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Eliminare gli sprechi per vincere la crisi

E’ la ricetta rivolta dal giornalista Antonio Galdo ai cittadini pescaresi:”Tagliando gli sprechi si favorisce la crescita”

Ha fornito una nuova chiave di lettura per leggere questi duri anni di crisi il giornalista e scrittore Antonio Galdo, giornalista di Panorama, ex autore dei programmi televisivi di Enzo Biagi e autore del libro “Non sprecare” edito da “Einaudi”, incontrando venerdì i cittadini di Pescara presso il teatro dei Gesuiti, su invito dell’associazione “In che mondo siamo”.

“Attraverso la crisi. Noi e la grande crisi”. Questo il tema dell’incontro, incentra per larga parte sul tema degli sprechi e di un corretto utilizzo delle risorse a disposizione: «Noi – ha esordito il giornalista – stiamo vivendo una crisi che non sarà né breve né di breve intensità, specie per i più deboli, per cui sprecare non vuol dire soltanto risparmiare per recuperare stili di vita più sani ed equilibrati visto il periodo difficile, ma vuol dire anche avere un’opportunità per avviare una nuova fase di crescita. Un nuovo modello di sviluppo che però non sia quello “drogato” e dominato dalla finanza negli ultimi 30 anni, che ha devastato gli stili di vita di noi italiani che riuscivamo a gettare nella spazzatura anche il 25% della spesa».

Un autobus ecologico

Insomma, Galdo ha indicato al pubblico presente stili di vita più sobri che possano far ripensare l’economia mondiale, rendendola più sostenibile per noi cittadini e per l’ambiente in cui viviamo. Il pensiero corre subito verso un corretto utilizzo del trasporto pubblico al posto dell’automobile, una tendenza che sta prendendo corpo specialmente al Nord Italia, con la città di Milano che ha fatto registrare un aumento degli abbonamenti ai mezzi pubblici del 30%: «Noi italiani – ha sottolineato Galdo – siamo arrivati ad avere 67 auto ogni 100 abitanti, un record assoluto in Europa, un dato superiore anche a quello di Francia e Germania. E anche una piccola città come Pescara, in effetti, vive l’assurdità di un traffico imbarazzante. A questo spreco possiamo rispondere, imparando ad utilizzare la macchina quando serve, altrimenti rinunciandovi e affidandoci ad altre alternative che ci consentiranno di risparmiare sulla benzina, sul parcheggio, sulle multe e l’assicurazione. Tutto questo ci consentirebbe anche di abbassare i livelli di inquinamento, vivendo in un mondo migliore».

Traffico a Montesilvano

Ma per uscire dalle “sabbie mobili” di questa lunga crisi non basta pensare al risparmio, in quanto occorre pensare anche alla crescita economica. Riguardo a quest’ultimo aspetto, è possibile attingere ancora una volta dallo sviluppo dei mezzi di trasporto, pubblico e privato, da rendere sempre più apprezzati, moderni e tecnologici: «Mi riferisco – ha aggiunto l’esperto – alla realizzazione di auto elettriche, di autobus che non inquinano. Anche questo è crescita economica, sviluppo, benessere che giustamente richiede investimenti i quali competono agli amministratori, ma che devono vedere anche il coinvolgimento dei cittadini».

Una simulazione del ponte sullo Stretto

Ed è così che si arriva alla fonte del problema, la carenza di risorse da investire: «Fondi utili – ha proposto polemicamente il giornalista di Panorama – possono trovarsi, ad esempio, non sprecando risorse pubbliche indirizzate altrove. In fondo, siamo il Paese dove sono stati stanziati 500 milioni di euro per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina che non si è mai visto. Ora vi rendete conto con 500 milioni di euro, quante reti di trasporto locale possiamo realizzare nelle nostre città?».

Così, evitando gli sprechi, sarebbe possibile pensare ad un nuovo sviluppo economico che permetta la diffusione di un benessere su tutte le categorie sociali, ripensando infine un sistema di valori fallito negli ultimi 30 anni che, attraverso lo spreco, avrebbe favorito la diffusione di una nuova malattia, l’indifferenza: «Sprecare – ha concluso Antonio Galdo – significa essere malati di indifferenza, non sprecare invece significa ricordarsi che gli altri esistono».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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