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Un’estate al sole, più protetti

Si chiama Immunoprotection il nuovo solare, elaborato da Idi e Msd Italia, che oltre ai raggi UVB proteggerà anche dagli UVA

L’estate sta arrivando e tornando frequentare le spiagge, uno degli errori più comuni che si commette è quello di esporsi al sole con una full immersion da weekend. Insomma, si passa dallo stare completamente vestiti all’esporsi ai raggi solari per lunghe ore e poi via per tornare a passare una settimana in ufficio. Si tratta di un’abbronzatura mordi e fuggi che non fa bene al nostro organismo, dato che il nostro sistema naturale di fotoprotezione è strutturato per attivarsi lentamente.

Giuseppe Monfrecola, dermatologo

È questa la tesi del professor Giuseppe Monfrecola, direttore della Scuola di specializzazione in dermatologia dell’università di Napoli Federico II, che ha esposto presentando un solare “intelligente”, il quale non solo proteggerebbe dai raggi ultravioletti A e B, ma addirittura garantirebbe la protezione attraverso il rilascio di sostanze naturali quali tè verde, Nicotinamide ed Ectoina.

Il rivoluzionario abbronzante, denominato Immunoprotection, è stato preparato da Idi e Msd Italia: «Non volendo però rinunciare – ha spiegato il professor Monfrecola – ad una abbronzatura di solo qualche ora nasce l’esigenza di una fotoprotezione artificiale. I raggi UV sono dei cancerogeni perfetti perchè sono in grado di attaccare le cellule della cute danneggiandone principalmente il DNA e le membrane».

Dunque le cellule danneggiate hanno la capacità di ripararsi oppure di autodistruggersi. Ma se questi due effetti non si verificano, la loro corsa viene fermata dalla sorveglianza che il sistema immunitario esercita anche contro le cellule neoplastiche: «Ma i raggi UV, da cancerogeni perfetti, – ha precisato il direttore della Scuola di specializzazione in dermatologia dell’università di Napoli Federico II – non solo danneggiano le cellule, ma deprimono il sistema immunitario generando quella che viene chiamata fotoimmunosoppressione, che consente alle cellule modificate di proseguire nella loro azione e continuare a proliferare. Il prodotto solare ideale deve quindi da una parte limitare la quantita’ di UV che impatta sulla cute, dall’altra aiutare il sistema immunitario opponendosi alla fotoimmunospressione».

Stefano Manfredini, ordinario Univ. Ferrara

A presentare agli organi di stampa, negli ultimi giorni, Immunoprotection è stato anche Stefano Manfredini, docente ordinario di Chimica farmaceutica e tossicologia all’università di Ferrara: «Con questo nuovo solare – ha annunciato lo studioso – si entra nell’era della fotoprotezione moderna dove l’attenzione, fino ad oggi focalizzata sui raggi UVB, si e’ spostata anche su quelli A». I raggi A, infatti, sono più penetranti, in grado di raggiungere il derma e quindi possono avere un ruolo di primo piano nella fotocancerosi, nel fotoinvecchiamento e nella fotoimmunoimpressione.

Ad oggi le direttive europee, comunque, impongono che un solare fornisca una protezione UVA ad almeno un terzo di UVB, con un rapporto di UVA:UVB pari a 1:3: «Invece, con Immunoprotection – ha concluso il professor Manfredini – l’Idi ha portato il rapporto a 1 a 1».

About Davide De Amicis (2635 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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