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Toniolo: L’anno accademico aperto da Bruno Forte

Intervenendo su “La fede e le ragioni della non credenza”, il teologo Bruno Forte ha inaugurato l’anno accademico 2012-2013 dell’Istituto “Toniolo”

La sede dell'Istituto Toniolo a Pescara

Con la prolusione del teologo ed arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, mercoledì sera si è svolta l’inaugurazione dell’anno accademico 2012-2013 dell’Istituto superiore di scienze religiose “Giuseppe Toniolo” collegato alla Pontificia Università Lateranense, che a Pescara vede iscritti 140 studenti i quali si avviano a conseguire la laurea in Scienze religiose così da accedere all’insegnamento della religione cattolica nella scuole.

Il teologo ed arcivescovo, mons. Bruno Forte

La platea dell’auditorium Petruzzi di via della Caserme a Pescara era quindi gremita da laici, sacerdoti e religiosi intervenuti per ascoltare la meditazione di monsignor Bruno Forte che si è espresso sul tema “La fede e le ragioni della non credenza”. Una riflessione partita dalla definizione di credenti e non credenti: «Il credente – ha esordito monsignor Forte – è chiamato a vivere ogni giorno la sua lotta con Dio, possibilmente lasciando che quest’ultimo vinca. E il non credente abita nel cuore del credente, perché solo chi crede può sapere cosa significhi l’assenza di Dio e quale dolore provochi la sua assenza nel profondo del cuore».

Credere comunque, a detta del teologo, non significa avere un pensiero totalizzante e luminoso su tutto, ma vivere in una continua ricerca: «Siamo tutti pellegrini, siamo tutti in cammino. – ha aggiunto l’arcivescovo di Chieti-Vasto – In questo senso, il credente e il non credente si ritrovano accomunati davanti al mistero santo, purché si tratti di credenti e non credenti pensosi».

Il pubblico intervenuto alla prolusione

Infatti, la riflessione non considera l’ateo banale, ma a colui che lotta con Dio senza riuscire a credere: «In questo senso – ha precisato Forte – anche il non credente vive una condizione di ricerca. Perché la non credenza non è una facile avventura di un rifiuto che lasci ciascuno come l’ha trovato. Al contrario la non credenza è passione, la militanza di una vita che paga di persona l’amaro coraggio di non credere». Da qui la conclusione che fede e non credenza si co-appartengono: «Ogni credente pesante – ha sottolineato il teologo – porta in se l’ateo in cerca di Dio e ogni non credente pensoso porta in se una paradossale fede, una ricerca del volto di Dio».

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Un concetto, quest’ultimo, che monsignor Bruno Forte ha spiegato elaborando una riflessione consistente nella costruzione mentale di un “tempio spirituale” sorretto da tre arcate, l’esodo della condizione umana, l’incontro dell’esodo e dell’avvento e la fede come lotta, consegna e resa. Un tempio che si conclude nell’abside: «L’uomo – ha riflettuto lo studioso – è colui che lotta con Dio consegnandosi a Lui. Questo dice al credente di non essere mai negligente, ma di vivere la sua fede in maniera sempre nuova e appassionata, mentre al non credente pensoso tutto questo dice che ha davanti due possibilità: vivere come se Dio non ci fosse e vivere come se Dio ci fosse. E in quest’ultimo caso, rendersi conto che è Dio che viene a noi, sempre nuovo e trasformato».

Una prolusione, quella dell’arcivescovo di Chieti-Vasto, apprezzata ed applaudita dai presenti in sala che hanno dato vita ad un coinvolgente dibattito, ponendo al teologo numerose domande. Un evento, quest’ultimo, fortemente voluto per aprire al meglio l’anno accademico dell’Istituto “Toniolo”, un fiore all’occhiello per l’arcidiocesi di Pescara-Penne: «Dobbiamo ringraziare soprattutto i docenti di questo istituto – ha affermato monsignor Tommaso Valentinetti – e soprattutto dobbiamo ringraziare coloro  che hanno fiducia in noi e si vengono ad iscrivere. Quello che proponiamo è un cammino di fede e soprattutto un lavoro scientifico che arriverà a portare buoni frutti».

Padre Roberto Di Paolo, direttore Istituto "Toniolo"

E il valore dell’istituto, specialmente quest’anno, viene riconosciuto dall’elevata presenza di studenti: «L’iscrizione di 140 studenti – ha osservato padre Roberto Di Paolo, direttore dell’Istituto “Toniolo” – è una dato che ci sorprende. Tra l’altro, mentre negli anni scorsi l’età media degli iscritti era piuttosto alta, si trattava per lo più di giovani pensionati, quest’anno invece si è abbassata di molto, avendo soprattutto neo diplomati e neo laureati. Un fattore, quest’ultimo, che, vista la crisi, indica la volontà dei giovani abruzzesi a laurearsi in Scienze religiose, così poi da poter accedere alle graduatorie degli insegnanti di religione, aperte in ciascuna diocesi».

About Davide De Amicis (2632 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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