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I “tagli” che non fanno rumore

Il progetto della Comunità Sant’Egidio che moltiplica gli aiuti e l’assistenza e divide le spese

«I tagli non sono un’opzione, ma una necessità per tutti i paesi, tuttavia colpiscono settori e categorie che non fanno molto rumore e potrebbero rivelarsi addirittura “mortali”». È l’affermazione di Mario Marazziti, della Comunità Sant’Egidio, alla presentazione di una serie di dati sulla crisi economica dal titolo “I tagli che non fanno rumore (ma che fanno molto male…) ovvero Chi paga di più la crisi in Italia”.

 

«Da un anno all’altro – ha spiegato ieri, a Roma, Marazziti – i fondi tagliati alle spese sociali sono stati da 1,472 miliardi di euro a 349 milioni, con una decurtazione del 76,3%. Negli ultimi quattro anni si è scesi da 2,56 miliardi del 2008 a 349 milioni odierni. I settori più colpiti sono stati i fondi per la non autosufficienza, da 400 milioni a zero nel 2011; quello per l’inclusione degli immigrati da 100 milioni nel 2008 a zero e quello dei servizi per l’infanzia azzerato dal 2010».

Di contro, crescono i dati degli anziani non autosufficienti: «Se consideriamo il rapporto tra povertà e non autosufficienza, si constata che al diminuire del reddito disponibile, gli anziani mostrano un aumento della non-autosufficienza molto rilevante. Si passa infatti da un 5-7% di non autosufficienza tra i quartili di reddito più elevati fino a oltre il 20% tra i quartili di reddito più basso negli anziani oltre i 65 anni. Il che si traduce in un maggiore ricorso alla ospedalizzazione a seguito di malattie e forme invalidanti e quindi a costi per il servizio pubblico più considerevoli di quelli che la comunità dovrebbe sopportare per una assistenza domiciliare ben fatta•.

Ai “numeri” allarmanti sui tagli, che costituiscono un risparmio immediato, «ma che in futuro tradurranno in costi sociali ed economici più rilevanti», risponde la proposta di prevenzione della Comunità Sant’Egidio “Viva gli anziani”. Un programma avviato da un anno Roma, nei quartieri di Testaccio, Trastevere ed Esquilino, sostenuto da Regioni e Comune, con l’impegno di 536 tra medici, assistenti e volontari e un carico di 4000 anziani assistiti.

«Attuiamo la promozione e attivazione di reti di supporto e di aiuto – ha concluso Marazziti – coinvolgendo negozianti, vicini, portieri, assistenti a pagamento, medici. Abbiamo avviato tre unità di monitoraggio per le tre aree con assistente sociale e operatori di quartiere, assistite da un informatico. Sui 4000 assistiti sono state effettuate finora oltre 14 mila visite domiciliari e oltre 143 mila telefonate di supporto e controllo dello stato di salute». E il risparmio è assicurato, in un “taglio” intelligente che moltiplica gli aiuti e divide le spese: «l’impegno economico pro-capite è bassissimo rispetto ai costi di ricovero, mezzo euro al giorno a testa rispetto ai circa 1000 euro per un giorno di ricovero».

About Simone Chiappetta (444 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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