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Pescaresi in carrozzella per capire

E’ una città ancora poco accessibile Pescara. Lo hanno compreso, ieri, i cittadini che hanno provato l’esperienza di un tragitto in carrozzella

Dal Comune al Palazzo della Provincia attraversando piazza Italia. Un percorso di poche decine di metri da compiere in due minuti per un normodotato, ma che diventa un’odissea di 40 minuti per un disabile costretto a muoversi in carrozzella dribblando barriere architettoniche e autovetture in sosta, rischiando costantemente di essere investiti.

L'assessore Cozzi bendato

È stata questa l’esperienza che, ieri mattina, hanno provato politici, giornalisti e cittadini grazie al progetto “Sicurezza e solidarietà”, che l’assessorato provinciale alle Politiche Sociali ha affidato ai giovani del Servizio Civile. Così, sotto un bel sole primaverile, tutti gli interessati hanno potuto cimentarsi nell’attraversare la strada o nel salire su marciapiede simulando una disabilità motoria, muovendosi in carrozzella, o simulando una disabilità visiva, spostandosi bendati e accompagnati da una non vedente: «Con questo progetto – ha spiegato Valter Cozzi, assessore provinciale alle Politiche Sociali – vogliamo diffondere la conoscenza dello status di disabili fra i cittadini normodotati, invitandoli a vivere queste situazioni, affinché possano contribuire tutti a non creare più barriere di quelle già esistenti».

Claudio Ferrante su di uno scivolo pericoloso

E di barriere architettoniche ne ha scoperte tante lo stesso Valter Cozzi, che per primo ha infilato le bende attraversando tutta piazza Italia, affidandosi alla sua guida: «È un altro mondo – ha commentato l’assessore al termine – ho percorso un tragitto abituale tra mille difficoltà, senza orientarmi». E non è stato da meno lo sforzo di chi si è mosso in carrozzella guidato dall’infaticabile Claudio Ferrante, responsabile dell’Ufficio Disabili di Montesilvano, che su di una sedia a rotelle è costretto a vivere traendone comunque voglia di vivere e, soprattutto, voglia di vincere la battaglia per assicurare una città realmente accessibile ai diversamente abili.

Parcheggi per biciclette su marciapiedi, scivoli dei marciapiedi troppo ripidi o inesistenti, posti auto per invalidi ingiustamente occupati. Insomma, un normale tragitto divenuto una corsa a ostacoli: «Con tutto ciò – ha protestato Ferrante – abbiamo voluto far capire quanto la disabilità sia una condizione di salute in ambiente sfavorevole. Se non si vive in ambienti adatti, disabili lo si è davvero non potendo entrare in uffici pubblici, alla Asl o in ospedale: tutti off limits a Pescara».

About Davide De Amicis (2487 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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