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Dopo l’incidente, cresce la polemica a Porta Nuova

Un anziano settantacinquenne, ieri, è stato investito da una moto nei pressi della Cattedrale di San Cetteo, facendo riemergere le recenti critiche dell’abate Natoli, rivolte al Comune, sul degrado del quartiere. Don Natoli: “A volte accadono episodi incresciosi”. Nella foto, via D’Annunzio

Per molti, data la pericolosità della strada, l’incidente occorso ieri mattina all’anziano investito da uno scooter 125, mentre attraversava viale D’Annunzio, era una tragedia annunciata eppure non ha mancato di destare sgomento ed apprensione in residenti e commercianti, con il fiato sospeso per la sorte del settantacinquenne. Così, mentre l’uomo lotta tra la vita e la morte in ospedale, a Porta Nuova cresce il dibattito sulla pericolosità di strade e marciapiedi.

don Giuseppe Natoli

Un dibattito, a dire il vero, innescato lo scorso mese dall’abate di San Cetteo, don Giuseppe Natoli, che protestò nei confronti dell’amministrazione comunale, accusandola di non provvedere alla manutenzione degli arredi urbani dello storico quartiere: «Io – ribadisce il presbitero – richiamo sempre chi sta a capo non perché sia giusto lagnarsi, ma perché a volte accadono episodi incresciosi».

Il riferimento dell’abate va, ovviamente, all’incidente di ieri il quale non fa che alimentare un ”allarme degrado” avvertito in tutta Pescara:«I disagi accusati da noi – aggiunge don Giuseppe Natoli – sono quelli accusati da ogni rione, laddove si riescono a trovare buche per strada e mattoni divelti dai marciapiedi». Insomma, dopo le polemiche dei giorni scorsi, l’abate di San Cetteo è tornato ad esprimere il suo rammarico, ma non per dividere: «Il sacerdote – precisa il parroco della Cattedrale – non è solo colui che dice messa e confessa, ma è anche un educatore chiamato a formare ogni cittadino con i giusti valori civici».

Ma al di là delle polemiche, vere o presunte, anche ascoltando gli esercenti di Porta Nuova, che quotidianamente vivono il

Un marciapiede rotto in via Monti

quartiere, si evince che la musica non cambia: «Questa – afferma Giulio Di Maria, titolare della gioielleria “Adele Romano” in via D’Annunzio – è una zona mal gestita dal comune. La gente cade nelle buche presenti sui marciapiedi e i semafori non funzionano a dovere. Inoltre qui occorrerebbe la presenza di un vigile fisso che garantisca la sicurezza viste le rapine, i furti e gli scippi che si susseguono. La verità è che siamo abbandonati dal Comune: questo è terreno di conquista di brutta gente».

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Alessandra: «Ci sono buche ovunque – sbotta la dipendente di un negozio di toner per stampanti – L’asfalto fa schifo sia per andare a piedi che in macchina». Fra l’altro, da stasera a lunedì, i pescaresi torneranno a celebrare proprio San Cetteo, il loro Patrono, ma fra gli abitanti di Porta Nuova la voglia di festeggiare è davvero poca».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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1 Comment on Dopo l’incidente, cresce la polemica a Porta Nuova

  1. Tiziana // 8 ottobre 2011 a 10:28 //

    Lo sconforto, poi, nel trovare al mattino bottiglie di vetro, plastica, bicchieri semi vuoti di bevande sui gradini, per terra ….
    e ancora dover fare attenzione a non calpestare il “vomitato”, … .
    con la pioggia e la frescura autunnale sono state ammortizzate i cattivi odori che in estate erano insopportabili.
    troppo degrado!

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