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Il relativismo ha i neutrini contati

Eco-Spinelli-Odifreddi è ora di finirla!

Agnostici, atei, anticlericali del mondo, ri-unitevi! Riunitevi per spiegare, soprattutto a voi stessi, chi siete e cosa volete precisamente, perché alcuni episodi, avvenuti in queste ultime settimane, preconizzano un futuro per voi assai incerto. In occasione delle contestazioni alla JMJ e di quelle sulle presunte agevolazioni fiscali di cui godrebbe la Chiesa, potevate apparire ancora come nani sulle spalle di «giganti», dove – fuori di metafora – i «giganti» potevano essere le rivendicazioni di certa tradizione laica/laicista; oggi, invece, apparite, sempre più, come nani che tentano la scalata a Dio (eritis sicut Dei), abbarbicati uno sulle spalle dell’altro. E il risultato è la Torre di Babele di tanti nani: non si capisce cosa dite, non vi capite tra di voi, non capite voi stessi.

Primo episodio: In principio è stato Umberto Eco (clicca link) che, intervistato dal quotidiano «Berliner Zeitung», ha affermato: «Non credo che Ratzinger sia un grande filosofo, né un grande teologo, anche se generalmente viene rappresentato come tale». Non essendo una grande filosofa, né una grande teologa, a difendere Ratzinger non ci provo neanche, soprattutto perché credo che a difenderlo siano, per esempio, le 600 diverse edizioni di opere pubblicate dal teologo, in 25 paesi, durante i suoi 50 anni di attività scientifica. Poiché ho un discreto senso dello humour, invece, posso affermare che trovo esilaranti le motivazioni addotte da Eco per screditare l’attività scientifica di Ratzinger, motivazioni che potremmo sintetizzare, più o meno, così: «Io, Umberto Eco, linguista e romanziere, opinionista, editorialista, fu presenzialista, ho la personale opinione che “la critica del Papa al relativismo sia grossolana e indegna perfino di uno studente dell’obbligo”. Credetemi, ora non ho tempo, ma potrei organizzare un seminario in cui dimostrerei che, udite udite, “esistono almeno venti posizioni diverse sul relativismo”». In sintesi, la dimostrazione addotta da Eco, per dimostrare la mancanza di rigore scientifico delle critiche al relativismo di Ratzinger, si baserebbe esclusivamente sulla sua personale opinione che non esisterebbe il relativismo, ma tanti relativismi: il relativismo è relativo. Ipotesi che, casomai, rafforzerebbe la critica al relativismo, certo non la smonterebbe. Insomma, l’unica cosa di cui possiamo essere certi è che Eco, probabilmente, organizzerà un seminario non Eco-logico.

Secondo episodio: A raccogliere la provocazione di Eco, non poteva mancare il raccatta «assist» che non fa mail gol: Piergiorgio Odifreddi (clicca link). Per il matematico­ – con mezza pubblicazione scientifica all’attivo, premiato da un commissione scientifica con «L’asino d’oro» per il «peggior articolo scientifico dell’anno» ­– Ratzinger sarebbe un cattivo filosofo ma, a differenza di quanto sostiene Eco, un buon teologo. Il rigore «scientifico» con cui Odifreddi argomenta la propria posizione, è questo: «Io, Odifreddi, matematico, affermo che il Papa è un cattivo filosofo ma un buon teologo, perché un “tale” Dio ­– che per me non esiste, ma ora mi viene utile e quindi estrapolo una sua frase dalle Sacre Scritture, nelle quali non credo ­– ha detto che “non si possono servire due padroni”. Secondo me, questi due padroni sono la ragione e la fede e poichè il Papa usa male la ragione, sicuramente deve essere schiavo della fede; quindi, se ne deduce, Benedetto XVI è un cattivo filosofo, ma un buon teologo, cioè, ‘un imbonitore e un confusionario’. Chi lo dice che il Papa usa male la ragione e che fede e ragione non possano andare d’accordo? Io, naturalmente. Se la Patristica, la Scolastica, e l’Enciclica Fides et Ratio ­– solo per citare qualcuno­ ­– sostengono il contrario, quello che dicono loro è relativo, anzi relativamente relativo, quello che dico io è vero, e io sono d’accordo con me stesso».

