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L’Unione europea bandisce lo spreco alimentare

Ogni anno, un terzo del cibo prodotto va sprecato. Così, ieri, il Parlamento europeo ha richiesto interventi risolutivi

Un terzo del cibo prodotto ogni anno nel mondo e destinato al consumo dell’uomo, stando ai dati della Fao, viene sprecato e addirittura, in Europa, la stima è del 50% con ogni cittadino che spreca mediamente 105 chilogrammi di alimenti all’anno. Un fenomeno allarmante, quest’ultimo, ingiustamente sottovalutato dalle istituzioni e dalla politica.

È questa l’opinione di Salvatore Caronna, eurodeputato italiano relatore sulla questione giunta ieri al voto del Parlamento europeo, che lancia un vero e proprio allarme in vista di scenari futuri preoccupanti: «Ormai – ha spiegato Caronna – tutte le più accreditate fonti specializzate dicono che uno dei problemi principali dell’immediato futuro sarà quello di fare fronte a una nuova e fortissima domanda di cibo. In futuro la domanda di cibo, tenderà a superare l’offerta».

L'eurodeputato Salvatore Caronna

Dunque, quello dello spreco di alimenti ancora perfettamente commestibili, sta divenendo un problema sociale, economico ed etico dalle dimensioni insostenibili, tanto da richiedere un intervento mirato ed efficace da parte dell’Unione Europea. Così, alla Commissione europea il Parlamento ha richiesto l’adozione di una strategia comune capace di promuovere un vero salto di qualità in grado di ridurre significativamente, da qui al 2025, lo spreco di alimenti.

Nello specifico, l’assise europea ha approvato un documento che prevede la valorizzazione delle associazioni e dei gruppi di volontariato che garantiscono il recupero di alimenti da distribuire alla popolazione indigente, ai 70 milioni di europei che vivono alle soglie della povertà, ma non solo: «Sarebbe importante – ha sottolineato l’eurodeputato Caronna – modificare le normative sugli appalti pubblici per i servizi di ristorazione in mense e ospedali in modo da privilegiare in sede di aggiudicazione, a parità di condizioni, quelle imprese che garantiscono un modello di gestione impostato alla lotta allo spreco di alimenti».

Un concetto, quest’ultimo, che meglio maturerebbe nella coscienza degli europei se fosse promosso attraverso una campagna di sensibilizzazione che coinvolga le organizzazioni di agricoltori, il mondo dell’industria, le scuole e le università in grado di far emergere una cultura scientifica, orientata a un modello di consumo più sobrio e sostenibile per l’ambiente. Anche per questo il 2014, come richiesto dal relatore, dovrebbe essere proclamato l’anno europeo contro lo spreco alimentare: «In questo modo – ha concluso Salvatore Caronna – si darebbe subito un segnale, a tutti i cittadini, che l’Ue può essere all’avanguardia nel definire un modello di sviluppo più giusto ed equilibrato».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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