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Ognissanti vs Halloween?

sul web e FB è guerra ad “Halloween”.

Noi cristiani, a volte, ci lasciamo scivolare addosso questioni fondamentali per la nostra fede, o restiamo indifferenti davanti a provvedimenti profondamente offensivi­ – vedi l’ultima sentenza della Corte di Cassazione che ha sdoganato la bestemmia in TV – per poi lasciarci letteralmente risucchiare da questioni, al confronto, assolutamente secondarie. Mi riferisco a quel pullulare su web e social network, in questi ultimi giorni, di link ed iniziative “Halloween sì-Halloween no”: una semplice querelle che – in pochi giorni – ha assunto proporzioni tali da sembrare una vera battaglia ideologica che, come tutte le altre, non è mai foriera di verità.

La questione “Halloween sì-Halloween no”, a mio parere, è una di quelle questioni che andrebbe affrontata riscoprendo una preziosa qualità – purtroppo – diffusamente atrofizzata: il buon senso, direi, per non scomodare una facoltà più articolata quale il senso comune. Mi spiego. Credo che il buon senso, se debitamente esercitato, basterebbe per capire che – se la festa di Halloween è una semplice festa commerciale – non dovrebbe impegnare le nostre facoltà intellettive, più di San Valentino o del Carnevale, per decidere quanta considerazione meriti; allo stesso tempo, se la festa di Halloween è – secondo alcuni – l’anticamera per feste sataniche o veri esercizi di stregoneria, le stesse zucche vuote dedite a tali pratiche ­– ­molto probabilmente­ – le compirebbero anche se, in queste ore, nelle vetrine non ci fossero esposte zucche finte. Il buon senso, soprattutto, dovrebbe suggerirci che se i cristiani non celebrano la festa di Ognissanti come dovrebbero, e non rendono memoria ai loro morti come meriterebbero, la colpa non è certo di Halloween. Sempre il buon senso, poi, indurrebbe a chiedere ai genitori – che quest’anno sentono di più la minaccia di Halloween, per la forza con la quale evocherebbe simboli di morte e paura – quanto ugualmente vigilino sulle letture o i film che guardano i propri figli. Vogliamo credere, forse, che tutti i figli dei buon cristiani non leggano Harry Potter o non siano andati al cinema a vedere tutti i film della serie, accompagnati dai genitori? E la befana, a questo punto, non è una strega? E i bambini cristiani, la notte di Natale, non aspettano anche i “doni portati da Gesù Bambino”?

Il buon senso, sostanzialmente, porterebbe a pensare che un bambino e un adulto, se conoscono il valore ed il significato della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti, possono benissimo partecipare ad una festa giocosa che non ha altro valore se non quello della aggregazione e del rito della festa, necessario di per sé all’uomo. Ugualmente, un bambino o un adulto che partecipino ad Halloween – senza conoscere il significato della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti – sono un bambino ed un adulto che sfortunatamente non vivono la dimensione del sacro e della fede cristiana, ma non è detto che, per questo, inevitabilmente cadranno in sette sataniche o compiranno riti pagani.

In sintesi, il buon senso ci dice che la festa di Halloween non può e non deve assolutamente acquisire un valore alternativo, tantomeno sostitutivo, alla festa di Ognissanti e alla Commemorazione dei morti perchè è, e deve restare, una festa commerciale, pericolosa tanto quanto le altre feste commerciali. Ma è vero anche il contrario e, cioè, che la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei morti non devono diventare un valore e un patrimonio della fede e della tradizione cristiana, rivalutandole come alternativa o “contrappunto” alla festa di Halloween; così facendo, infatti, resterà invariato il senso di Halloween, e si finirà per svilire quello della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti che hanno un valore in sé e per sé.

Se una delle grandi sfide del Magistero della Chiesa, e soprattutto del pontificato di Benedetto XVI, è proprio il dialogo con il mondo dei non credenti e dei neopagani del terzo millennio, non facciamo perfino di Halloween un’occasione per lanciare invettive e suscitare polemiche con gli stessi: impariamo ad affermare la nostra identità cristiana in maniera forte e senza compromessi, non per “contrappunto”– demonizzando quanti credono in altro – ma facendo risuonare la “musica” propria della nostra fede. Andiamo a Messa il giorno di Ognissanti e commemoriamo i nostri morti come se partecipassimo ad una festa, la festa con cui celebriamo chi ha saputo vivere il Vangelo e chi già vive nella luce del Padre e del Figlio che ha vinto la morte. E le zucche rimarranno zucche.

 

14 Comments on Ognissanti vs Halloween?

  1. Dolcetto o prefetto?

  2. Claudia, complimenti per l’articolo!

    Propongo un punto di vista simile sull’argomento, con un tocco di “colore” in più: Santi… e indignati!

    • bello l’articolo di Claudia, Paolo: io però (mio parere personale) sopporto a stento le vignette di Berti, che per lo più mi sembrano intrise di grande superficialità, luoghi comuni e un certo astio per le gerarchie ecclesiastiche che un prete non dovrebbe avere e/o mostrare pubblicamente, pena il colpevole rischio di scandalizzare i piccoli.
      Nello specifico, vorrei ricordare di quando sant’Ambrogio s’indignò perché Teodosio voleva far pagare ai cristiani di Tessalonica la ricostruzione della sinagoga che essi stessi avevano repentinamente assalito e bruciato, o di quando Gregorio I indicò ad Agostino di Canterbury (entrambi santi, si noti) che per usare luoghi contaminati da evocazioni spiritiche secondo le prassi celtiche avrebbe dovuto usare dell’acqua benedetta… “Una volta”, dunque, “i santi” avrebbero avuto una chiesa “tutta sociale”… oggi invece siamo tutti distratti in beghe politiche? Fesserie, da un lato e dall’altro. Se Berti sfogliasse qualche libro (di tanto in tanto fioccano perfino errori d’ortografia nei testi!), prima di mettersi a disegnare…

      • La vignetta aggiunge un tocco di “colore”, anche vista la latitanza del nostro vignettista.

