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Una giornata da “Fiaba”

E’ quella vissuta da 15 giovani disabili che hanno realizzato il proprio sogno, di diventare “marinai per un giorno e salpare su di una motovedetta della Guardia Costiera. Il comandante Pozzolano: “E’ giusto regalargli questo momento”

Il giro in motovedetta nella scorsa edizione

È stata una splendida giornata di sole, quella di ieri, la cornice ideale per svolgere, a Pescara, il “Fiaba day” e realizzare il sogno di 15 ragazzi diversamente abili che hanno potuto vivere una mattinata da veri “lupi di mare”, uscendo in escursione sul litorale pescarese a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, arrivando a toccare “il cielo con un dito”, visitando anche un aereo “Atr 42” presso il terzo nucleo aereo della Guardia Costiera a Pescara.

Giuseppe Trieste, presidente di "Fiaba"

È stato, dunque, un programma intenso, quello organizzato dall’associazione “Fiaba” onlus impegnata, in Italia, a garantire una migliore qualità della vita sensibilizzando all’eliminazione delle barriere architettoniche: «Oggi – ha spiegato Giuseppe Trieste, presidente nazionale di “Fiaba” – non dobbiamo fare l’errore di costruire un mondo a parte per i diversamente abili, ma adattare il mondo già presente a loro e alle persone più deboli».

Così ieri, i “marinai per un giorno” si sono presentati di buon mattino nel Comando della Direzione marittima Abruzzo e Molise, dove sono stati dal neo comandante: «Questi ragazzi – ha riflettuto

I giovani in visita dell'Atr 42

il capitano di vascello Luciano Pozzolano – non li chiamerei diversamente abili, ma diversi amici che abbiamo noi della Capitaneria di Porto. Persone a cui è giusto dedicare un pensiero particolare, data la loro difficoltà a vivere a pieno la vita di tutti i giorni». Ma quella motovedetta ieri è salpata, dal molo pescarese, con a bordo i 15 ragazzi entusiasti i quali avevano lasciato a terra ansie e problemi, per respirare a pieno l’aria del mare, l’aria della libertà.

E mentre il natante navigava su di un Adriatico limpido e calmo, suoi volti dei giovani e dell’equipaggio, coordinato dal primo maresciallo Fausto Mariantoni, apparivo il sorriso e la gioia del condividere un momento che ha riempito il cuore di tutti. Ad attendere la spedizione al rientro, in porto, c’era il console onorario e responsabile per l’Abruzzo di “Fiaba”: «Con quest’evento – ha sottolineato Vincenzo Ariasi – abbiamo voluto dare rilievo alle problematiche relative alla disabilità, ma in generale noi lottiamo per una “total quality” della vita per tutti, dalla mamma con il carrozzino all’anziano, agevolando l’eliminazione delle barriere architettoniche». Lasciato il mare, infine, i giovani disabili hanno guardato al cielo, visitando l’”Atr 42”, il velivolo della Guardia Costiera operativo a Pescara illustrato dal tenente di vascello Giuseppe Bosco. Un giorno che questi ragazzi non dimenticheranno.

About Davide De Amicis (2487 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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1 Comment on Una giornata da “Fiaba”

  1. Tiziana // 13 ottobre 2011 a 10:17 //

    IL NOSTRO VOLER ESSERE CRISTIANI COMPORTA FAR IN MODO CHE I DIVERSAMENTE ABILITATI SIANO MESSI IN CONDIZIONE DI POTER CONDIVIDERE GLI STESSI SPAZI.
    e non metterli all’angolo, farli ribaltare dalle carrozzine per il pavimento sconnesso, lasciarli fuori perché gli ingressi sono angusti per porte strette o per le folle che si accalcano a ridosso degli ingressi agli edifici, pali lampioni su marciapiedi che fanno da parcheccio per bici … ….
    dobbiamo calarci nei cuori e nella mente di queste persone che ardono dalla voglia di vivere, che quotidianamente da sempre con amore e pazienza portano la croce che noi facciamo vivere…

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