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Liberalizzare i farmaci? Uno sbaglio

Lo afferma Federanziani che venerdì, a Pescara, ha celebrato l’insediamento del comitato provinciale presieduto da Miriam Severini

La prossima liberalizzazione dei farmaci, allo studio del Governo, metterà in pericolo la salute dei cittadini abruzzesi e di tutti gli italiani, specie se anziani. È questo l’allarme lanciato, venerdì a Pescara, da Federanziani, la Federazione delle associazioni di terza età, che ha ufficialmente inaugurato il comitato provinciale pescarese.

Roberto Messina, presidente di Federanziani

Così, a detta dell’associazione, la prevista liberalizzazione dei farmaci di fascia C, quelli senza prescrizione medica e a carico dei pazienti, che di conseguenza sarebbero in vendita anche nei supermercati e nelle parafarmacie: «Si tratta – ha esordito Roberto Messina, presidente nazionale di Federanziani, di un provvedimento assolutamente sbagliato. In questo modo cominceranno sconti ed offerte e già immagino i prendi 4, paghi 2 con i farmaci che verranno presi anche quando non servono».

Miriam Severini, presidente Federanziani Pescara

Questo cambiamento potrebbe rappresentare un ulteriore problema per gli anziani i quali, secondo i dati Osmed, rappresentano il 65% dei farmaci di fascia A e C: «Dicono che con questo provvedimento – aggiunge Messina – si otterranno 3500 nuovi posti di lavoro ed un risparmio. Ma se per averli, bisogna mandare al Creatore gli anziani, allora meglio puntare su altri aspetti, scoprendo perché i medici prescrivono i farmaci etici al posto dei generici».

È una dura accusa quella lanciata da Federanziani, che mira sempre di più a tutelare i diritti della terza età in Abruzzo e a Pescara, ma non solo dal punto di vista sanitario:«Mi impegnerò – ha promesso il presidente nazionale di Federanziani – a fare cose importanti per l’Abruzzo creando anche posti di lavoro, siglando accordi con gli alberghi per l’ospitalità degli anziani, durante le ferie, nei periodi di bassa stagione».

Federanziani, a Pescara, sarà presieduta da Miriam Severini: «In città – ha illustrato il presidente pescarese – con i centri sociali abbiamo già realizzato 8 micro convegni, in ambito sanitario, che riprenderemo».

About Davide De Amicis (2902 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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1 Comment on Liberalizzare i farmaci? Uno sbaglio

  1. PIER GUGLIELMO BELPASSI // 4 Dicembre 2011 a 22:54 //

    In molte o meglio moltissime farmacie i farmaci sono venduti da commessi e commesse non laureati che non conoscono nulla del farmaco e non è questo un pericolo per il cittadino ?????? nelle parafarmacie non esiste una sola persona addetta alla vendita non laureata e abilitata …..serebbe la chiusura immediata ,
    per cui continuiamo a difendere una casta spesso impreparata e protetta dal solo previlegio dell’intoccabilità…. BASTA E’ TROPPO FACILE .
    Mettiamo in campo la serietà e l’affidabilità di chi deve essere responsabile della vendita del farmaco . Tutti i Farmacisti laureati e abilitati hanno gli stessi diritti e gli…

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