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Storie da ufficio stampa

Il racconto di Rita D’Addona, addetta stampa dell’arcidiocesi di Campobasso-Bojano sull’esperienza dell’ufficio per le comunicazioni sociali nel territorio molisano

L’Ufficio Comunicazioni Sociali ha avuto un suo embrione con l’episcopato di mons. di Ettore Di Filippo, nei suoi primi anni  a Campobasso. Dalla sua esperienza come delegato per il vaticano all’Onu e dalla conoscenza diretta con fulton sheen in America, mons. Di Filippo comprese appieno l’importanza di una corretta comunicazione e, sopratutto di una diffusione della buona notizia attraverso i media che, negli anni ’70-’80 stavano crescendo in maniera esponenziale negli stati uniti. Riportando questa sua esperienza nell’ arcidiocesi di Campobasso contattò don Nicola Cavaliere, che aveva una naturale passione per i media. Tuttavia un pò per gli impegni pastorali e per altri motivi, don Nicola Cavaliere rinunciò subito all’incarico di fondare un ufficio per le comunicazioni sociali. Venne contattato nel 1991 Elia Rubino, che allora si occupava di documentaristica laica con varie collaborazioni su Rai 3 Regione, Telemolise, Teleregione. Cosa strana, pur essendo laureato in materie storico religiose, Rubino aveva sempre  ideato e realizzato programmazioni sul sociale e sull’intrattenimento. Dunque la presenza di Rubino  si fece notare e Di Filippo gli diede quasi formalmente l’incarico di costruire un “centro  diocesano” aperto ai giovani e alle nuove forme di evangelizzazione. Prima operazione fu quella di fondare un Ufficio per le Comunicazioni Sociali con lo scopo di costruire un bollettino diocesano (si chiamava vita diocesana ed era ciclostilato in proprio) e  da subito, di intensificare la presenza  televisiva soprattutto nelle emittenti locali. Oltre alla classica funzione di  mandare comunicati stampa, l’ufficio, che allora aveva solo un direttore e due collaboratori semi volontari iniziò periodiche collaborazioni con le emittenti locali. Non avendo attrezzature video per la produzione e post produzione  si appoggiava  all’emittente Telemolise. Rubino ideò il programma televisivo settimanale “Tempo dello Spirito” nel 1992, con lo scopo di far conoscere le realtà ecclesiali  al grande pubblico. ll prototipo della trasmissione, in onda solo su Telemolise si intitolava Prospettive nascoste e ne erano stati creati alcuni prototipi. Da subito quindi l’Ufficio per le comunicazioni sociali iniziò la produzione nel settore televisivo curandone il montaggio e i contenuti con l’aiuto di volontari e soprattutto di insegnanti di religione.

Il programma, in accordo con il vescovo, era inviato , quasi in un network ante litteram, alle varie emittenti locali per coprire tutta la regione ed oltre: Telemolise, Teleregione, Teletrigno, Trsp di Vasto (CH) e Teleradio Buon Consiglio di Frigento (BN); ad esse si aggiunse ben presto Teleisernia. In questo modo, settimanalmente, chiaramente in orari diversi , l’arcidiocesi era presente su tutte le emittenti locali con un rotocalco settimanale di 30 minuti che dava spazio alla buona notizia.

