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Pd: “Niente tasse agli aquilani o Chiodi si dimetta”

Mentre il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a Roma preme sul Governo per rinnovare la sospensione delle tasse, a L’Aquila impazza la polemica

Dallo scorso 1 Novembre, a due anni dalla sospensione decisa all’indomani del sisma che ha distrutto L’Aquila il 6 Aprile 2009, lo spettro delle tasse arretrate da pagare è tornato ad angosciare gli abitanti dal capoluogo di regione, ridotti allo stremo da una ricostruzione pesante mai decollata e da un rilancio economico presente solo nei sogni di imprenditori ed amministratori.

Gianni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo

Cento milioni di euro, da restituire attraverso una rateizzazione di 120 mesi, questo il verdetto del fisco che ha immediatamente innescato la protesta dei cittadini aquilani e una profonda irritazione nei politici abruzzesi, di ogni schieramento politico, con la pressione che però si inasprisce solo su Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo e Commissario per la ricostruzione, l’unica figura in possesso dei requisiti per ottenere una nuova sospensione del pagamento e, quindi, un ulteriore rinvio.

Chiodi, dunque, sente su di sé puntati gli occhi di tutti, sa di non poter sbagliare e da giorni percorre i

Il sottosegretario, Gianni Letta

corridoi dei palazzi del potere romani, Governo in primis, letteralmente con il coltello tra i denti e arrivando a minacciare le dimissioni in caso di insuccesso: «Continuo a lavorare senza sosta – ha spiegato il presidente Chiodi – facendo la massima pressione sul Governo centrale, affinché si possa giungere ad una soluzione soddisfacente». Al di la di tutto, comunque, le speranze degli aquilani sono riposte in un emendamento alla legge di stabilità, in discussione al Senato, annunciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta: «Troveremo lo strumento tecnico – ha dichiarato l’esponente del Governo – per dare tranquillità fin da ora agli abruzzesi».

Massimo Cialente, sindaco di L'Aquila

E, a detta dei bene informati, già oggi dovrebbe essere diffuso il testo dell’emendamento, mentre a L’Aquila monta la protesta dei cittadini, capeggiata dal sindaco Massimo Cialente che annunciato uno stato di mobilitazione permanente, fino all’arrivo di buone notizie. Già oggi pomeriggio, a partire dalle 15:30, l’intera città è convocata presso la Villa Comunale, in occasione del Consiglio regionale, per una manifestazione generale: «Cento milioni di euro da restituire – ha lamentato il primo cittadino aquilano – in un’unica soluzione per una comunità che vive in uno stato di sospensione da due anni. Invito, pertanto, tutta la città a partecipare e tutti i parroci a suonare le campane per le 17».

L'arcivescovo aquilano, mons. Giuseppe Molinari

La curia, da parte sua, non ha mancato di condividere l’iniziativa di protesta, seppur non assicurando le campane: «La Chiesa dell’Aquila – ha confermato l’arcivescovo, monsignor Giuseppe Molinari – è pienamente solidale con tutti coloro che manifesteranno, per chiedere al Governo il rinvio della restituzione delle tasse sospese a causa del sisma del 2009. Essendo inagibili la maggior parte delle chiese e dei campanili della città, saranno i parroci a scegliere la modalità migliore con cui aderire alla manifestazione». A protestare al fianco dei cittadini, inoltre, ci saranno i poliziotti della provincia aquilana, residenti e non residenti nei comuni del cratere sismico, indignati da trattamento definito discriminatorio, dai sindacati Siulp, Sap, Siap, SilPcgil, Uil polizia, Ugl polizia di stato, Coisp e Consap, riservato dal Governo ai terremotati aquilani, rispetto ai cittadini colpiti da altre calamità.

Camillo d'Alessandro, capogruppo Pd

Ma tornando alla querelle politica, dai banchi dell’opposizione si invocano le dimissioni di Gianni Chiodi, ritenuto evanescente e fallimentare nel suo operato: «Basta con le chiacchiere e basta con gli annunci – commenta il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro – Chiodi si dimetta da commissario alla ricostruzione, lui è il responsabile morale di questa situazione: prima ha negato, poi rassicurato, ora ha fallito, in questi casi ci si dimette. Non si tratta di chiedere solo rinvio del pagamento delle tasse, ma anche l’abbattimento del dovuto del 60% e la restituzione del restante 40% in dieci anni a partire dal 2014. Ciò e’ stato concesso ed ottenuto in altre regioni per terremoti di sicura minore entità e drammaticità».

Luigi Albore Mascia, sindaco di Pescara

A sostegno del presidente della Regione Abruzzo, per ora, sembra essere rimasto solo il sindaco di Pescara che, nei giorni scorsi, ha espresso vicinanza nei confronti del suo collega: «Pescara – ha dichiarato Luigi Albore Mascia – esprime massima solidarietà nei confronti del Presidente della Regione Chiodi che, come Commissario straordinario, sta garantendo il proprio massimo impegno per ottenere un ulteriore rinvio dell’imposizione fiscale e la nostra città è pronta a sostenere in ogni sede tale battaglia. È impensabile oggi imporre a quei cittadini di tornare a pagare le tasse come se nulla fosse, imposizione che, inutile a dirsi, migliaia di famiglie non riuscirebbero a ottemperare perché non hanno risorse».

Ma Chiodi, nel frattempo, resta ancora in attesa del maxiemendamento, un lusso che il Commissario per la ricostruzione non può concedersi, pensando così ad un provvedimento tampone: «L’opzione più accreditata – dice il Commissario – è quella di un’ordinanza ad hoc in grado di coprire il lasso di tempo che intercorre con l’approvazione del maxiemendamento alla legge di stabilità. Questo provvedimento eviterà che imprese e datori di lavoro, che in questi giorni stanno preparando le buste paga, applichino decurtazioni relativamente al mese di Novembre». Per il momento una prima risposta parziale, ma gli aquilani aspettano decisioni concrete e definitive dal presidente della Regione.

About Davide De Amicis (2705 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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1 Comment on Pd: “Niente tasse agli aquilani o Chiodi si dimetta”

  1. Molinari e D’Ercole?
    Non è che Maria è tonta e Marta ha i giri strani, eh! (Lc cap. 10)

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