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L’uomo in sospeso fra bene e male

Ieri, nella liturgia della Domenica delle Palme, il Santo Padre ha riflettuto sul cammino dell’uomo, proteso a raggiungere Dio per “eguagliarlo”

Si è svolta ieri mattina a Roma, in un’assolata piazza San Pietro, la celebrazione liturgica della Domenica delle Palme e della Passione, presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI alla presenza di migliaia di pellegrini giunti da tutti il mondo fra i quali, in occasione della Giornata diocesana della Gioventù, alcune delegazioni di giovani provenienti dalle diocesi italiane che, dal 16 al 21 Agosto prossimi, parteciperanno alla Gmg 2011 di Madrid intitolata “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”.

Tornando alla liturgia delle Palme, il Pontefice nell’omelia ha paragonato l’uomo a Gesù nel suo pellegrinaggio in costante ascesa verso Dio, differenziandolo però nella volontà di raggiungerlo per conquistare l’indipendenza attraverso il progresso tecnologico e scientifico: «Tuttavia – ha osservato Benedetto XVI – la forza di gravità che ci tira in basso è potente. Insieme con le nostre capacità non è cresciuto soltanto il bene. Anche le possibilità del male sono aumentate e i nostri limiti sono rimasti: basti pensare alle catastrofi che in questi mesi hanno afflitto e continuano ad affliggere l’umanità».

Dunque, secondo il Papa, l’uomo è schiacciato fra due campi di gravitazione. Una prima forza di gravità trascina verso il

I giovani sollevano la croce della Gmg

basso, verso l’egoismo e la menzogna. Dall’altra parte, invece, c’è la forza di gravità dell’amore di Dio: «Tutto dipende – ha aggiunto il Santo Padre – dallo sfuggire al campo di gravitazione del male e diventare liberi di lasciarsi totalmente attirare dalla forza di gravità di Dio, che ci rende veri, ci eleva, ci dona la vera libertà». Terminata la celebrazione eucaristica, nel Angelus, il Papa si è poi dedicato ai giovani rivolgendosi loro in diverse lingue: «Cari giovani – ha esclamato Papa Ratzinger in francese – rimanete radicati in Cristo e saldi nella fede! Solo così potete essere testimoni gioiosi ed infaticabili dell’amore infinito di Dio per noi oggi».

Nella giornata del venerdì santo, inoltre, in Colombia si celebrerà la “Giornata di preghiera per le vittime della violenza”, un’occasione di preghiera e riflessione che vedrà giungere anche la solidarietà del Pontefice: «Prego Dio – ha affermato il Papa – per tutti colore che in questa amata nazione, sono stati crudelmente derubati della loro vita e dei loro avere. Rinnovo il mio urgente appello alla conversione, al pentimento e alla riconciliazione. Mai più violenza in Colombia, che possa regnare la pace».

Infine, il vescovo di Roma, ha indicato nella Vergine Maria l’esempio per vivere con fede intensa questa Settimana Santa: «Anche Maria – ha concluso Benedetto XVI – esultò nello spirito, quando Gesù fece il suo ingresso regale in Gerusalemme, compiendo le profezie. Ma il suo cuore, come quello del Figlio, era pronto al Sacrificio. Impariamo da Lei, Vergine fedele, a seguire il Signore anche quando la sua via porta alla croce».

About Davide De Amicis (2614 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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