        Non conosco l’autore tanto da darne qui un mio giudizio, ma trovo positiva la varietà di punti di vista all’interno della Chiesa, quella fatta di uomini, così come credo sia arricchente la nostra diversa sensibilità riguardo a questi temi.

  3. Questo è articolo è condivisibile…ma a me non convince…!La diplomazia di noi cristiani”sapienti” con la nostra teologia borghese puntuale,acuta ma che spesso dice e non dice..è la stessa che ha permesso(anche come atteggiamento della nostra chiesa) che i nostri figi cristiani diventano amici della befana o aspettano i doni di Gesù bambino…Se c’è una polemica in corso…un contrasto ideologico..MENO MALE che c’è..e che qualcuno se ne accorga ed abbia la possibilità di fare un confronto!purtroppo articoli interessanti come questo sono la proiezione di quell’atteggiamneto che pensa sia meglio non infastidire per essere…

    • Claudia Mancini // 2 novembre 2011 a 11:26 //

      Vorrei precisare che il mio articolo non ha alcuna deriva relativistica e tantomeno, per carattere sono persona diplomatica o che si esime dal prendere posizioni. Io ho proprio detto il contrario. Ho detto che la festa di Ognissanti e il culto dei morti non hanno un valore alternativo e neanche sostitutivo ad Halloween, hanno valore in sè e per sè. Il 1 e il 2 novembre vanno celebrati da noi cristiani perchè fanno parte della nostra tradizione e del nostro culto, non per combattere Halloween. Metter tutti quei link contro Halloween e immagini di santi con il “bollino” hanno fatto più pubblicità ad Halloween di chi lo ha…

  4. Sia Mario che Salvatore mettono in luce degli aspetti veri e delle estremizzazioni della festa di halloween che, sicuramente, non vanno minimizzate e vanno combattute. E anche vero, però, che la festa di halloween è soprattutto una specie di “carnevale a tema”, una festa commerciale come tante, e la demonizzazione che se ne fa mi sembra spropositata e -peggio ancora- mi sembra richiamare l’attenzione sul fenomeno e pubblicizzarlo più di quanto il fenomeno stesso faccia. Grazie.

    • Tutti noi siamo abituati a guardare nel nostro “piccolo” che ci sta intorno e non ci rendiamo conto della globalità del pericolo; infatti se diversi Vescovi e Cardinali hanno denuciato il pericolo di Halloween, se stimati esorcisti da anni “battono” su questa festa e se una Comunità importante come quella di Papa Giovanni XXII del grande Don Benzi, sempre vicina alle realtà “di strada”, continua da anni sul suo sito ufficiale a denunciare il tutto..ci sarà un motivo…o forse no!!??!!!

    • penso che l’unica cosa da “estremizzare” sia l’Amore e la preghiera per tutto ciò…ma ricordiamoci che l’amore vero a volte può scandalizzare e dar fastido… dobbiamo trovare equilibrio in questo..solo nelle intenzioni dell’amore. é vero non bisogno cadere nel gioco di parlare il linguaggio del nemico facendogli un favore…ma è anche vero che il favore glielo facciamo lo stesso…se pur nel nostro “prudente” silenzio non prendiamo posizione e non riteniamo che sia importante farlo…una posizione d’amore che non può non escludere anche esplicitamente e chiaramente.La mia Non voleva esser un’accusa personale verso…

  5. L’aspetto relativo al business, oggi, è evidente. Ma non è il solo. «Ad esempio, Halloween viene cavalcata in chiava anticristiana da alcune sette che hanno approfittato dell’alone magico della festa per introdurre alcuni elementi new age o esoterici. Dando vita ad una celebrazione tra il carnevalesco e l’esoterico, si è realizzata la parodia del cristianesimo. Per dirla tutta, si tratta di un meccanismo di sostituzione del cristianesimo con delle sue parodie». Non stupisce, in effetti, se si pensa che qualcosa di simile è accaduto sotto i nostri occhi da anni. «Il Natale, per sempre più persone, non è più la nascita di Cristo, ma…

    • Il Natale, per sempre più persone, non è più la nascita di Cristo, ma la festa di Babbo Natale. In Inghilterra, addirittura, augurare il Buon Natale, è diventata cosa disdicevole. Negli auguri ufficiali, nella cartoline, nella mail, nella vetrine dei negozi, si scrive “Season’s greetings”, auguri di stagione». C’è un clima generale e una diffusa cultura postmoderna che vuole disfarsi di ogni retaggio del cristianesimo e si impegna in queste operazioni..e dato che noi Cristiani continuiamo a sdrammatizzare il tutto..non dovremmo certo poi lamentarci..se anche in Italia diventerà cosa “disdicevole” ricordare la festa dei Santi…

  6. Salvatore Di Fazio // 31 ottobre 2011 a 18:27 //

    Relativamente d’accordo con te.

    Se una “festa” può creare problemi seri all’umanità allora io da buon cristiano devo almeno manifestare o farlo sapere a tutti quei presunt cristiani che credono che una festa di zucche vuote è solamente una festa per bambini!

    Certo che se i satanisti sono così affezionati a questa festa un motivo ci sarà e se tutti, invece di vivere la festa di ognissanti, vivo halloween danno aiuto spirituale a quest’ultimi e al loro padrone

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