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I primi trent’anni del Pescara 1

Erano 300 gli scout del gruppo che ieri hanno allegramente invaso piazza Spirito Santo facendo festa e raccontando la propria storia ai pescaresi

È stata una grande festa di piazza quella che ieri ha visto protagonisti gli scout dell’associazione Pescara 1, i quali hanno chiuso in bellezza i festeggiamenti per il trentennale della fondazione del gruppo, avvenuta nel Settembre del 1981 presso la parrocchia dello Spirito Santo che ieri li ha festeggiati coinvolgendo l’intera cittadinanza pescarese.

I 300 scout in piazza Spirito Santo

Erano circa 300 gli scout che in mattinata si sono ritrovati in piazza Spirito Santo, intorno alla stele che ricorda il fondatore mondiale dello scoutismo Baden-Powell, divisi nelle loro sette unità con gli scoiattoli, i bambini dai 5 agli 8 anni, i lupetti e le coccinelle, i ragazzi e le ragazze dagli 8 agli 11 anni, gli esploratori e le guide, i ragazzi e le ragazze dagli 11 ai 16 anni, i rovers e le scolte, i ragazzi e le ragazze dai 16 ai 20 anni, e i loro capi per iniziare la giornata attraverso l’issa bandiera e presentarsi attraverso il particolare saluto che li contraddistingue: «In questi trent’anni – ha spiegato Andrea Di Matteo, presidente del Pescara 1 – sono passati 3500 ragazzi attraverso il nostro gruppo, avendo avuto la possibilità di vivere un messaggio fondato su di un buon orientamento civico, religioso e spirituale perché il nostro obiettivo è di essere buoni cristiani e buoni cittadini».

Il parroco, don Giorgio Campili, con i responsabili del gruppo

Insomma, lo scoutismo è stato ed è ancora una scuola per di vita per centinaia di giovani pescaresi che attraverso la scoperta, il gioco, l’avventura e lo spirito di servizio forgiano il proprio carattere e si responsabilizzano diventando uomini. Un risultato, quest’ultimo, insperato proprio a causa del cedimento della famiglia, che sempre più vede i genitori separarsi ed i figli, lasciati soli, pagarne le conseguenze: «Noi – ha sottolineato il presidente del Pescara 1 – ci poniamo come collaboratori della famiglia e il gruppo stesso è considerato una famiglia, che cerca di sopperire alle carenze personali dei ragazzi».

Il vice sindaco di Pescara, Berardino Fiorilli

Al termine dei saluti l’allegra squadriglia di scout, con le loro divise, i loro colori e le loro bandiere, si è trasferita all’interno dell’adiacente chiesa per la messa: «Quella degli scout – ha osservato don Giorgio Campili, parroco dello Spirito Santo – è una presenza giovanile che rende sempre più vivace e allegra la comunità più grande che è la Chiesa. In futuro dovranno andare avanti con semplicità, umiltà e coraggio perché nel mondo d’oggi, caratterizzato da individualismo per non dire egoismo, l’associazionismo è poco sentito».

Nel pomeriggio, dalle 17, gli scout hanno poi aperto gli stand con le foto storiche, i lavori e le costruzioni da loro realizzate e in serata non è mancato il momento gastronomico accompagnato dalla musica dei “Montepulciano”, cover band dei Negramaro. Una festa, apprezzata e condivisa dalle centinaia di pescaresi che l’hanno visitata, nonché dall’amministrazione comunale: «Pescara – ha commentato il vice sindaco, Berardino Fiorilli – ha la fortuna di poter contare su una nutrita comunità Scout che ha scritto la storia della nostra città, primo momento di aggregazione dei nostri ragazzi che hanno modo di sperimentare l’esperienza della comunità sin da piccoli, imparando a rispettare quelle regole e quei valori che li accompagneranno per tutta la vita».

About Davide De Amicis (2468 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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