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I giovani abruzzesi: da Termoli a Madrid

Si è svolto ieri, a Termoli, l’incontro dei giovani abruzzesi e molisani (oltre un migliaio) con i vescovi della Conferenza episcopale abruzzese e molisana “Destinazione Madrid”, in preparazione alla prossima Gmg

Oltre un migliaio di giovani abruzzesi e molisani, ieri, sono accorsi a Termoli, in provincia di Campobasso, per partecipare a “Destinazione Madrid: radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”, il grande incontro con gli 11 vescovi della Ceam, Conferenza episcopale abruzzese e molisana, in preparazione alla prossima Giornata mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid dal 16 al 21 Agosto prossimi.

I giovani presenti

È stata dunque una grande festa, vivace e colorata, quella che ha permesso di trasformare il terminal degli autobus termolese in una di quelle “spianate da gmg”, rese vivaci dal ritmo della musica che ha riscaldato i cuori dei giovani presenti, in attesa del saluto iniziale: «Siamo venuti per dire – ha esordito monsignor Pietro Santoro, vescovo di Avezzano e delegato Ceam per la Pastorale Giovanile – e per dirci che Cristo è la parola definitiva della nostra storia e che la Chiesa ha il volto giovane. Ogni giovane è chiamato a costruire una Chiesa che entri nei crocicchi della storia, grazie all’incontro tra uomo e Dio».

Terminato il saluto iniziale, i giovani si sono tuffati nella riflessione, ascoltando le parole della lettera di San Paolo apostolo ai Colossesi. Un approfondimento moderato da monsignor Gianfranco De Luca, vescovo di Termoli-Larino: «L’umanità – ha spiegato il presule – ha bisogno di giovani che hanno scoperto Cristo, rimanendone affascinati, che facciano appassionare gli altri alla bellezza del Vangelo. Nella civiltà tecnologica che ci circonda, con tutto e di più che si può avere, generante noia malinconia, siamo chiamati ad essere testimoni contagiosi del di più di Dio».

I partecipanti, fra i quali si contavano oltre un centinaio di pescaresi, si sono poi confrontati con la figura di santità di Chiara “luce” Badano, proclamata beata il 25 Settembre 2010 da Papa Benedetto XVI, una giovane focolarina scomparsa nel 1990,

La beata Chiara "luce" Badano

a soli 19 anni, a seguito di un grave tumore osseo che, però, le permise di riscoprire l’amore di Dio: «All’inizio – ha raccontato Paola, una testimone diretta che ha convissuto con Chiara Badano gli anni della malattia – come tutti i giovani era proiettata sui sogni verso il futuro. Ma poi si è ritrovata a tu per tu col dolore e con Gesù. In quel momento, Chiara ha fatto una scoperta grandissima: si è posizionata nel cuore di Gesù, capendo quanto fosse l’amore di Dio più grande per ciascuno di noi».

Una figura quella della beata Chiara “luce” Badano che non ha mancato di suscitare reazioni significative nei ragazzi: «Quando l’ho conosciuta – ha condiviso Caterina, una diciottenne termolese – ho capito che era inimitabile. È una persona su cui, facendovi riferimento, trovo la forza di superare le difficoltà del mio carattere». Quindi, un altro momento significativo ha caratterizzato la giornata: le domande, inviate via sms dal cellulare, ai vescovi presenti.

Monsignor Pietro Santoro

Dunque, monsignor Gianfranco De Luca, monsignor Pietro Santoro, monsignor Angelo Spina, vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso Bojano, monsignor Emidio Cipollone, vescovo di Lanciano-Ortona, monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare de L’Aquila, e monsignor Domenico Scotti, vescovo di Trivento, non si sono sottratti alla risposta su quesiti secchi, posti da giovani “senza peli sulla lingua”: dai dubbi relativi al pagamento dell’otto per mille, alla visione data dalla Chiesa sulla sessualità, passando per la posizione degli omosessuali fra i cristiani. A tutti i quesiti, i vescovi hanno risposto con parole semplici ed efficaci, ricevendo applausi convinti da parte dei giovani. Nel pomeriggio, inoltre, dopo il break musicale offerto dal cantante pescarese Tony Nevoso, i presenti hanno potuto ascoltare due lectio divinae, sulla verità e sul libro di Giona, meditate rispettivamente da monsignor Bregantini e monsignor D’Ercole.

Infine, la partecipazione alla messa conclusiva, presieduta da monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Ceam e arcivescovo di Pescara-Penne: «Carissimi giovani – ha affermato monsignor Valentinetti nell’omelia – la vostra giovinezza, la vostra forza, il vostro entusiasmo deve essere lo stesso di quello dei primi apostoli che hanno annunciato il Signore Gesù, che hanno predicato l’amore del Signore, che hanno detto “Anch’io credo e posso testimoniare che Cristo è il Signore della mia vita”».

About Davide De Amicis (2534 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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