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Una risorsa per la società? La Famiglia

Emerge da un sondaggio del Pontificio Consiglio per la Famiglia, posto alle popolazioni di Messico, Italia, Spagna, Stati Uniti, Polonia e Brasile

La famiglia normo-costituita, ovvero quella composta da padre, madre e almeno due figli, viene ritenuta la migliore risorsa della società. È questo l’importante risultato a cui sono giunte sei ricerche sociologiche, proposte dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, che ha chiesto alle Conferenze episcopali di diversi Paesi di predisporre gruppi di lavoro scientifici che si mettessero all’opera sulla questione, ponendo delle domande a campioni significativi di popolazione, in età compresa fra i 30 ed i 55 anni.

Ai quesiti hanno quindi risposto positivamente Messico, Italia, Spagna, Stati Uniti, Polonia e Brasile, Paesi che hanno riaffermato l’importanza della famiglia, dando risonanza ad una ricerca giunta a tali risultati grazie ad una verifica dei dati empirici. Ma in realtà, al di là dei dati, lo scopo dell’iniziativa era quello di proporre un metodo, specialmente alle associazioni familiari, per poter dialogare con politici, legislatori e operatori della comunicazione più sulla base dei fatti che delle idee astratte.

Tornando ai dati, comunque, dalla ricerca messicana si evince che la famiglia è considerata la principale fonte delle relazioni di fiducia e di solidarietà per risolvere i problemi quotidiani e straordinari che possono capitare nella vita, ma anche erogatrice del necessario appoggio emotivo oltre che, naturalmente, il punto di riferimento principale per la cura e l’educazione dei figli.

Cardinale Ennio Antonelli, Pontificio Consiglio Famiglia

Inoltre, il 50,8% degli intervistati la ritiene anche il principale spazio di socializzazione politica e la più importante fonte di soccorso per tutti i giovani per tutti i problemi della vita, dalla scuola, al lavoro, alla casa, alle malattie fino alle questioni sentimentali. Parlando dello studio italiano, da esso emerge che la famiglia con due o più figli gode di un miglior clima relazionale pur avendo meno risorse economiche dei single e delle famiglie senza figli e di fatto non è considerata dalla società una “risorsa sociale”.

Questo nonostante che, dalle risposte degli intervistati, si sia dimostrato come la capacità di ascolto, di cura, di accudimento oltre che di trasmissione dei valori di onestà, fiducia e spirito di sacrificio siano più spiccate negli adulti con figli che hanno avuto alle spalle genitori sposati. Il matrimonio, poi, si conferma punto di forza nella capacità di prendersi cura degli altri e trasmettere i valori: i coniugati ad esempio, hanno il punteggio più alto, 6,97 in una scala da 0 a 10 nell’aiutare gli estranei a risolvere i loro problemi e in tutte le altre forme di cura che riguardino i bambini o gli anziani.

Va anche considerato che le famiglie, che si dichiarano religiose, hanno valori positivi sopra la media relativi alle virtù prosociali. Gli spagnoli, ancora, considerano la famiglia una risorsa base della società in quanto trasmette ai suoi componenti attitudini, comportamenti e aspirazioni che rendono possibile la coesistenza sociale e politica. Per la maggior parte degli intervistati, infatti, la famiglia di origine ha trasmesso valori come onestà, rispetto, fiducia e spirito di sacrificio e sono convinti, al 78%, che la famiglia contribuisce allo sviluppo della società.

Anche in Brasile, infine, sono altissime le percentuali riguardanti le capacità attribuite alla famiglia di trasmettere valori quali onestà, rispetto della legge, fiducia e accoglienza, capacità di aiuto e spirito di sacrificio: «La famiglia – scrivono i brasiliani commentando i dati – è una risorsa perché costituisce il luogo della gratuità e del dono e senza le azioni di protezione, promozione e cure realizzate nella famiglia nei confronti di malati, anziani, disoccupati, la società entrerebbe in collasso.

About Davide De Amicis (2632 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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