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Il terremoto in Giappone, “castigo” di Dio

Dio fa giustizia con le catastrofi, lava le macchie di molti innocenti con lo tsunami, ma non abbatte, purtroppo, le frequenze di radio Maria

Ho sempre pensato al mio Dio come un padre – è la preghiera che recito e faccio recitare più spesso ogni giorno – e mai lo avrei immaginato, nonostante Giobbe, come vendicativo!

Certo, la storia umana – e di ogni uomo – è costellata, dalla nascita alla morte, di misteri che, in quanto tali, meriterebbero silenzio, o forse rabbia (sono gli atteggiamenti delle bibliche Maria e Marta) ma mai avrei pensato che con tanta facilità si potesse sintetizzare “l’arcano” del progetto divino, sempre immischiato nelle scelte umane. Mi riferisco, evidentemente e soprattutto, alle affermazioni che Roberto De Mattei – citando (preferisce sempre citare) monsignor Orazio Mazzella, vescovo di Rosssano tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 – ha rivolto in una trasmissione di Radio Maria nella quale analizzava il terremoto giapponese. Le catastrofi naturali  «possono essere – ha spiegato nel suo intervento lo storico “cattolico” – e talora sono esigenza della giustizia di Dio».

Non ascolto, per fortuna del mio fegato, la Radio di padre Livio da quando, parecchi anni fa, soffermandomi su una delle tante frequenze del network mariano – a volte l’unica ad essere ripetutamente identificata dal search automatico – venivo a conoscenza che le preghiere potessero essere dedicate come le canzoni e che un Salve Regina riassumesse tre Ave Maria. La notizia, però, è girata sufficientemente e a volte anche superficialmente sulla stampa e sul web da non poter non essere trattata, anche se a distanza di settimane, su questo editoriale.

Ascoltando l’intervento del vicepresidente del Centro Nazionale delle Ricerche – il Cnr ha preso le distanze, ovviamente, da tali affermazioni – mi ha sorpreso la deduzione – come se l’infinitezza di Dio potesse essere contenuta nella finitezza di una risposta – sul problema conseguente: la morte degli “innocenti”, insieme ai “colpevoli”! «Per loro, la morte – ha continuato De Mattei – non è un castigo di colpa personale, ma è l’esecuzione di un decreto di colui che è padrone della vita e della morte». Le parole dell’esperto in “teologia”, collaboratore tra l’altro del Pontificio Comitato di scienze storiche (sic!), sono diventate ancora più “consolatorie” con la classificazione delle “macchie” e la pubblicità nascosta ad “omino bianco”: «Per molte di quelle vittime – ha concluso con stile medievale – il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato da tutte le macchie, anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica la loro anima è volata in cielo prima del tempo perché Dio ha voluto risparmiarle un triste – che fortuna aggiungo io – avvenire».

Certo della libertà costituzionale di espressione e del fatto che certi cristiani sono un incentivo all’ateismo mi sono interrogato da giornalista e direttore di un notiziario su come tale “svista” possa essere accaduta. Non sempre è possibile – ma è nostro compito anche per i risvolti penali – verificare il contenuto delle programmazioni!  Così come è doveroso conoscere previamente il “punto di vista” degli invitati. Il tale si era già espresso – se ne ritrovano tracce anche in wikipedia – contro il progressismo del Concilio Vaticano II nel testo del 2010 “Una storia mai scritta” e si era addirittura appellato a Benedetto XVI per impedire l’incontro interconfessionale previsto per ottobre per il rischio di ingenerare confusioni tra la “vera religione” e le altre visioni del mondo.

La sorpresa – ho scelto il sostantivo solo per la ricchezza enfatica – è stata scoprire che la collaborazione Radio Maria-De Mattei è attiva da tempo. Già nel gennaio 2011, per esempio, in un intervento sull’emittente “cattolica” leggendo e commentando un brano dello scrittore cristiano Salviano di Marsiglia, in cui l’autore del V secolo spiegava come l’impero romano fosse stato punito da Dio con le invasioni barbariche a causa del dilagare dell’omosessualità, De Mattei identificava similitudini con la società contemporanea e metteva in guardia dai castighi divini in cui «i peggiori vizi vengono alimentati dai mass-media e addirittura iscritti nelle leggi come diritti umani».

Che le mamme fossero, nell’immaginario comune, sempre più buone dei papà non c’erano dubbi ma, cara Radio Maria, certi meccanismi si insinuano anche nel rapporto paradisiaco tra Dio Padre e la Madonna?

About Simone Chiappetta (451 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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8 Comments on Il terremoto in Giappone, “castigo” di Dio

  1. tito paolo // 2 maggio 2011 a 19:09 //

    Sono d’accordo con il direttore editoriale. Le affermazioni di R. De Mattei partono da una lettura teologica rozza che conduce ad un vicolo cieco. Se quel dio di De Mattei esistesse (sciaguratamente amplificato da Radio Fanzaga: mi rifiuto di usare il nome della Madonna per questo monstrum) sarebbe da abbattere come nemico dell’uomo. Le leggi della natura hanno una loro intrinseca “inesorabilità” che non hanno nulla a che fare con la morale, più o meno alta, della specie umana. Il De Mattei ignora, tra l’altro, una bellissima espressione dei Padri della Chiesa, nei confronti del rapporto di Dio (filantropo) e le sue creature fatte a sua immagine e somiglianza: la synkatabasis (la condiscendenza, ossia la pazienza infinita).

