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“Gli italiani non siano spettatori”, ma…

Da Todi 2 la volontà propositiva dei cattolici italiani nella politica e il sostegno – meno condivisibile – al Governo Monti

Onestà, rigore morale, sobrietà – innanzitutto per la classe politica – insieme alla constatazione della grave crisi in corso. Valore della famiglia, dell’educazione, ma anche la centralità al lavoro, all’imprenditorialità, alla crescita, ad un nuovo welfare.

C’è tutto questo nel documento finale di Todi 2 che ha visto nuovamente convergere le associazioni cattoliche impegnate nel sociale, un anno dopo la prima iniziativa, riunite al motto di “La buona politica per superare la crisi”.

Parole sante affiancate alla volontà di essere “propositivi” e al sostegno chiaro – valore meno assoluto – al governo Monti «cui va l’indubbio merito – recita inequivocabilmente il documento – di aver ridato dignità alle istituzioni, garantito una forte ripresa di credibilità del Paese a livello europeo ed internazionale – divenendo una risorsa per la costruzione dell’Europa politica –, superato l’asfittico sistema bipolare, causa di contrapposizioni durissime ed insieme di immobilismo politico».

Non a tutti piacerà questa affermazione ribadita spudoratamente nel continuare del sintetico intervento – c’è la sensazione di complimenti dovuti dalla mancanza di alternative politiche in cui i cattolici possano sentirsi rappresentati. Il governo Monti, senza giudicarne il lavoro, è un Governo tecnico, non è il frutto della volontà propositiva degli italiani – ma è assolutamente apprezzabile e condivisibile l’atteggiamento “di proposta” del documento. Una sorta di “meno chiacchiere e più fatti” e la necessità di finirla con una politica “distruttiva”, di “lotta”, di “opposizioni” fini a se stesse per tornare (o forse cominciare) a preoccuparsi del bene comune, capace di riconoscere – e questa necessità propositiva l’aggiungo io –  il “buono” anche nei gruppi che si “propongono al servizio” e non si “spartiscono il potere”.

«Gli italiani non siano spettatori – sembra essere il messaggio ribadito anche da Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl – ma protagonisti della rinascita del Paese» dove la sussidiarietà è l’unica carta possibile, l’unica vincente.

«In questa direzione – concludono le circa 4000 battute di sintesi – le nostre organizzazioni continueranno ad operare, con ancor maggiore determinazione, alla formazione di “una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”, secondo l’accorato appello di Papa Benedetto più volte rinnovatoci dai nostri Vescovi­».

 

About Simone Chiappetta (414 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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