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“Una politica responsabile, sobria, equa e solidale”

E’ questo l’appello diffuso ieri dal consiglio nazionale dell’Azione Cattolica, che ha diffuso una nota in vista delle elezioni politiche

Il Parlamento italiano

«Dare voce alle attese, alle speranze e alle preoccupazioni di tante persone ‘normali’, le quali chiedono una nuova stagione imperniata su quattro parole: responsabilità, sobrietà, equità e solidarietà». È questo l’impegno assunto dal consiglio nazionale di Azione Cattolica, riunitosi a Roma nei giorni scorsi, che al termine dei suoi lavori ha diffuso ieri mattina una nota intitolata “Abbiamo a cuore il futuro dell’Italia”, in vista delle prossime elezioni politiche.

Franco Miano, presidente Nazionale Ac

Nel testo, dunque, l’Ac precisa innanzi tutto che è necessario ripartire dalle persone e, in tal senso, ha elencato una serie di priorità: «Puntare sull’istruzione e la formazione – esordisce la nota – favorire l’occupazione delle giovani generazioni e delle donne, specie al Sud, alleggerire la pressione fiscale sui nuclei numerosi e con neonati, innovare la rete dei servizi agli anziani e ai più deboli perché nessuno resti indietro, sostenere l’integrazione degli immigrati, anche attraverso un più agevole accesso ai diritti di cittadinanza».

Non manca poi un accenno alla situazione europea infatti, per l’Azione Cattolica, occorre credere in un’Europa  unita moralmente prima che economicamente e, nello specifico ruolo dell’Italia, come ponte di pace verso il Mediterraneo. Inoltre, tra le urgenze sulle quali intervenire, spicca una profonda revisione delle istituzioni e dei modelli di partecipazione politica, mettendo riparo a quella che i consiglieri nazionali Ac definiscono “la vergogna dell’attuale legge elettorale”. Successivamente, dopo aver espresso l’auspicio che il nuovo Parlamento attui le tanto attese riforme, come quella sul limite ai mandati parlamentari, sullo snellimento degli enti territoriali e sulla riduzione dei costi della politica, la nota diffusa dall’Azione Cattolica afferma inoltre che ogni soluzione alla questione sociale deve porre i suoi fondamenti nella chiarezza dei valori di riferimento.

Al riguardo vengono citate la tutela e la promozione della vita, il superamento di diseguaglianze e ingiustizie e l’esigenza di un dialogo sincero tra credenti e non credenti che non consegni il Paese al vuoto relativismo dei valori. La nota, infine, riflette sugli stati d’animo diffusi tra l’opinione pubblica, esortando a non cedere alla rassegnazione astensionista, alla protesta o alla polemica fine a se stessa. L’invito finale che l’associazione ha esteso ai propri associati e a tutte le persone di buona volontà è di fare ognuno la propria parte partecipando attivamente per il bene comune, contro ogni approccio retorico o qualunquista: «Serve uno scatto di corresponsabilità – conclude la nota Ac – tra cittadini e rappresentanti: uno slancio civile e morale che sappia tenere unito il Paese da Nord a Sud, e che veda impegnati insieme, in questa delicatissima fase storica, giovani e adulti, partiti e società civile, per restituire finalmente all’Italia normalità, pace sociale, sviluppo e benessere, quindi più vita per tutti».

About Davide De Amicis (2533 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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