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Scuola e Impresa insieme per il lavoro

Si è rinnovato ieri, presso la sede pescarese di Confindustria, l’appuntamento con la diciottesima edizione di “Orientagiovani”, un occasione di confronto nella quale gli studenti si sono interrogati sul proprio futuro lavorativo

Guidare i giovani, la classe dirigente del domani, a districarsi nei meandri della crisi, individuando il giusto percorso lavorativo. Tutto questo è “Orientagiovani”, il meeting di Confindustria giunto alla sua diciottesima edizione che ieri, in contemporanea, si è svolto in tutta Italia e nella sede pescarese ha ospitato gli studenti del quinto anno del Liceo classico “D’Annunzio” e dell’Istituto tecnico industriale “Volta” di Pescara, dell’Istituto tecnico industriale “Alessandrini” di Montesilvano, nonché dell’Istituto tecnico commerciale “Marconi” di Penne.

I relatori di "Orientagiovani"

Loro sognano il lavoro ideale, qualcuno farebbe l’avvocato, altri l’insegnante, ma nessuno pensa all’imprenditore o all’ingegnere. D’accordo, gli italiani saranno anche un popolo di santi, navigatori e poeti, ma con la scure dei tagli il lavoro bisogna saperlo cercare, anche adattandosi alle esigenze del mercato: «È necessario – esordisce Silvia D’Angelo, Candidate manager operations di Adecco Italia – fare scelte consapevoli ed essere persone flessibili, per trovare un posto di lavoro. Tutte le lauree tecnico scientifiche sono le più richieste e, solo nel 2011, gli imprenditori hanno previsto 70 mila posti di lavoro, di cui 22 mila nell’area economica, 21 mila nell’are tecnico-scientifica e la restante parte in altre mansioni».

Ma a ben guardare, uno degli ostacoli maggiori nel favorire l’incontro tra i giovani ed il mondo del  lavoro, è rappresentato proprio dalla scuola, ancora impreparata nell’agevolare l’avviamento al lavoro dei suoi studenti: «Per essere protagonisti del vostro futuro – spiega Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Pescara – dovete iniziare a capire d’impresa fin dal livello scolastico. Se continuerà a mancare la contaminazione tra il mondo del sapere e quello del fare, la partita sarà persa».

Ma concretamente, come fare per intraprendere la strada giusta, dribblando la crisi e inserendosi nel mercato professionale?

Gli studenti partecipanti

La parola d’ordine sembra essere innovazione: «Prendete nelle mani il vostro futuro – esorta Nicola Di Marcoberardino, vice presidente dei Giovani Imprenditori pescaresi – e create il vostro lavoro. Oggi tutto cambia velocemente, anche il lavoro e l’impresa: se non riuscirete a cambiare con loro, non ce la farete». Interessato all’iniziativa, e presente, anche il vice presidente della Regione Abruzzo: «Momenti di confronto come questi – ha affermato Alfredo Castiglione – non devono mai mancare, anche coinvolgendo le istituzioni».

Comunque, i giovani per farcela dovranno dare il meglio di loro:«Non dovranno avere – conclude Alessandro Addari, presidente dei Giovani Imprenditori di Pescara – solo capacità tecniche, ma anche relazionali e soprattutto dovranno saper trasformare l’idea in progetto, creando così valore per l’azienda».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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