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“Il Governo Monti ripensi alle Province”

I presidenti delle province abruzzesi, domani, protesteranno contro la riforma dell’ente locale, voluta dal Governo Monti – Foto apertura: www.abruzzoblog.it

Domani saranno uniti nella protesta Guerino Testa, Enrico Di Giuseppantonio, Valter Catarra e Antonio Del Corvo, rispettivamente presidenti delle Province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila, auspicando un ripensamento del Governo Monti in relazione all’articolo 23 del decreto “Salva Italia” che non abolisce le Province, come erroneamente fatto sapere, ma le riforma modificando le loro funzioni.

Enrico Di Giuseppantonio, presidente Upa

Così i quattro amministratori parteciperanno all’iniziativa “No all’Italia senza province” indetta dall’Upi, l’Unione delle Province italiane, convocando i consigli provinciali due dei quali, quelli di Teramo e L’Aquila, ospiteranno manifestazioni particolari. In particolare, mentre a Teramo i consiglieri ascolteranno l’opinione di un costituzionalista a L’Aquila, invece, i consiglierei proporranno alla Regione Abruzzo la stesura di una legge che, in futuro, deleghi lo stesso ente regionale ad acquisire i poteri prima di competenza alle Province: «La manovra Monti – ha protestato Enrico Di Giuseppantonio, presidente dell’Unione delle Province abruzzesi – rischia di trasformare i nostri enti in inutili carrozzoni che dovrebbero sovrintendere a non si sa cosa, senza risparmi e con delle disfunzioni, mentre permane in Italia una giunta inespugnabile di settemila enti con 24mila consiglieri di amministrazione. Quello di domani è un momento solenne di battaglia per la democrazia».

Il presidente pescarese, Guerino Testa

Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Pescara: «Quella promossa da Monti – ha affermato Guerino Testa – non è una manovra Salva Italia, per quanto riguarda le Province, ma una operazione di facciata, sia per quanto riguarda la presunta riduzione dei costi, sia per ciò che attiene le funzioni da passare alle Regioni, considerato che proprio in questo momento la Regione sta trasferendo delle funzioni alle Province. A pagare le spese del caos amministrativo saranno i cittadini».

Nonostante il rifiuto all’abolizione incondizionata delle province, comunque, i quattro presidenti sono favorevoli al loro accorpamento, agevolando il taglio alle spese inutili. Intanto, permangono le preoccupazioni: «Se passerà l’attuale decreto – ha lamentato Antonio Del Corvo – molti servizi saranno a rischio, come i Centri per l’impiego non più presenti nei piccoli paesi, o il trasporto dei disabili e il personale delle Province, stimato in 56mila unità, rischia di rimanere senza lavoro».

Antonella Allegrino, capogruppo Idv Provincia Pescara

Dunque, a detta dei quattro presidenti delle amministrazioni provinciali abruzzesi, l’opposizione alla rivisitazione dei loro enti sarà netta o quasi, perché nel Consiglio provinciale pescarese a votare contro l’iniziativa di protesta saranno i tre delegati dell’Italia dei Valori, Attilio Di Mattia, Luciano Di Lorito e Camillo Sborgia, coordinati da Antonella Allegrino: «La sopravvivenza di enti – ha sottolineato il capogruppo dell’Idv – che pesano per oltre 14 miliardi di euro sul bilancio dello Stato, in virtù di una presa d’atto dello stato di inefficienza e limitatezza d’azione messa nero su bianco dall’Unione delle Province Italiane e che di fatto muove la mobilitazione nazionale, è più una difesa d’ufficio che una risposta all’esigenza di limitare sprechi e burocrazia generata dalla drammatica congiuntura che stiamo vivendo. Rimango convinta della necessità che i palazzi della politica debbano cominciare ad agire in nome e per conto dei cittadini di cui sempre più spesso perdono la percezione di bisogni e servizi».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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