In parallelo nel 1993 nasceva anche “la Buona Novella” che monsignor di Filippo aveva fortemente voluto. Un commento al Vangelo domenicale che l’arcivescovo registrava e che veniva mandato in onda – e questa era una novità assoluta – alla fine dei telegiornali del sabato di tutte le emittenti regionali. Per  essere presenti anche nei Tg regionali l’ufficio e il suo direttore avevano pensato a “diocesi news” delle “brevi” di due tre minuti sugli eventi organizzati in diocesi  e nelle parrocchie. Anche in questo caso tutte le emittenti locali avevano sposato l’iniziativa e accettavano le notizie da inserire nei Tg. Siamo nel 1994 e  don Stellerino, il fondatore di TRSP di Vasto, chiede formalmente all’ufficio di iniziare una collaborazione più stabile con la sua emittente. Il sacerdote fornisce, che allora aveva un esiguo budget annuale con cui far quadrare i conti di iniziative in tutti i settori della comunicazione sociale, una telecamera vhs, due videoregistratori e un montaggio analogico con una rudimentale titolazione. Per questo scopo si inizia a coinvolgere un tecnico video, Paolo Petrecca, e si inizia a formare al giornalismo una giovane volontaria, Rosanna Santagata. Il loro scopo sarebbe stato quello di inivare  news  sulla vita della regione e eventuali approfondimenti. Dotato di questa povera ma efficace l’UCS  inizia a produrre i “videoatti” dei convegni da lui organizzati o organizzati nelle parrocchie o nei vari settori della diocesi. Nello stesso tempo, soprattutto in relazione all’ambito della nuova evangelizzazione attraverso la musica e l’animazione, l’UCS  si fa promotore di concerti,  rassegne musicali, concorsi sui grandi temi dell’esistenza, collaborando così con il comune di Campobasso e la Provincia. Nel 1995 un evento straordinario “test “l’efficacia di questo ufficio che intanto si faceva conoscere anche a livello nazionale per la presenza di numerosi articoli di cultura religiosa su Avvenire e per la partecipazione alla nascente tv 2000, la televisione dei vescovi italiani. In pochi mesi viene annunciata la visita del santo padre in Molise, per la benedizione della prima pietra dell’Università Cattolica e a Castelpetroso e ad Agnone. Il direttore dell’UCS viene investito dell’onere, ma anche dell’onore di allestire tutto il settore comunicativo.  Con un budget  consistente ha inizio la macchina organizzativa che porta al potenziamento dell’UCS, nella struttura comunicativa e nel personale. L’UCS diventa un chiaro punto di riferimento  nel panorama della comunicazione ecclesiale e religiosa per tutte le realtà  informative del Molise e di fuori Molise. Questo evento  “provvidenziale”  rende l’UCS un  polo di aggregazione, pochi mesi dopo la visita del Santo Padre nasce Ethos, una associazione culturale che si sarebbe occupata di tutti gli eventi  e le manifestazioni  di cultura religiosa. Nel 1995, con il convegno della Chiesa Italiana a Palermo, a cui partecipa come delegata la giovane volontaria Rita D’Addona, responsabile del settore comunicazione dell’UCS, si assiste ad una ulteriore riflessione sul ruolo dei media e sulle tecnologie di informazione e comunicazione. L’UCS dal teatro alla danza, alla musica, alla convegnistica, ad internet, si proietta in una dimensione di sviluppo comunicativo. Viene creato per la prima volta un sito diocesano come banca dati e sistema di comunicazione; lo stesso si fa per il Santuario di Castelpetroso; viene potenziata la produzione video ma anche l’offerta di sussidi audiovisivi a chiunque  volesse approfondire tematiche di cultura religiosa, con la videoteca diocesana. Vengono potenziati i “quaderni di cultura e società” agili pubblicazioni che seguivano i convegni organizzati e che fissavano i concetti chiave dei convegni. Un altro evento importante è il Simposio Mariologico Internazionale che vede il coinvolgimento dell’UCS come struttura comunicativa integrale: dalla televisione, ai mezzi di informazione tradizionali, alle rassegne musicali ( organizzate da Rita D’Addona).

Intanto “Tempo dello Spirito” è diventato un appuntamento fisso per migliaia di persone che intendono seguire la cultura religiosa in Molise, la buona novella è  entrata nelle abitudine dei molisani e le news  continuano il suo ruolo di attenzione sui temi religiosi. Nasce la collaborazione nel 1997 con i frati e le suore francescani dell’immacolata  soprattutto nel settore radiofonico, con la produzione di programmi radiofonici trasmessi da Radio Buon Consiglio.

Nel 1998 viene nominato assistente spirituale dell’UCS, ormai estesosi con un ramo di volontari e un altro di collaboratori a prestazione occasionale, don Angelo Spina, oggi  vescovo di Sulmona e fervente sostenitore e appassionato dei mezzi di comunicazione sociale. Grazie alla sua caparbietà l’UCS,  fa un balzo avanti nella tecnologia. Si dota di telecamere e montaggio digitale, con una attrezzatura che lo rende autonomo nella produzione e post produzione televisiva. L’UCS  diventa un fedele documentarista e diffusore delle iniziative diocesane, tenuto a modello di UCS anche  dai vertici nazionali della CEI.

SI intensificano le collaborazioni, anche in vista del grande giubileo del 2000, con le istituzioni  politiche regionali, provinciali e comunali, che finanziano progetti di conoscenza e di valorizzazione del patrimonio turistico e religioso della regione. Con un attento lavoro di documentazione nascono gli “Itinerari dello Spirito” e tantissime altre iniziative organizzate dall’UCS , riprese e poi mandate in onda su tutte le emittenti locali. Il Giubileo del 2000 è una festa gioiosa di attività , riprese dalle telecamere dell’UCS e poi mandate in onda. Ormai l’UCS è diventato una realtà. SI struttura come Ethos per l’organizzazione di eventi e come Ucs per la produzione strettamente di cultura religiosa. In questi anni continua la produzione del bollettino e  viene creato Diokesis, un quindicinale di carta stampata sulla cultura religiosa locale.

Con l’alternarsi di mons.  Dini a mons. Di Filippo, continua l’opera di produzione e messa in onda di varie tipologie di programmi sulle emittenti locali: tempo dello spirito, diocesi news, la buona novella, i video atti e concerti e manifestazioni  inviate sempre a tutte le emittenti locali.