  2. La sola risposta, Gabriella, che il cristianesimo sente di poter e dover comunicare a chi pone queste terribili domande è il Crocifisso/Risorto. Non una “spiegazione”, ma l’amorosa assunzione – da parte di Dio stesso – di tutto il male del mondo, che egli non ha voluto e non vuole. È il proprio dorso che Dio non sottrae ai flagelli del mondo. Certo, è una risposta che tocca la ragione ma non le permette di restare lì dov’era: il Crocifisso è la Parola di Dio che diviene muta perché è amore non ricambiato. Stare in silenzio davanti al Crocifisso può dischiudere il senso di queste domande. Naturalmente il silenzio è poco popolare nelle Radio…

  3. gabriella // 6 aprile 2011 a 14:10 //

    Leggendo l’editoriale ho ripensato alla domanda che mi pone un mio amico “non credente” tutte le volte che ci troviamo a discutere su argomenti simili al terremoto in Giappone o altri episodi in cui le vittime sono bambini o persone inermi,”Perchè il tuo Dio prmette tutto questo”? Nonostante io cerchi di parlargli di un Dio Padre Misericordioso, che dietro ogni episodio c’è un disegno a noi oggi incomprensibile, alla fine restiamo fermi nelle nostre idee.
    Certo per il mio amico sarebbe più facile accettare come risposta ciò che afferma De Mattei,che ci presenta un Dio vendicativo pronto a punire i nostri sbagli, d’ altronde è più logico soprattutto se si cercano risposte razionali.

  4. giuseppe // 6 aprile 2011 a 11:32 //

    Se si parlasse di follia umana per certe considerazioni su espresse nell’ articolo con riferimento particolare a pronunciamenti in Radio Maria da parte di Roberto De Mattei, forse Basaglia farebbe riaprire i manicomi . Come cattolico e credente mi rifiuto di pensare al castigo di Dio , nostro Padre , per punire noi uomini, suoi figli , attraverso cataclimi della natura. Mi rifiuto di pensare ad un Dio ” assassino ” …la fede in Cristo ci ha insegnato a conoscere un Dio dell’ Amore , della Misericordia , del Perdono che stride con la visione di un Dio del castigo , della vendetta , che qualcuno ci vuol far passare come possibile ancor oggi. C’è una visione arcaica più legata a fatti del V.T. che ha visto il più delle volte il popolo di Israele – l’ eletto a popolo di Dio – ” punito ” da Dio per il rifiuto di Lui in situazioni di debolezza umana ma il V.T. ci ha fatto anche vedere la grande misericordia di Dio verso i suoi figli , verso il suo popolo. Io sono padre di due figli ma mai penserei che per punirli dei loro errori io possa architettare strategie di morte nei loro confronti . Nel mio cuore c’è amore non ci può essere odio ; nel mio cuore c’è la disponibilità dell’ ascolto , del tendere la mano ; nel mio cuore c’è la misericordia , il perdono sempre , l’ accoglienza di un padre che aspetta il figlio , che riconosce di aver sbagliato ,sulla porta . Ma se noi umani siamo a somiglianza di Dio ed io mi riconosco in questa sua somiglianza attraverso questi valori , con tutti i limiti dei miei peccati com’è la natura dell’ uomo…di che Dio stanno parlando ??? Io quel Dio di De Mattei lo disconosco dalla mia vita perchè ne avrei il terrore …è come se vivessi in un fondamentalismo islamico , minacciato di morte ad ogni ” oltraggio ” al “mio ” Dio . Se così fosse come sostiene il De Mattei allora mi candido ad abbracciare l’ ateismo . Io penso invece che certi cataclimi naturali che seguono il percoso della vita della Terra – un pianeta fragile nel contesto dell’ universo, una palla sospesa in una galassia e tirata da tante forze gravitazionali , oggetto di continui attacchi da parte di asteroidi – debbano farci riflettere sulla nostra pochezza , su quanto siamo così fragili pur credendoci i ” padroni ” del mondo e dell’ universo con i nostri viaggi fuori dalla Terra . Siamo niente dinanzi alla forza della natura e questo nostro essere niente ci deve spronare ad avere maggior consapevolezza delle nostre miserie umane …ripensare al valore della vita , al valore della fratellanza fra i popoli di Terra , al valore della solidarietà tra Paesi poveri e Paesi ricchi del pianeta …ripensare che siamo tutti figli di uno stesso Dio che ci Ama e che il valore dell’ Amore va ridistribuito , gasato , in ogni angolo della Terra . Non saremo eterni sulla Terra come uomini fatti carne ed ossa ma il valore dell’ Amore di Dio regnerà sempre …basta solo cercarlo … volerlo per tutti.

  5. don Walter Fiocchi // 6 aprile 2011 a 09:04 //

    Bravo Simone… Sono totalmente d’accordo con quanto scrivi. Più o meno le stesse cose ho detto qualche giorno fa in una omelia. Puoi capire il disagio di trovarci tutti sotto la bandiera “cattolica” attaccata all’asta non del Vangelo, ma ad una visione ideologica della religione. Gesù propone una “Fede” non una “religione”, che finisce per diventare solo “ideologia”.

  6. Il problema: il “fervido” popolo di Radio Maria crede a tali sciocchezze, nonostante abbia l’Evangelo in mano. Complimenti per l’editoriale. Su consiglio di Giulio Marcone lo postiamo nel nostro blog.

    Sonia


    please visit: http://www.prestocheetardi.com

  7. Giulio Marcone // 5 aprile 2011 a 15:27 //

    “Chi ha peccato, lui o i suoi genitori” si chiedevano duemila anni fa e ancora si chiedono, visto l’intervento a Radio Maria, oggi alcune/tante persone… E Gesù rispose “né lui ha peccato né i suoi genitori”! Ma è mai possibile che il Vangelo non ci insegni nulla?! Anzi… in suo nome ci permettiamo di dire bestemmie come quella di Roberto De Mattei?

  8. Sul triste argomento un video consigliato da Giulio Marcone: http://www.youtube.com/watch?v=fU2c8oQ-UPg

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