Terzo episodio: Se, per Eco, Ratzinger non è più filosofo e teologo e, per Odifreddi, è solo teologo ma l’essere teologi non è molto impegnativo, al Papa, chiaramente, resterà molto tempo libero. E cosa farà Ratzinger quando non fa il teologo? A rispondere ci ha pensato Barbara Spinelli (clicca link), editorialista di Repubblica che, un giorno sì e l’altro pure, lancia anatemi contro Berlusconi. Ultimamente, alla ricerca forse di un arguto diversivo, ha deciso di lanciare l’anatema direttamente al Papa, del tipo: «Benedetto XVI, scomunica Berlusconi e il PdL della pornocrazia, oppure la Chiesa è correa del pornocrate». Insomma, se Ratzinger ha perso tutto o mezzo del suo lavoro di intellettuale, la Spinelli lo riabilita, comunque, a ricoprire un ruolo più da «amministrativo»: dispensatore di scomuniche. L’editorialista che credevamo sacerdotessa della laicità dello stato, profeta dell’ateismo, invoca, a sorpresa, il Papa Re della migliore delle monarchie possibili, quella nella quale il potere spirituale possa mettere fine a quello temporale. Le è stato fatto notare, da più parti, che il codice di diritto canonico parla chiaro: soggetti a scomunica non sono i semplici peccatori, cioè, noi tutti, ma gli apostati, gli eretici, gli scismastici, i profanatori di ostie, «chi usa violenza fisica contro il Romano Pontefice», i vescovi che consacrano senza mandato papale, i confessori che violano il segreto, coloro che procurano aborti. Ma alla Spinelli queste risposte saranno sembrate assolutamente insoddisfacenti; il diritto canonico, avrà pensato, si può anche correggere e, se volete, lo correggerà lei stessa, visto che, poco tempo fa, con un breve saggio dal titolo «Una parola ha detto Dio, due ne ho udite. Lo splendore delle verità», ha già provato a correggere al plurale l’Enciclica di Giovanni Paolo II «Veritatis Splendor». Il contenuto del libro è, di nuovo, infatti, un elogio al relativismo all’infinito, al relativismo del relativismo. Il versetto 12 del salmo 62, contenuto nel titolo, che in realtà vuol dire ­– «Dio parla una volta, due volte noi ascoltiamo, cioè, bisogna riflettere bene per capire la Parola di Dio» – viene interpretato, invece, arbitrariamente, come la prova che le Sacre Scritture stesse ci metterebbero in guardia dal pensiero unico e dalle sue conseguenze: «Da tempo si è smesso di pensare, di contare oltre l’Uno, e di giungere almeno fino al numero due, se non al tre o la quattro. Eppure, di questo contare oltre l’Uno, c’è un bisogno che non muore. Lo si vede in ogni discussione personale e politica. Se la mia opinione non è contestata, se nel pensare e nel formulare un’opinione che ritengo vera non mi confronto con robuste obiezioni, e intrepidi convincimenti opposti, sarò contento certo, se sono un politico avrò addirittura l’impressione che si sia creata una sorte di pace. La pace dell’uno non è, tuttavia, pace nella polis». Alla luce di questo «illuminato» saggio, possiamo dire che – se la Spinelli atea, laicista, relativista e sostenitrice del pluralismo in politica è arrivata a rivolgersi al Papa per scomunicare un politico, perché non ne condivide la condotta di vita – l’unica spiegazione plausibile è o una crisi d’identità, o – più semplicemente ­– che non disdegni più alcun mezzo, perfino contraddire se stessa, pur di liberarsi di Berlusconi.

Ricapitolando, per Eco, il Papa non sarebbe né un filosofo, né un teologo; per Odifreddi, sarebbe un teologo e non un filosofo; per la Spinelli non deve essere teologo e neppure filosofo, piuttosto un dispensatore di scomuniche. Nel mondo in cui viviamo, del resto, la democrazia dice che ognuno può dire qualsiasi cosa, in nome della libertà di pensiero, ed ognuno deve essere d’accordo solo con se stesso. Niente di nuovo sotto il sole, insomma: siamo nella solita democrazia del relativismo.

Veramente qualcosa di nuovo c’è, se andiamo a vedere. Nell’ultimo fine settimana, è giunta notizia che un esperimento, condotto tra il CERN di Ginevra ed i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, sembri accreditare l’idea che esistano particelle, i neutrini, capaci di spostarsi a velocità superiori a quella della luce: i neutrini arriverebbero in media 60 nanosecondi prima di quanto impiegherebbe la luce. La notizia, in attesa di essere confermata, non è stata accolta all’unanimità dal mondo scientifico, soprattutto per le ripercussioni che questa scoperta avrebbe sull’interpretazione della teoria della relatività. La celeberrima equazione per cui E=mc2 è, infatti, basata sull’assunto che la velocità della luce nel vuoto sia una costante invalicabile; è dunque evidente che la dimostrazione sperimentale che qualcosa possa andare più veloce della luce cambierebbe le basi della teoria della relatività.

Concludendo, l’unica novità, nella democrazia del relativismo, sarebbe che anche la teoria della relatività è relativa. Spinelli, Eco, Odifreddi e relativisti di tutto il mondo, forse, è giunto il momento di cambiare! Fate presto, potreste scomparire alla velocità dei neutrini.

 

12 Comments on Il relativismo ha i neutrini contati

  1. Concordo con Erika. L’obiezione di Alberto Capece (le inezie) ricorda tanto la storia della volpe e l’uva. Siamo ancora in attesa delle spiegazioni. Quanto a quello che dice Luca penso che sì, si può esprimere un “giudizio tecnico”. Con la piccola differenza però che deve venire da un effettivo tecnico. Non è di sicuro necessario che il Papa sia un grande teologo, ma per criticarlo bisogna quantomeno dire cose della medesima levatura. Le opere strapubblicate di Ratzinger non stanno lì per pure esibizionismo quantitativo. Credo che l’autrice le abbia citate per dire: bè, forse non è proprio uno sbarbatello

  2. Ho letto più volte l’articolo (che trovo ironico ed intelligente) alla ricerca delle inezie di cui si è accusata l’autrice… ma non ne ho trovate… Aspetto che qualcuno me le faccia notare, per poterle valutare ed eventualmente dissentire o meno….

