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Destinati a vivere insieme

Tra appelli, analisi e manifestazioni ecumeniche verso la memoria dell’11 settembre

“Destinati a vivere insieme”. Sarà questo lo slogan che accompagnerà la memoria dell’11 settembre. A dieci anni dagli attentati di New York, infatti, i leader delle grandi religioni mondiali, insieme a capi di stato e personalità politiche di circa 60 Paesi del mondo si ritroveranno in Germania, a Monaco di Baviera, in Marstallplatz per l’appuntamento promosso dalla Comunità Sant’Egidio e in collegamento video diretto con Ground Zero.

Un segno concreto per andar oltre il dolore e per scoprire gesti di comunione e di solidarietà, insieme a valori “ricondivisi”, iscritti nella sofferenza stessa.

Bound  to live together” – questo il titolo originale della manifestazione – ha ispirato ovviamente messaggi ed appelli, insieme ad una analisi sui processi di cambiamento sociale sviluppatosi dalla caduta delle Twin Towers ad oggi.

Significativa la lettera del consiglio mondiale delle Chiese ai musulmani. «Mai come oggi (cristiani e musulmani) – afferma il pastore norvegese luterano Olav Fykse Tveit, segretario generale del Wcc –  devono agire in spirito di unità sulla base della nostra comune umanità incoraggiando le persone a formare nuove alleanze per la pace e la riconciliazione nella giustizia». Il messaggio inviato a conclusione del Ramadan ha accentuato l’esame storico-culturale e ha richiamato alle responsabilità comune per la salvaguardia dei diritti umani. «Si stanno verificando storici cambiamenti in diversi paesi e regioni del mondo – continua il pastore norvegese, facendo riferimento agli ultimi attentati in Norvegia – dove vivono i musulmani. Il Medio Oriente e il Nord Africa sono stati teatro di eventi epocali che stanno plasmando nuove forme di politica. […]Come persone di fede impegnate per la giustizia, la pace e la riconciliazione, dovremmo essere in grado di lavorare insieme al fine di preservare la dignità di tutti i popoli, i loro fondamentali diritti umani, il ruolo della legge uguale per tutti i cittadini».

Pungente Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani nel Consiglio d’Europa, che nel suo Human Rights Comment pubblicato oggi afferma che l’attacco «è stato un crimine contro l’umanità la cui gravità non deve essere dimenticata e chiede rispetto per chi ha perduto i propri cari». Hammarberg afferma, tuttavia, che l’anniversario è anche «occasione per riflettere se le risposte ufficiali agli attacchi siano state appropriate ed efficaci» e parla di «violazioni dei diritti umani» compiute in questi dieci anni di «lotta globale al terrore». Soffermandosi sulla «ampia coalizione messa in piedi dagli Usa», il commissario ne apprezza «la determinazione nel reagire», ma ne critica la «scelta dei metodi» perché, a suo dire, «nel tentativo di combattere crimini attribuiti ai terroristi, innumerevoli altri crimini sono stati commessi», molti dei quali «deliberatamente e attentamente nascosti».

About Simone Chiappetta (424 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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