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La lotta al tumore ha trovato casa

Nasce Casa LILT. Obiettivo: curare e prevenire un male non più “incurabile”

Prevenire è meglio che curare: così recitava un vecchio slogan. Proprio la prevenzione è l’obiettivo che la LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) si prefigge: pochi infatti sanno che il cancro può essere curato nell’80% dei casi se preso per tempo. A questo scopo è nata a Pescara Casa LILT, un centro al quale ci si può rivolgere per prenotare gli esami con cui individuare un eventuale tumore in fase iniziale e seguire le varie fasi di un’eventuale malattia. Sabato scorso all’inaugurazione della Casa LILT benedetta da mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara – Penne in via Rubicone, 15 a Pescara, si è registrata una nutrita presenza di cittadini e membri delle Istituzioni. Tra loro il presidente della sezione pescarese, il prof. Marco Lombardo (che abbiamo intervistato) e quello nazionale prof. Francesco Schittulli, che ha rivelato alcuni dati: “Oggi – ha detto – nonostante l’allungamento della vita media, ci sono più fattori di rischio cancro”: Alla base ci sono errati stili di vita: secondo Schittulli il 30% dei casi di tumore dipende da una cattiva alimentazione, mentre serve una regolare attività fisica: “Oggi bisogna ripartire dalla scuola materna – ha sottolineato l’oncologo – perché se un bambino di due-tre anni comincia a dire alla madre che non si può mangiare sempre carne o che non si fuma, contribuirà a correggere comportamenti a rischio”. Importantissima anche la diagnosi precoce: “Oggi – ha osservato – abbiamo la possibilità di essere sollevati dalla morte di ottantamila italiani all’anno che alla diagnosi precoce non arriveranno in tempo”. Schittulli si è detto contrario alla logica degli hospice, le strutture residenziali per malati terminali. Proprio il giorno prima il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi aveva invece detto di volerne far costruire rilevando che in Sicilia ce ne sono nove: “Ci sono centri di accoglienza non per malati terminali, ma per malati in fase critica” ha detto il presidente nazionale della LILT. “La riabilitazione non è soltanto fisica, ma sempre più anche psicologica, sociale ed occupazionale. La sanità non è un’azienda e il profitto, come dice il card. Martini, vale più della vita. La sofferenza – ha concluso il prof. Schittulli – è l’anello debole della persona per quanto si possa essere ricchi e potenti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

About Massimiliano Spiriticchio (680 Articles)
Laureato in Scienze della Comunicazione e giornalista pubblicista, collabora da vari anni con Radio Speranza
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