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Green jobs: i lavori del futuro da rendere sicuri

Sono al centro della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che promuove l’occupazione nei settori energetico ed ecologico

Quest’oggi ricorre la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, interamente dedicata al tema dei “green jobs”. La società europea, e non solo, è posta infatti di fronte a sfide epocali come i cambiamenti climatici e la questione della sostenibilità. Per questo l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, visto il programma che l’Organizzazione internazionale del Lavoro ha dedicato al tema, ha lanciato una campagna per ciò che concerne la sicurezza e la salute nella green economy.

Un campo di pannelli solari

Anche in questo settore, a detta dell’agenzia europea, l’anticipazione dei rischi, i quali possono essere di varia natura, è prioritaria. Parlando di posti di lavoro “verdi” infatti si possono considerare attività svolte in siti di produzione energetica, la produzione e l’installazione di pannelli solari, ma anche il riciclaggio dei rifiuti oppure il lavoro in siti contaminati. Tutti ambiti nei quali i lavoratori sono esposti a rischi che vanno da quelli tradizionali, come le cadute che possono avvenire durante l’installazione di turbine eoliche, fino a rischi ancora sconosciuti come quelli dovuti all’esposizione di nuovi materiali nell’ambiente di lavoro.

L’obiettivo dell’Organizzazione internazionale del Lavoro e dell’Agenzia europea è quindi quello di garantire che tutti gli uomini e le donne abbiano accesso a un lavoro produttivo, in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana. Ma la ricorrenza odierna, si inserisce all’interno di una campagna più ampia lanciata dall’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, intitolata, “Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi”. Tra l’altro gli ambienti di lavoro nell’Unione Europea, a detta dell’agenzia, risultano più sani e sicuri rispetto al passato, nonostante facciano contare ancora 6,9 milioni di infortuni annui, soprattutto nelle fabbriche o nei cantieri, e svariate malattie professionali.

Laszlo-Andor, Commissario europeo

E la sofferenza umana, causata da scarsi livelli di sicurezza e di salute è un danno incommensurabile, facendo stimare un costo economico di 490 miliardi di euro l’anno. La nuova campagna, promossa dall’Agenzia europea, ha quindi concentrato l‘attenzione sull’importanza della partecipazione della dirigenza e dei lavoratori al fine di migliorare la sicurezza e la salute sul lavoro: «Negli ultimi dieci anni – ha spiegato Làszlò Andor, Commissario europeo per l’occupazione e gli affari sociali – l’Europa ha fatto grandi progressi nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro ed è necessario proseguire su questa strada. È provato che dare la priorità a questi temi non è solo la cosa giusta da fare, ma è anche positivo dal punto di vista economico e i vantaggi includono costi ridotti, maggiore produttività, forza lavoro più serena e produttiva, livelli inferiori di assenze, meno incidenti, migliore reputazione presso fornitori e partner».

About Davide De Amicis (2829 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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