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Pescara attende ancora il dormitorio

L’arcivescovo Valentinetti e don Marco Pagniello, stamane, hanno duramente protestato per il mancato arrivo dei fondi pubblici necessari ad ultimare i lavori del dormitorio

«Ho fatto un solo grande errore: fidarmi della politica». Con queste parole don Marco Pagniello, direttore della Caritas pescarese, stamane, insieme all’arcivescovo Valentinetti, ha manifestato tutto lo sdegno e la rabbia insita nella comunità diocesana per la situazione di totale stallo in cui verte il cantiere del nuovo dormitorio diocesano, ubicato in via Alento su di un terreno messo a disposizione in comodato d’uso gratuito rinnovabile dalla Fondazione Pescarabruzzo, per mancanza di fondi pubblici.

Mons. Valentinetti e don Pagniello si rivolgono alla stampa

Una struttura la cui realizzazione esecutiva è partita nel 2010 prevedendo la costruzione di tre plessi volti ad ospitare uomini e donne, tra nuclei familiari e senzatetto, per un totale di 70 posti letto. Ma non solo, perché negli spazi adiacenti al dormitorio è prevista anche la costruzione di una mensa da 150 posti e di luoghi per favorire l’inserimento lavorativo degli utenti e comunque la riconquista della loro autonomia. Il costo dell’opera ammonta a 2 milioni di euro, una somma da ripartire: «L’impegno – ha accusato il direttore Caritas – era di dividere le spese tra la diocesi e l’ente pubblico. Noi il nostro milione di euro l’abbiamo già speso, mentre per il milione rimanente siamo ancora in attesa che la Regione faccia la sua parte».

I lavori in corso

Un’attesa lunga due anni, un periodo di tempo in cui nuovi poveri e homeless si sono dovuti arrangiare con limitati posti letto messi a disposizione dalla Caritas o dagli alberghi, mentre d’inverno il freddo polare non dava scampo:«Il mio atteggiamento – ha proseguito don Pagniello – è di pretesa perché tante sono state le promesse, tanti i progetti mancati, i viaggi a L’Aquila finora caduti nel vuoto ed ora mi sento preso in giro dalla politica, perché penso che se i politici pescaresi riflettessero su questa problematica, una soluzione si troverebbe. Sappiamo, ad esempio, che tra i fondi Fas esistono risorse per la coesione sociale».

Il sopralluogo al cantiere

Eppure dalla Regione Abruzzo, al momento, tutto tace nonostante Pescara, anche per la sua posizione geografica, sia il polo attrattivo naturale delle povertà: «Questa – ha aggiunto don Marco – è una struttura a disposizione di tutta la Regione, in quanto i numeri che registriamo nella nostra città non si registrano altrove. Con questo non voglio dire che le istituzioni dovrebbero finanziare solo noi, ma la realtà è questa». E purtroppo il tempo a disposizione è più che mai tiranno: «Ora – ha lamentato il direttore della Caritas diocesana – il rischio è, con i lavori a rilento e l’inizio del freddo, di ritrovarci ancora in emergenza anche per via della concessione edilizia che non ci permette di utilizzare la struttura prima che siano ultimati i lavori».

È dunque un disagio forte, quello espresso con profonda preoccupazione dalla Caritas, condiviso dall’arcivescovo di Pescara-Penne dal cantiere del dormitorio:«Restiamo in attesa di risposte – ha concluso monsignor Tommaso Valentinetti – perché noi abbiamo il dovere di rendere conto alla Fondazione Pescarabruzzo, alla cittadinanza ed alla diocesi di tutto il lavoro che è stato fatto e che purtroppo non è stato ancora portato a compimento».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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