    Per il resto trovo che Odifreddi metta i brividi con le sue argomentazioni… Oltre all’Introduzione al Cristianesimo di Ratzinger dovrebbe leggere anche Fides et Ratio, di cui mi piace ricordare l’incipit… “La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità”…

  3. Bell’articolo. Ho letto anche il pezzo di Oddifreddi. E’ veramente assurdo il modo in cui parla. Ma da quali basi partirebbe se non squisitamente da se stesso? E poi, così come anche la Spinelli, è evidente che Papa, Chiesa e Sacre Scritture servono e vengono citate solo quando fa comodo e per di più per strumentalizzare (della serie credo solo in quello che sul momento conviene a me)…Caro Oddifreddi, ma forse che Gesù Cristo dopo “due padroni” dice Dio e Mammona??

  4. Mah…
    Devo dire che su Eco non sono molto d’accordo. Perché (cercare di) ribadire che lui è in contraddizione invece di pensare al suo come un giudizio “tecnico” sul Pontefice? Un Papa deve essere forzatamente un grande teologo? è veramente necessario?
    Rispondere adducendo come motivazione le pubblicazioni è alquanto sterile, anche Eco potrebbe fare lo stesso (38 lauree honoris causa e una sfilza di pubblicazioni).

    • Ismael // 1 ottobre 2011 a 13:01 //

      Giudizio ‘tecnico’ come? Eco sarà un grande scrittore, ma questo non vuol dire che il suo giudizio silla filosofia di Ratzinger sia ‘autroevole’, anche perché Eco, si laureato in filosofia, non è una persona che si è dedicata propriamente alla metafisica o alla filosofia della religione.

      Le pubblicazioni di Ratzinger invece SONO significative… come sono quelle di Eco.
      Nessuno nega infatti che Eco sia un grande scrittore.

      In ogni caso Eco è ha diritto alla sua opinione… questo non vuol dire che questa sia però un giudizio corretto, soprattutto dal pulpito da cui proviene.

  5. con “l’unica novità, nella democrazia del relativismo, sarebbe che anche la teoria della relatività è relativa” dimostrate di non capire e sapere nulla del metodo scientifico e degli epistemi della scienza. forse è perchè siete ancorati a credenze e superstizioni sviluppate da un popolo di pastori svariati millenni fa.
    e comunque, per vostra informazione, il mondo è stato creato circa 8.000 anni da un enorme creatura volante fatta di spaghetti. Egli ha creato pure la bibbia e tutte le altre sacre scritture, per ingannare gli uomini e per testare la loro fede nell’unico vero creatore. se pensate non sia vero spiegatemi perchè!…

  6. Alberto Capece // 29 settembre 2011 a 11:21 //

    Devo farti i miei sentiti complimenti. Difficilmente capita di leggere una così nutrita serie di inezie, coltivate da prosopopea ed evidente ignoranza dei temi che affronta. Forse non è le è nemmeno chiaro che la relatività, ad onta del nome, è invece stato il tentativo scientifico e culturale di mantenere invece l’unità e l’oggettività delle leggi della natura. Forse questo piccolo particolare le è sfuggito. Come molte altre cose del resto, ma certo parlare di cose che non si conoscono conferisce una grande libertà per cadere nel vaniloquio che tanto piace a questa italia..

    • Quali sono precisamente le “inezie”, in cosa ho dimostrato ignoranza? sia preciso e le verrà risposto. Eco, Odifreddi, Spinelli, non hanno dimostrato con i fatti niente, mi porti i riferimenti “scientifici” con i quali argomentavano le loro tesi. Loro si sono limitati a fare affermazioni ed io mi sono limitata a dimostrare che le loro affermazioni violano i principi della logica; principio di identità e di non contraddizione. MI si dimostri che le mie risposte li violino ugualmente. Sulla teoria della relatività io non sono entrata nel merito, mi sono limitata a riportare la notizia. Ai fini del mio ragionamento quella notizia

      • era riportata perchè, in genere, la scienza millanta superiorità rispetto alla religione, dicendo che gli argomenti della prima sono certi ed inequivocabili non passibili di più interpretazioni interpretazioni, quelli della seconda no. Questa scoperta, invece, dimostra il contrario ma, nella sostanza, non importa entrare nel merito specifico della teoria della relatività perchè l’errore è nel metodo: da un punto di vista epistemologico è sbagliato valutare un campo del sapere, la religione, con i criteri di un altro campo del sapere, la scienza.

    • Ismael // 1 ottobre 2011 a 13:02 //

      Troll 😛

  7. Complimenti, è un articolo ottimo!

  8. Anna Maria mancini // 28 settembre 2011 a 20:47 //

    “Spinelli, Eco, Odifreddi e relativisti di tutto il mondo, forse, è giunto il momento di cambiare! Fate presto, potreste scomparire alla velocità dei neutrini.”
    SPERIAMO!!!

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