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“Tornerò a fare il diacono”

Con questa metafora don Vincenzo Amadio ha commentato il suo ritorno al ruolo di vicario generale dell’arcidiocesi di Pescara

Dopo cinque mesi di attesa, discernimento e riflessione, dunque, da ieri l’arcidiocesi di Pescara-Penne ha in monsignor Vicenzo Amadio il suo nuovo vicario generale che succederà a monsignor Giuseppe Comerlati, deceduto lo scorso Agosto a seguito di una malattia. È stata dunque una scelta meditata ed ampiamente condivisa da tutto il clero diocesano, quella ufficializzata dall’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti che, per individuare il nome nuovo del suo primo collaboratore nel governo della Curia, ha privilegiato l’esperienza di colui che per tutti i fedeli è semplicemente don Vincenzo.

Luigi Albore Mascia, sindaco di Pescara

Per la sua nomina, tra l’altro, anche l’amministrazione comunale di Pescara ha espresso gioia ed apprezzamento attraverso una nota del sindaco: «Non appena ho appreso la notizia – ha esordito Luigi Albore Mascia – ho inviato una lettera personale a Don Vincenzo per congratularmi della nomina, appresa con gioia. Nel corso della sua lunga esperienza pastorale, maturata per tanti anni nella Parrocchia del Sacro Cuore e poi proseguita presso la nostra Chiesa sul Mare, si è affinata non solo un’approfondita conoscenza territoriale della Diocesi, ma soprattutto una grande capacità di comprensione delle capacità umane e caratteriali dei sacerdoti e dei fedeli affidati alle sue cure spirituali. Sono certo che una tale competenza e saggezza, unite a una profonda disponibilità e pastorale sollecitudine, sapranno rendere ancora una volta prezioso l’importante e difficile ruolo al quale Don Vincenzo è stato chiamato».

Monsignor Amadio, così, dopo una breve pausa durata sette anni è tornato a rivestire l’incarico con il quale i pescaresi l’hanno sempre conosciuto, svolgendo i propri compiti con coscienziosa e pragmatica umiltà. Un ritorno che don Vincenzo, nato a Castilenti 72 anni fa, ha raccontato a Laporzione.it.

 

Monsignor Amadio, innanzi tutto auguri e ben tornato, ma al termine di questa lunga attesa come si è arrivati alla sua nomina?

«La mia è stata una nomina di fiducia che ha seguito l’indicazione dei sacerdoti che ringrazio insieme all’arcivescovo. Così essendo debitore di questa Chiesa che tanto mi ha dato, nella quale ho preso i sacramenti, sono parroco da 48 anni, sono stato assistente diocesano per 13 ed insegnante di teologia sacramentaria per circa 20 anni, anch’io tornerò a dare per quanto potrò».

Come vede il suo ritrovato incarico di vicario generale dell’arcidiocesi?

«Il ruolo che ricoprirò è imposto dal nuovo Codice di Diritto canonico, pertanto do la mia disponibilità senza pensare che siano le nomine ad onorare le persone, ma piuttosto che debbano essere proprio le persone ad onorare le nomine».

Con quale spirito, tornerà a svolgere questo servizio?

«In fondo, ora tornerò a fare il diacono e così come egli si pone a metà strada tra i fedeli e il sacerdote, anch’io mi porrò a metà strada tra i fedeli, i sacerdoti e l’arcivescovo».

About Davide De Amicis (2773 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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