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La terra trema ancora, a L’Aquila torna la paura

Ha destato molta preoccupazione l’ultima sequenza di scosse innescatasi dopo la prima, di magnitudo 3.3, verificatasi martedì. Giuliani: “Bisogna seguire con attenzione il fenomeno”

Sono le ore 23:13 di martedì sera ed un’atra scossa di terremoto, l’ennesima, è torna a riaprire la ferita profonda che il terremoto del 6 Aprile ha lasciato nel cuore e nella mente degli aquilani. Una ferita che, probabilmente, non riuscirà a rimarginarsi fin quando la terra non smetterà di tremare.

Al contrario, l’altra sera ha tremato ancora più forte scossa da quei 3.3 gradi Richter avvertirti perfettamente in tutta la provincia aquilana, in particolar modo nei comuni dove è stato rilevato l’epicentro: L’Aquila, Pizzoli e Fossa, più precisamente nelle frazioni di Collebrincioni e Aragno, nella zona est della città. Così, in pochi minuti, il centralino dei Vigili del Fuoco è stato subissato di telefonate, mentre la notizia del sisma si propagava a macchia d’olio attraverso Facebook. Forse non dovrebbe più sorprendere gli aquilani il fatto di avvertire una scossa sismica, dopo tutto quello che è successo.

Il tecnico Giampaolo Giuliani

Ma questa volta, però, tra i cittadini è tornato a serpeggiare il panico vero, a causa delle otto scosse successive che, nella giornata di ieri, hanno continuato a scuotere l’entroterra aquilano, spostando l’epicentro nel distretto dei Monti Reatini, al confine tra Abruzzo e Lazio. Queste ulteriori scosse, sono state registrate tra i comuni di Montereale e Cagnano Amiterno, in provincia de L’Aquila, e quelli di Borbona, Città Reale e Posta, in provincia di Rieti. In dettaglio, la prima scossa è stata registrata alle 8:37, di magnitudo 2.1. In seguito, dopo le ore 9, i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rilevato altre tre eventi tellurici: alle 9:08, di 2.2, alle 9:13, 2.1, ed alle ore 9:25, di magnitudo 2.

Neanche due ore di calma e poi nuovamente gli apparecchi hanno registrato, in sequenza, altre quattro scosse. Alle ore 11:13, di magnitudo 2.3, alle ore 12, di 2.1, alle 12:04, di 2.4 e alle 12:13 di 2.2. Ormai da tempo, sul martoriato capoluogo abruzzese, non tornava a manifestarsi uno sciame sismico del genere, con molte persone che hanno deciso di passare la notte fuori casa. Anche per questo, è tornato a farsi sentire uno studioso di terremoti, tanto discusso dal mondo scientifico quanto sicuro dei propri mezzi, come Giampaolo Giuliani che è intervenuto sulla testata “AbExpress”: «Il Radon – ha affermato l’ex tecnico dell’Istituto di fisica dello spazio interplanetario presso il Gran Sasso – ha raggiunto livelli alti e quindi, come avevo già anticipato nei giorni scorsi, c’era da aspettarsi l’evento sismico. È bene portare attenzione, anche se non subito, perchè in futuro possono manifestarsi altri eventi sismici».

Secondo l’esperto, la salvaguardia del territorio, notoriamente sismico, si otterrebbe innanzi tutto facendo uno scatto culturale per non ripetere gli errori del passato: «Gli eventi pericolosi – ha concluso Giuliani – si verificheranno in maniera ripetuta nell’arco della stessa giornata. Secondo me, c’è da prestare molta attenzione per i prossimi mesi». Nel frattempo, a L’Aquila, la paura dei residenti diviene polemica, raccolta dalla Lista civica “L’Aquila che vogliamo”, la quale accusa l’amministrazione comunale aquilana di non voler dotare la città di un vero piano di protezione civile comunale, rendendo consapevoli i cittadini di essere lasciati soli: «Oggi – ha accusato Pier Paolo Visione, responsabile del programma elettorale della lista – Visione la popolazione seguita a non conoscere queste cose. “L’Aquila che vogliamo” non si aspetta la solita

Roberto Riga, assessore comunale

conferenza stampa che conferma che il Piano c’è secondo le indicazioni della normativa nazionale perchè le scatole vuote e i faldoni chiusi a chiave nei cassetti comunali non servono ai cittadini dell’Aquila».

Ma la giunta comunale, ha smentito con i fatti la lista civica, comunicando prontamente l’avvenuta pubblicazione, sul sito internet www.comune.laquila.it, del piano di protezione civile aggiornato e recentemente approvato dal Consiglio comunale: «L’amministrazione comunale – ha risposto Roberto Riga, assessore comunale alla Protezione Civile – ha già da tempo adempiuto al gravoso compito di adeguare il proprio Piano di Protezione civile per l’emergenza, per quanto di propria competenza. Per questo, non intendo rispondere alle accuse di immobilismo e mancanza di tale strumento, visto che sono smentite dai fatti».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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