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Riscoprirsi discepoli nell’anno della fede

Con il pontificale solenne presieduto dall’arcivescovo Valentinetti, nel giorno di San Cetteo, si è aperto anche in diocesi l’anno della fede

La Cattedrale gremita dai fedeli

«È stata una serata molto importante per la nostra realtà diocesana, per la quale ci siamo impegnati già dall’ultimo convegno e vogliamo continuare ad impegnarci ad annunciare il Vangelo a tutte le creature». È stato questo il commento dell’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, rilasciato mercoledì sera a margine del pontificale solenne che, dalla Cattedrale pescarese, ha aperto l’anno della fede in diocesi in coincidenza con i festeggiamenti in onore di San Cetteo, patrono della città di Pescara e della sua arcidiocesi.

Mons. Valentinetti benedice Pescara

Così, quando la liturgia solenne ha avuto inizio, erano oltre duemila i fedeli presenti nelle navate della Cattedrale, intervenuti da ogni parrocchia della diocesi insieme ai loro parroci che hanno concelebrato il rito sull’altare. E l’anno della fede si è aperto ufficialmente con la lettura della parola di Dio e la successiva omelia dell’arcivescovo: «Mi affido al Padre e allo Spirito Santo – ha esordito il presule – perché questa sera e non solo possiamo celebrare la festa del nostro santo patrono, San Cetteo, ma perché solennemente con tutte le componenti della nostra vita diocesana possiamo iniziare in comunione con il Santo Padre Benedetto XVI l’anno della fede. Una fede da rinnovare nell’intimo del nostro cuore alla sequela di Cristo, il buon pastore che offre la vita per le pecore e la offre spontaneamente. Un fede non solo da rinnovare, ma anche da comunicare».

Alcuni sacerdoti concelebranti

Una fede da interiorizzare facendo propri due insegnamenti: «Avere il coraggio – ha spiegato monsignor Valentinetti – di rimanere fedeli con tutto il nostro cuore e le nostre forze, forse non tanto per sfiorare da lontano il martirio cruento della nostra vita, ma quanto per essere discepoli ed essere in grado di affrontare le contraddizioni che costantemente ci vengono incontro e ci distolgono dal nostro essere fedeli al Signore. E ancora, dobbiamo essere pronti a rivedere la nostra fede e le nostre convinzioni come autentici discepoli del Signore, ma ad essere anche pronti a vivere l’Evangelo per essere propagatori del Vangelo stesso, di quel Vangelo della pace che Gesù ci consegna e del quale vogliamo essere testimoni».

L'effige di San Cetteo in processione

Al termine della funzione liturgica, come da tradizione, la folla dei fedeli si è aperta in due ali consentendo alla processione cittadina dell’effige di San Cetteo e delle sue reliquie, l’uscita dalla Cattedrale per poi imboccare, seguita da un lungo corteo in preghiera, via D’Annunzio e attraversare via caduta del Forte, il Ponte Risorgimento dal quale l’arcivescovo ha benedetto il fiume e la città, e ancora viale Marconi e via Conte di Ruvo.

Il vice sindaco di Pescara, Berardino Fiorilli

All’intero cerimoniale hanno preso parte anche le autorità cittadine, dai vertici militari al Prefetto Vincenzo D’Antuono, dal presidente della Provincia Guerino Testa ai massimi rappresentanti dell’amministrazione comunale: «Ancora una volta – ha dichiarato il vicesindaco Berardino Fiorilli – abbiamo rivissuto la commozione generale della città riunita attorno a uno dei suoi simboli religiosi: Pescara ha saputo riscoprire e ritrovarsi nella tradizione delle celebrazioni di San Cetteo, il protettore di Pescara che nella preghiera, nella riflessione profonda offerta da tali eventi della fede, sa ogni volta rinnovare la propria unità come territorio, come comunità che conosce i valori della solidarietà, della mutua assistenza, del reciproco aiuto, valori che sono alle fondamenta di una società civile».

About Davide De Amicis (2487 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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