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La liturgia “alchimia” che eleva a Dio

Al via il nuovo corso diocesano per animatori liturgici parrocchiali.

Il prossimo lunedì 14 novembre inizierà il terzo corso per animatori della liturgia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giuseppe Toniolo” a Pescara.

«L’ufficio liturgico diocesano – spiega il direttore don Vito Cantò – offre di nuovo alle parrocchie e a chi desidera formarsi al servizio liturgico un corso biennale articolato in incontri settimanali da novembre a maggio. Quest’anno la proposta è stata lanciata sotto lo slogan “La liturgia: alchimia di fiori, colori, odori… che eleva a Dio” per evidenziare come la liturgia sia anzitutto il luogo dell’incontro tra Dio e il suo popolo e insieme il luogo in cui ciascuno mette a servizio della comunità i propri carismi a lode e gloria di Dio e per l’edificazione della Chiesa. Da questa alchimia o meglio da una autentica comunione, ricercata e vissuta, la comunità cristiana diventa testimone credibile del Vangelo in mezzo agli uomini e la liturgia è il luogo da cui ogni comunità parte e a cui ritorna arricchita di nuovi fratelli e sorelle. E’ ancora vivo il ricordo – conclude don Vito – del primo convegno regionale di liturgia, che si è svolto a Lanciano lo scorso 26 settembre e al quale la nostra diocesi ha partecipato con un gran numero di iscritti. E’ nostro desiderio continuare a camminare in questa scia di rinnovato impegno verso la liturgia e l’animazione liturgica in tutti i suoi aspetti, formando laici capaci di offrire un servizio qualificato e sempre più fondato su motivazioni profonde».

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi all’ufficio liturgico diocesano.

2 Comments on La liturgia “alchimia” che eleva a Dio

  1. don Vito // 14 novembre 2011 a 20:03 //

    Carissimo “Peppe”, hai pienamente colto nel segno; purtroppo, spesso, l’eccessiva (arbitraria!) “libertà creativa” che caratterizza alcuni “stili celebrativi” va a scapito della “trascendenza” della liturgia stessa!
    Lo slogan (volutamente provocatorio) ci richiama al fatto che se la Liturgia non “eleva i cuori a Dio” è … “sterile”!

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