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Una casa accogliente è “Mia Gioia”

Sarà inaugurata venerdì 21 ottobre la casa famiglia “Papa Giovanni XXIII” di Collecorvino. Ad accogliere, Cristiano e Simona.

Condivisione, accoglienza, semplicità. Sembrano essere queste le parole scelte da Cristiano e Simona, una giovane coppia di Montesilvano, che da circa un anno ha accolto la proposta delle comunità famiglia Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

«Siamo una famiglia normale – spiega subito Cristiano – formata da una mamma e un papà che hanno scelto di aprirsi all’accoglienza di ogni tipo e soprattutto abbiamo voluto aprire le porte di casa agli emarginati, a coloro che più difficilmente troverebbero possibilità in una famiglia “classica” o in delle strutture».

La casa, che verrà inaugurata venerdì 21 ottobre, alle 17, con una tavola rotonda di presentazione presso la sala consiliare del Comune di Collecorvino – dove i giovani hanno scelto di trasferirsi – con la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale del Paese e con la visita alla struttura, ha come nome “Mia Gioia”, un aggettivo e un sostantivo che dicono tutto sulle motivazioni degli sposi e sulle finalità di far propria la difficoltà altrui, condividendola e trasformandola in serenità. «Mia gioia – continua Cristiano – è tratto dal brano di Isaia 62 e dice la chiara fiducia del vivere di provvidenza, nella comunione dei beni, in semplicità e letizia», ma con responsabilità perché «l’accoglienza – specifica la coppia – avviene ovviamente mantenendo l’equilibrio esistente nella famiglia stessa e conta sull’aiuto di tanti. Noi condividiamo le croci degli altri, ma anche noi sentiamo il bisogno di essere visitati e sostenuti».

Da circa un anno Cristiano e Simona hanno scelto di lavorare alla comunità educativa residenziale ed ora ufficializzano un percorso che li ha visti già capaci di partecipare la propria vita in modo stabile, continuativo, definitivo, oblativo ai loro tre figli, al quarto atteso per febbraio, ad una donna pakistana con figli minori e ad una adolescente in affido di origine sarda. In questo modo si vuole rispondere alla necessità essenziale e profonda di chi viene accolto: «il bisogno di sentirsi amati da qualcuno e il bisogno di essere utile ed importante per qualcuno; in definitiva una relazione significativa con un papà e una mamma. Le persone o i ragazzi accolti non si sentono più assistiti, ma scelti e stimati da figure genitoriali»

About Simone Chiappetta (424 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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2 Comments on Una casa accogliente è “Mia Gioia”

  1. ENRICO PAROLA // 16 maggio 2013 a 16:23 //

    Don Benzi: un vero Santo.

  2. Di Fonzo Rosa Consiglia // 21 aprile 2013 a 21:55 //

    La semplicità, l’umiltà, la massima disponibilità verso gli altri mi hanno commossa!! Sono una famiglia straordinaria, da cui ogni famiglia dovrebbe imparare tanto.
    L’esperienza di conoscere persone come Cristiano e Simona è stata una delle più belle e più intense della mia vita. Che il Signore vi benedica!
    Rosa

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