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I giovani bocciano la politica

E’ emerso dal “Rapporto Giovani”, commissionato dall’Istituto Toniolo, secondo il quale il 94% dei giovani intervistato stronca le istituzioni politiche

I giovani italiani non hanno più fiducia nella politica e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i partiti ed anche il Governo ne risulta sfiduciato, mentre solo un intervistato dieci dà un voto positivo a Camera e Senato. Sono invece molti di più i consensi fatti registrare dal Quirinale e dall’Unione Europea, per quanto le percentuali restino basse. Insomma, è una solenne bocciatura quella che i giovani italiani hanno riservato alla politica ed alle sue istituzioni.

Il Parlamento italiano

È quanto emerge dalla Ricerca “Rapporto Giovani”, promossa dall’Istituto Toniolo e consultabile su www.rapportogiovani.it, diffusa ieri grazie al lavoro di un gruppo di docenti dell’Università Cattolica e realizzata da Ipsos con il sostegno di Fondazione Cariplo. Il 94% degli intervistati, un campione di 7500 giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, respinge quindi senza appello i politici, esprimendo un giudizio fortemente negativo. La sfiducia, come anticipato, vale anche per Camera e Senato che raccolgono soltanto il 10% dei consensi.

In questo caso, in particolare, a pesare sono i vincoli anagrafici di accesso, pari a 25 anni per la Camera e 40 per il Senato, che fanno del Parlamento italiano uno dei meno aperti alla presenza delle nuove generazioni. Anche il Governo Monti, tra l’altro, ha fatto registrare l’83% dei giudizi negativi. A decretare questa debacle sembra siano state alcune uscite apparse poco in sintonia con la sensibilità delle nuove generazioni e la realtà che vivono quotidianamente.

Alessandro Rosina, Università Cattolica

Gli interventi concreti a favore, invece, non sono sembrati incisivi rispetto alle attese: «Dai risultati del Rapporto – ha riflettuto Alessandro Rosina, uno dei docenti dell’Università Cattolica che hanno elaborato i dati – traspare più la rabbia che la rassegnazione dei giovani, disposti sempre a mettersi in gioco e a farsi coinvolgere nella costruzione di un Paese più rispondente alle loro aspettative. La bocciatura dei partiti e della politica italiana era nell’aria. È un po’ di tempo che si parla di casta, di partiti lontani dai problemi e più interessati a difendere potere e privilegi. A questo si aggiunga la loro incapacità di creare crescita e benessere e di fronteggiare la crisi al punto che si è dovuto ricorrere ad un governo tecnico».

Il presidente del Consiglio, Mario Monti

Ad ispirare comunque più fiducia nei giovani, pur restando su valori negativi, sono le Regioni, con il 24% di voti favorevoli, ed i Comuni, con il 29% di consensi che salgono nei confronti della Presidenza della Repubblica, che ha ottenuto il 35% di voti favorevoli, e dell’Unione Europea che con il 41% risulta l’istituzione meno bocciata essendo un punto di riferimento ideale per molti giovani in cerca di una via di fuga, specie verso quei Paesi che offrono maggiori spazi e opportunità per le nuove generazioni.

La ricerca, infine, ha evidenziato come la sfiducia nei confronti della politica sia maggiore fra le categorie sociali che trovano meno spazio e opportunità, risultando quindi più critiche nei confronti di chi, finora, ha guidato il Paese. Non a caso, la fiducia è minore per le donne, vero i partiti, ma anche verso il Governo nazionale, Regione e Comune, e tra i “Neet”, i giovani che non studiano e non lavorano. Tra questi ultimi, infatti, la percentuale di chi dà un voto positivo ai partiti scende al 5%, così come per il Governo scende sotto il 15%.

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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