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La sanità abruzzese tra risanamento e sviluppo

Se n’è parlato, a Pescara, in un convegno organizzato dall’ufficio commissariale abruzzese. Presente il Ministro della Salute, Renato Balduzzi

Un convegno per approfondire e analizzare il percorso di risanamento intrapreso dalla sanità abruzzese commissariata. Tutto questo è la due giorni, in corso da ieri all’auditorium “De Cecco” di Pescara, organizzata dall’Ufficio Commissariale della Regione Abruzzo, dal titolo “Dal piano di rientro al piano di sviluppo-La sanità abruzzese si confronta con il resto del Paese: tra rispetto del rigore e ricerca di innovazione”.

Gianni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo

Alcuni reparti di grande eccellenza nazionale, le criticità di qualche struttura ospedaliera pubblica e i numeri non proprio esaltanti di qualche azienda sanitaria privata, ma anche i primi confortanti segnali, frutto dell’opera di risanamento compiuta, in primo luogo, dal Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi. È questo il quadro emerso, ieri mattina in apertura dei lavori, dall’analisi condotta da Carlo Perucci, direttore del programma nazionale esiti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

In particolare, in base ai dati in possesso, è acclarato che in Abruzzo non ci sono più eccessi di ospedalizzazione, grazie alla forte riduzione dei ricoveri inappropriati verificatasi specie negli ospedali di Teramo e Chieti, i quali presentano numeri ben al di sotto della media nazionale. Malgrado ciò, qualche criticità si riscontra ancora per i ricoveri effettuati in caso di diagnosi di pressione arteriosa, ma anche in questo caso, comunque, il trend delle quattro Asl abruzzesi è in discesa.

L'ospedale Civile di Pescara

È ancora troppo elevato, inoltre, il ricorso ai parti cesarei, anche se il problema è nazionale, mentre è stato evidenziato l’ottimo livello operativo dei reparti di cardiochirurgia di Teramo e Chieti e la situazione, nel complesso, positiva della sanità abruzzese, in relazione alle complicanza post-operatorie, 30 giorni, gestite in chirurgia laparoscopica. Considerevoli sono anche i volumi di attività chirurgica, relativi ai tumori polmonari, fatti registrare nei nosocomi di Pescara e Teramo.

Claudio D'Amario, direttore Asl Pescara

Parlando poi di assistenza pediatrica, anche in questo settore si riscontra il buon funzionamento della rete dei pediatri di base, soprattutto nelle diagnosi di gastroenterite, che evita inutili e dispendiosi ricorsi al ricovero ospedaliero. Ai cambiamenti in atto nella sanità abruzzese, hanno quindi risposto molto bene i medici di medicina generale che, nelle città in cui gli ospedali sono stati riconvertiti, garantiscono prestazioni e servizi in forma associata. Terminata l’esposizione dei dati Agenas, è stata poi la volta delle relazioni dei quattro direttori generali delle Asl abruzzesi.

Il manager aquilano Giancarlo Silveri, ha discusso il tema degli ospedali riconvertiti da un anno, mentre Claudio D’Amario, direttore della Asl pescarese, si è confrontato sul governo delle liste d’attesa. Sulla centralità delle cure primarie si è poi soffermato Giustino Varrassi, direttore della Asl di Teramo e, infine, ha illustrato gli elementi di innovazione degli atti aziendali in Abruzzo Francesco Zavattaro, manager della Asl di Chieti.

Nazario Pagano, presidente del Consiglio Regionale

È dunque a buon punto il piano di rientro dal deficit della sanità abruzzese e, a tal proposito, le autorità politiche regionali hanno detto la loro: «La terapia d’urto – ha riflettuto Nazario Pagano, Presidente del Consiglio regionale – a cui il nostro sistema e’ stato sottoposto, ha prodotto probabilmente effetti anche negativi, ma si è trattato di una cura indispensabile e indifferibile, per porre rimedio alla cattiva gestione, spesso anche pessima, che in passato ha caratterizzato la sanità abruzzese. Ora si apre una fase nuova, che deve puntare a correggere queste storture e che può finalmente contare su un quadro di riferimento economico-finanziario positivo».

Alfredo Castiglione, vice presidente Regione Abruzzo

La politica abruzzese, dunque, riconosce il buon lavoro della struttura commissariale abruzzese e, nello specifico, del sub commissario governativo Giovanna Baraldi, con la quale si sta ideando anche un futuro piano di sviluppo: «Unitamente alla dottoressa Baraldi – ha annunciato Alfredo Castiglione, vice presidente della Regione Abruzzo – ad ipotizzare anche la formazione di vere e proprie reti di imprese socio-sanitarie, con l’obiettivo di ottimizzare i servizi e di accrescere la capacità di penetrazione sul mercato nazionale ed internazionale di tutte le imprese che vi partecipano. Il nostro metodo di lavoro, e’ sempre improntato al confronto ed alla condivisione delle questioni sul tappeto, smentendo così chi si ostina ad affermare che questa giunta cali dall’alto le proprie decisioni».

Ieri pomeriggio, gli addetti ai lavori hanno quindi avuto la possibilità di confrontarsi con il Governo, attraverso la presenza del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha meglio chiarito il significato dei tagli posti nella manovra, varata dal Governo Monti: «Io penso – ha osservato il ministro Balduzzi – che ci siano dei margini per comprendersi reciprocamente. Il Governo non ha certamente voluto fare nulla di iniquo, la situazione e’ come il presidente Monti l’ha descritta. Io dico spesso che i tagli li fa il chirurgo. Chi deve gestire la sanità ha problemi di riorganizzazione, di ristrutturazione e di governo di un settore che è difficile, ma che è anche molto importante per la vita quotidiana di tutti noi. Ognuno faccia la propria parte. Gli amministratori devono fare la loro, ma anche noi cittadini, se posso permettermi, dobbiamo fare la nostra parte».

Renato Balduzzi, Ministro della Salute

L’esponente del Governo, ha quindi apprezzato lo sforzo compiuto dalla Regione per tirarsi fuori dalla morsa del deficit, auspicando una prossima fine del commissariamento per quanto, però, ci siano ancora degli obiettivi da raggiungere: «Auspico – ha aggiunto il ministro – un’ancora più decisa azione della struttura commissariale. Ogni piano di rientro, se fatto bene, e’ anche al tempo stesso un piano di sviluppo, perchè non può esistere un contenimento dei costi senza un miglioramento della qualità».

Le conclusioni di questa fase del convegno, sono quindi state affidate al Commissario ad acta Gianni Chiodi: «Sono convinto – ha concluso il Presidente della Regione Abruzzo – che il cittadino abruzzese finirà per apprezzare le nostre scelte quando avrà compreso che le ragioni del commissariamento saranno state rimosse. A quel punto questa regione riacquisterà dignità e al tempo stesso la capacità di programmare nuovamente il futuro dell’Abruzzo».

About Davide De Amicis (2686 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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