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A Pescara arriva il freddo, ma non il riparo

In città la macchina organizzativa per soccorrere i clochard, nella morsa del gelo, è ancora ferma. Don Marco Pagniello: “Quando il Comune ci autorizzerà, saremo pronti”

In questi giorni la morsa del freddo è tornata ad avvolgere Pescara, con la colonnina di mercurio che, nelle ore notturne, si ferma appena sopra lo zero. E il freddo non dà scampo a chi, come i senza tetto e senza fissa dimora passano la notte all’addiaccio, in balia di un gelo che in città ha già mietuto vittime, recentemente.

Guido Cerolini, assessore alle Politiche Sociali

Eppure, nonostante in altre città italiane le istituzioni abbiano già attivato misure d’emergenza in tal senso come a Milano, dove il 16 Dicembre il cardinale Angelo Scola inaugurerà il nuovi rifugio Caritas, da 56 posti letto, nei pressi della stazione centrale, a Pescara tutto è ancora fermo: «Abbiamo già riattivato i contatti – ha assicurato Guido Cerolini, assessore comunale alle Politiche Sociali – con gli enti interessati, ma saremo pronti a Dicembre. Il nostro, ormai, è un meccanismo oleato e in caso di emergenza saremo comunque pronti ad intervenire».

Il direttore della Caritas, don Marco Pagniello

A tal proposito, l’amministrazione comunale convocherà un tavolo tecnico allo scopo di ridefinire accordi e procedure. Le associazioni, da parte loro, sono pronte e aspettano solo un cenno per intervenire, ma dal Cos, il Centro operativo sociale attivo a Palazzo di Città, non arrivano segnali: «Al momento – ha spiegato don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana – non abbiamo disposizioni, ma nel caso siamo già attivi con la rete dei Centri di ascolto, sparsi sul territorio diocesano, che segnaleranno i casi per poi indirizzare i senza tetto presso il nostro dormitorio da 22 posti letto. E se ciò non bastasse, attiveremo altri centri diocesani, fino ad interessare gli alberghi».

Ma al di là di ogni protocollo operativo, saranno gli stessi homeless a dichiarare lo stato di emergenza avvertendolo sulla propria pelle e affollando sempre più la stazione ferroviaria, il luogo che più di ogni altro vede riposte le loro speranze alle quali, da un anno, cerca di rispondere il centro di accoglienza diurno “Train de vie” gestito dall’associazione “On the road”.

L'ingresso del centro "Train de vie"

La struttura, accessibile da via Ferrari, è aperta ogni giorno, dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18, ospitando fino a 60 senza tetto: «Non siamo stati ancora contattati per l’emergenza freddo – ha confermato Cristiana Bianucci, responsabile dell’ufficio stampa di “On the road” – continuando ad offrire riparo diurno, un caffè o un the caldo e momenti ricreativi, di scambio ed interazione, ai senza tetto sperando nella possibilità di aprire, in futuro, un dormitorio femminile da affiancare a quello Caritas, riservato agli uomini».

Conoscendo gli utenti di questi centri d’accoglienza, poi, non si può non rimanere colpiti:«Per strada – commenta Cristiana Bianucci – incontri chi non ti aspetteresti, coloro che ci sono finiti per effetto della crisi, per aver perso il lavoro e la propria famiglia».

About Davide De Amicis (2534 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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2 Comments on A Pescara arriva il freddo, ma non il riparo

  1. Ma “Scarp de’ Tenis” e tutto il know how di questa benedetta iniziativa per i senza tetto, che ne dite?

    Visita http://www.scarpdetenis.it/

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