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Fontanelle: la politica tace ascoltando i cittadini

Con l’allarme criminalità, esploso a Fontanelle, ieri sera si sono riuniti i residenti alla presenza dei politici. Pettinari, associazione “Codici”: “Non servono passerelle, vogliamo i fatti”

Un'immagine di via Caduti per servizio a Fontanelle

Per una volta la politica si ricompatta, non fa schieramenti ed evita facili passerelle “pubblicitarie”. Doveva esplodere l’allarme criminalità a Fontanelle per succedere tutto questo, solo davanti a fatti di inaudita gravità, come l’attentato incendiario alla macchina del presidente dell’associazione “Insieme per Fontanelle”, Nello Raspa dimissionatosi subito dopo, seguito dalle martellate sulla porta blindata dell’abitazione dello stesso Raspa e quelle inferte contro un portone adiacente la sede associativa, maggioranza e opposizione si sono ritrovati uniti nel dire “no” alla recrudescenza della criminalità in un quartiere periferico, che non può e non deve diventare la “Scampia” di Pescara.

Domenico Pettinari conduce la riunione

Così ieri sera nella sede associativa di “Insieme per Fontanelle”, nell’ormai tristemente nota via Caduti per servizio, si è svolta una riunione coordinata dall’associazione “Codici” che ha coinvolto oltre 50 residenti del quartiere, per elaborare insieme le prossime mosse: «Ci siamo riuniti qui – ha spiegato Domenico Pettinari, presidente provinciale di “Codici” – per contarci ed ascoltare le esigenze dei cittadini da riportare prontamente alle istituzioni».

E il “leitmotiv” sembra essere uno solo: maggiori controlli. Li invocano i cittadini a gran voce, dopo aver già registrato i primi effetti benefici della presenza di una postazione fissa della Polizia Municipale, dalle ore 8 alle ore 20, ogni giorno e della pattuglia mista esercito-polizia di notte: «Già così – continua Pettinari – la gente non lancia più l’immondizia dal quinto piano e per strada non si sentono più le sgommate delle “gare automobilistiche”: ma questo non basta. Vogliamo una postazione fissa, mediante furgone, anche della Polizia perché la zona è ampia e se la pattuglia, con un poliziotto e due militari, si trova al civico 1 e succede qualcosa dalla parte opposta non arriverà mai in tempo».

E la politica, nella riunione infuocata di ieri sera c’era, ad ascoltare in silenzio. Era presente buona parte delle forze

I politici presenti

d’opposizione con Moreno Di Pietrantonio, Enzo Del Vecchio e Gianluca Fusilli, consiglieri comunali del Partito Democratico, con Gianni Teodoro, capogruppo provinciale di Futuro e Libertà, con Giacomo Cuzzi, capogruppo del Pd nella Circoscrizione Portanuova e infine, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, c’era l’assessore ai Lavori Pubblici Isabella Del Trecco. A tutti loro è stato chiesto di fare un passo indietro, di sedersi in ultima fila, perché quello non era il momento della politica, ma quello dei fatti: «Noi – ha sottolineato il presidente provinciale dell’associazione “Codici” – non ci fidiamo della politica e non vogliamo passerelle elettorali di gente che viene qui solo per farsi vedere. Gli abbiamo chiesto solo se erano con noi e se volevano accettare la nostra sfida per la legalità».

Isabella Del Trecco, assessore comunale ai Lavori Pubblici

E i politici, ovviamente, hanno risposto affermativamente. D’altronde se non succederà nient’altro, gli abitanti di Fontanelle saranno pronti a scendere in piazza, per una fiaccolata di protesta che dovrebbe toccare tutti i palazzi del potere, specialmente la Prefettura, dove oggi si sta svolgendo un importante vertice che potrebbe approvare la richiesta di un maggior presidio delle forze dell’ordine a Fontanelle.

Nel frattempo, arriva una prima presa di posizione dell’assessore Del Trecco: «In questi anni – ha chiarito l’assessore comunale ai Lavori Pubblici – abbiamo già fatto molto per la riqualificazione dell’area e, tempo un anno, faremo di più. Parlo della chiusura dei porticati, nelle case comunali di nostra competenza, in modo da evitare degrado e cattive presenze. Inoltre procederemo allo sfratto di chi occupa abusivamente l’abitazione, rassegnando prontamente l’abitazione». Per il momento, quindi, le promesse non mancano, ma i cittadini aspettano i politici, e non solo, al varco: «Siamo parzialmente soddisfatti – ha concluso Domenico Pettinari – dell’esito della riunione. Abbiamo avuto delle prime risposte, ma ora attendiamo notizie dalla Prefettura».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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