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Due riforme irrinunciabili

L’Azione Cattolica, alla vigilia del 25 Aprile, invoca l’impegno del Parlamento affinchè agevoli le riforme della legge elettorale e dei partiti

Il Parlamento italiano

«Per il bene comune della nostra democrazia e in vista delle elezioni politiche del 2013, è urgente che il Parlamento vari una riforma della legge elettorale e dei partiti e che dal piano delle intenzioni si intendesse passare concretamente, senza più ritardi nè infingimenti, a quello dei fatti». Lo ha chiesto oggi l’Azione Cattolica che, alla vigilia del 25 Aprile, ha diffuso una nota intitolata “I cittadini arbitri della democrazia”.

Nel testo si sottolinea con preoccupazione come, dato l’attuale contesto transitorio e complesso, tra i cittadini italiani vada dilagando una generalizzata e preoccupante sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni democratiche: «In questo scenario – scrive la Presidenza nazionale Ac – non possono essere sottovalutate le conseguenze nefaste prodotte dalla vigente legge elettorale e dall’attuale sistema di funzionamento dei partiti politici. Nel primo caso, è stato interrotto il rapporto tra elettori ed eletti, nonché lacerato quello tra territori e rappresentanti; nel secondo, invece, è stata penalizzata la partecipazione dei cittadini ai processi democratici della vita del partito».

Franco Miano, presidente Nazionale Ac

Per questo l’Azione Cattolica si dice preoccupata per il diminuito senso della partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica, come dimostrato dal crescente tasso di astensionismo registratosi in questi ultimi anni, in particolar modo alle elezioni politiche nazionali. Secondo l’associazione così spetta al Parlamento il compito di farsi carico di questi temi: «L’imminenza delle elezioni politiche del 2013 – ammonisce l’Ac – suggerisce, infatti, un supplemento di responsabilità a tutte le forze politiche, affinché possano trovare le più ampie convergenze per consentire ai cittadini di ritornare alle urne con una nuova legge elettorale».

L’Azione Cattolica, pertanto, chiede che ai cittadini “arbitri della democrazia” sia restituito il diritto di scelta dei propri rappresentanti, mentre soffermandosi sulla riforma dei partiti confida in una disciplina giuridica che agevoli la selezione su base democratica delle candidature e che salvaguardi la trasparenza nella gestione delle risorse economiche e nella destinazione del finanziamento pubblico.

Infine l’associazione non ha mancato di soffermarsi proprio sul tema attuale del rimborso elettorale ai partiti politici, auspicando una svolta etica: «L’Azione cattolica – conclude la nota – chiede con particolare urgenza, una riflessione ancora più ampia, critica e severa. Occorre che la politica recuperi una propria etica di comportamento e si mettano al centro della riflessione alcune ulteriori questioni, come quella del limite del numero di mandato per i parlamentari».

About Davide De Amicis (2560 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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