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La Regione scende in campo nella lotta ai tumori

La Regione Abruzzo dirigerà, nei prossimi mesi, una campagna di screaning per la prevenzione dei tumori alla mammella, alla cervice uterina ed al colon retto. Progetti anche sull’Hiv e la paralisi flaccida acuta

La sanità abruzzese punta sulla prevenzione grazie a due delibere, approvate lunedì, dalla giunta regionale. La prima risoluzione, entro pochi mesi, consentirà di avviare un primo screening preventivo, su tutta la popolazione abruzzese, studiando e prevenendo l’insorgere di tumori della cervice uterina, alla mammella o del colon retto. Un grande progetto che vedrà la Regione Abruzzo salire direttamente in “cabina di regia”, nominando dapprima tre comitati tecnico-scientifici, uno per patologia, formati da esperti nominati in rappresentanza delle quattro Asl abruzzesi, corresponsabili dello screening.

Tutto questo sarà possibile grazie ad uno stanziamento di 7 milioni di euro, che verranno ripartiti all’interno delle aziende sanitarie locali: «La particolarità del progetto – ha spiegato Luigi De Fanis, assessore regionale alla prevenzione collettiva – sta proprio nella direzione unica della Regione Abruzzo – che garantirà la realizzazione della campagna di screening su tutto il territorio regionale, prevenendo l’insorgenza dei tumori nelle persone a rischio».

Quest’ultimo aspetto diverrà poi fondamentale ai fini della realizzazione concreta del progetto ad oggi, però, affidato alla direzione della Asl teramana che da sola non riesce a promuovere efficacemente gli screaning in Abruzzo. Del resto, nel mirino, ci sono patologie che coinvolgono un gran numero di pazienti: lo confermano i dati Istat del 2009.

L'assessore Luigi De Fanis

Sono infatti 373 mila le donne, di età compresa fra i 25 ed i 64 anni, interessate allo screening sui tumori alla cervice uterina, il quale richiede una ripetizione triennale dell’esame (il test dell’Hpv-Papilloma virus), mentre è di 170 mila unità la “popolazione bersaglio”, di età compresa fra i 50 ed i 70 anni, nell’ambito della prevenzione dei carcinomi mammari, i quali richiedono una ripetizione biennale della mammografia. Tocca infine quota 349 mila il target delle persone, di età compresa fra i 50 ed i 69 anni, interessate alla prevenzione dei tumori al colon retto. Anche per loro, la ripetizione degli esami dovrà essere biennale:«Gli screening – ha sottolineato la dottoressa Tamara Agostini, presidente del comitato tecnico-scientifico – sono già in atto. L’auspicio è di diffondere lo screaning ad ampio raggio, aumentando il numero delle prestazioni».

Altre 100 mila euro, inoltre, verranno stanziate dalla Regione, 25 mila euro ad ogni Asl, per la realizzazione di un sistema di sorveglianza sull’infezione da Hiv e per l’implementazione della studio di una patologia in ascesa, come la paralisi flaccida acuta: «Fino a oggi – ha precisato la Agostini – era presente un sistema di sorveglianza quando ormai la malattia era già conclamata e divenuta Aids. Si è visto quindi che, per poter affrontare dei programmi di prevenzione più efficaci, è importante anticipare la sorveglianza al momento del primo contagio, quando la malattia non è ancora conclamata». In futuro, sono già previsti ulteriori screening sulla dislessia.

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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