “Gesù di Nazareth”, la seconda parte dell’opera letteraria che ripercorre la vita di Gesù, in questo caso, dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, scritta da un autore ormai fra i più apprezzati al mondo, Papa Benedetto XVI: «Anche se naturalmente – ha esordito il Pontefice – resteranno sempre dettagli da discutere, spero tuttavia che mi sia stato dato di avvicinarmi alla figura del nostro Signore, in un mondo che possa essere utile a tutti i lettori che vogliono incontrare Gesù e credergli».

L’opera letteraria, presentata ieri pomeriggio presso la sala stampa vaticana, alla presenza del cardinale Marc Ouellet, prefetto

La copertina dell'ultimo libro di Benedetto XVI

della Congregazione per i vescovi e di Claudio Magris, scrittore e germanista, si prefigge l’obiettivo di illustrare la figura di Gesù nella sua realtà: «Ho cercato – scrive il Papa nella presentazione – di sviluppare uno sguardo sul Gesù dei Vangeli e un ascolto di lui che potesse diventare un incontro e tuttavia, nell’ascolto in comunione con i discepoli di Gesù di tutti i tempi, giungere alla certezza della figura veramente storica di Gesù». L’ultimo libro del Santo Padre, fra l’altro, nonostante sia stato presentato solo da poche ore, vanta già richieste e numeri da record.

Infatti, sono già in corso o concluse le traduzioni in 20 fra le principali lingue al mondo, comprese il catalano, il ceco, malayalam, ucraino e ungherese: «Siamo partiti oggi (ieri, ndr) – ha spiegato don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana – con un milione e 200mila copie. Solo in Italia, la “Rizzoli” per la distribuzione ne ha assunte 280mila senza diritto di resa. Sono certo che entro pochi mesi, le vendite di questo libro avranno superato quelle del primo volume su Gesù di Benedetto XVI». Ma al di là di vendite e classifiche, questo lavoro potrebbe davvero lasciare un segno su coloro che lo leggeranno.

Del resto, i contenuti proposti da Papa Ratzinger riguardano temi spirituali, comunque sviluppati concretamente e fra i quali è possibile evincere anche considerazioni innovative, come quelle rivolte alla legge del Signore, la quale non deve essere una norma, ma secondo il Pontefice piuttosto “l’interiorità nuova donata dallo stesso spirito di Dio”. Ma nel libro, si parla anche dei mali che affliggono il nostro mondo, sempre più relativo e secolarizzato: «Nella passione di Gesù, precisa il Santo Padre – tutto lo sporco del mondo viene in contatto con l’immensamente puro. Lo sporco del mondo viene realmente assorbito, annullato, trasformato mediante il dolore dell’amore infinito. Questa trasformazione radicale, avviene al momento della risurrezione di Gesù che è una sorta di “mutazione decisiva”, un salto di qualità. In essa è stata raggiunta una nuova possibilità di essere uomo, una possibilità che interessa tutti».

Dunque, da queste anticipazioni è già possibile riscontrare quanto il Gesù raccontato da Benedetto XVI, sia particolarmente vicino ai problemi socio-antropologici che affliggono l’uomo nel terzo millennio. Problemi, la cui risoluzione passa inevitabilmente dal concetto di risurrezione: «L’importanza storica della risurrezione – ha commentato il cardinale Ouellet, prefetto della Congregazione dei vescovi – si manifesta nella testimonianza delle prime comunità che hanno dato vita alla tradizione della domenica come segno identificativo dell’appartenenza al Signore».

Comunque sia, questo libro verrà ricordato per la forza dei contenuti espressi, anche per ciò che concerne la riflessione del Papa sul metodo storico-critico dell’esegesi il quale, secondo gli scritti, non può dimostrare che Gesù è il figlio di Dio, ma può dimostrare che la fede non è una cosa impossibile e può essere vissuta anche utilizzando la ragione: «È molto interessante – osserva il professor Claudio Magris, docente di letteratura tedesca all’universitò di Trieste – anche lo stile di Benedetto XVI che, nel libro, dialoga con alcuni dei principali teologi ed esegeti come “fratello maggiore”, più che come padre che si impone».

Insomma, con quest’opera, Joseph Ratzinger è già entrato nell’olimpo degli scrittori più apprezzati al mondo e lì, probabilmente, resterà visto che il Papa stesso ha già promesso la pubblicazione di un’appendice finale dedicata all’infanzia di Gesù: «Se per questo – conclude il Santo Padre – mi sarà ancora data la forza».

About Davide De Amicis (2898 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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