L’UCS, tra le sue varie mansioni ha ormai una struttura televisiva consolidata come studio di post produzione e come presenza costante su tutte le emittenti. La produzione video  della struttura è ingente e si pone come servizio anche per le parrocchie, gruppi e movimenti e naturalmente la diocesi stessa.  Le messe più importanti vengono riprese e trovano sempre una accoglienza  nelle emittenti locali ” che fanno a gara” per   offrire questo prodotto molto richiesto tra la gente molisana.  Dal 2000 al 2005 è un fiorire di attività, convegni, concerti, rassegne, spettacoli, che puntualmente sono ripresi e mandati in onda.  Tra le tante attività “il Cortile d’estate” voluto da mons. Di Filippo nel 1994 e 1995 diventa il prototipo poi “copiato” da tante associazioni laiche, così come il “Natale al borgo antico”  e i vari eventi di cultura e musica organizzati  per la festa del Corpus Domini.  Pensando poi al concerto di Natale, organizzato per la prima volta nel 1993, ci sembra chiaro come questo Ufficio, anche nel campo delle manifestazioni culturali e musicali, sia stato una scossa che  ha fatto svegliare una città allora sonnacchiosa nel campo della diffusione culturale. L’unica differenza con le manifestazioni odierne  era enorme: l’UCS,  puntualmente documentava e poi mandava in onda questi eventi attrav erso le emittenti: ha fatto storie, memorie  dell’evo futuro organizzato da ethos in collaborazione con il comune di Campobasso nel natale del 1999: una manifestazione a cui presero parte gruppi etnici di tutte le parti del mondo che  diffondevano messaggi di “cultura e spiritualità cristiana”.

Dal 2005 altre scelte editoriali, le dimissioni dell’allora direttore Elia Rubino, e un restringimento dei fondi e del personale. Tuttavia la tradizione dell’UCS nel campo televisivo ha visto nascere lo studio “La Sorgente ”  e altre iniziative come la puntata de “il seme della Speranza “ rubrica in diretta curata dall’UCS condotta dall’arcivescovo e con un breve spazio dedicato alle news ed eventi della diocesi (visite pastorali, convegni solenni Celebrazioni, ordinazioni presbiterali ecc.)  . Per affiancare l’UCS con proprio settore divulgativo, comunicati stampa, come fonte di informazione, organizzazione eventi e mediazione intra ed extra diocesana è nato un settore   che poi è diventato l’ Ufficio Stampa della arcidiocesi diretto da Rita D’Addona, giornalista iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e all’Unione della stampa Cattolica Nazionale,  per  veicolare  le notizie della diocesi. Uno strumento fortemente voluto dall’arcivescovo  per dare voce agli  eventi e alla  “buona notizia” , per vigilare su vicende che riguardano il mondo Ecclesiale  inviando informazioni e comunicazioni  a tutti gli  organi di informazione comprese le agenzie di Stampa e stampa Cattolica. L’ufficio stampa cura oltre alla redazione dei comunicati stampa e recensione di interventi particolari, diffusione dei più importanti messaggi dell’arcivescovo , eventi delle Parrocchie in un vero e proprio meccanismo di “rete”, cura l’organizzazione di eventi celebrativi, convegni, interviste giornalistiche, televisive, radiofoniche. L’ufficio stampa è inoltre fonte di notizie inerenti la diocesi di Campobasso-Bojano e del territorio in quanto è a stretto contatto con il Vescovo  e in raccordo con tutti gli organismi pastorali e uffici. Coordina inoltre la redazione dei “quaderni di cultura”, organizza le conferenze stampa, prepara le interviste, cura la redazione di articoli per il quindicinale “MolisInsieme” e la diffusione di esso attraverso gli abbonamenti. L’Ufficio stampa si occupa inoltre del monitoraggio delle Agenzie di Stampa. L’ufficio stampa cura inoltre la preparazione delle notizie  che  vengono inserite a cura dell’Ucs nell’area news del sito .

L’attività dell’Ufficio è divisa in due blocchi fondamentali: i servizi e i rapporti all’interno del mondo ecclesiale e i servizi e i rapporti all’esterno.

La comunicazione ad intra è quella riguardante la cura e la gestione delle dinamiche di comunicazione e di informazione interna tra la Segreteria Generale della Diocesi e gli Uffici, Servizi e Organismi collegati (Caritas Italiana, Fondazioni etc), e tra gli stessi Uffici e Servizi pastorali.

La comunicazione ad extra, è quella riguardante i rapporti con la stampa “laica” e i contatti con i giornalisti di carta stampata, televisivi e radiofonici, oltre che con gli operatori dell’informazione dei settimanali e dei periodici.

 

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