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Mareggiate divorano le spiagge di Porta Nuova

E’ l’allarme lanciato dall’imprenditore balneare Sandro Lemme, a seguito delle ennesime mareggiate che stanno divorando il litorale sud

Doveva essere la neve il rischio preventivato dall’amministrazione comunale su Pescara, pronta ad intervenire con i suoi mezzi e con 300 quintali di sale mentre il Centro operativo sociale dell’associazione Asso, diretto da Luciano Fattori, monitora le condizioni dei clochard al riparo dal freddo in alberghi, dormitori e in stazione.

Invece sono state le intense mareggiate che da mercoledì si abbattono sul litorale sud, spinte dal forte vento di maestrale, a divorare cinquanta metri di spiaggia arrivando a minacciare gli stabilimenti balneari, la maggior parte dei quali nel tratto di lungomare compreso tra piazzale Laudi e Villaggio Alcyone: «La combinazione di vento forte, mareggiate ed alta marea – ha esordito Sandro Lemme, titolare dello stabilimento balneare La Playa nonché vice presidente della Ciba, il Consorzio delle imprese balneari dell’Adriatico – è stata fatale per la nostra spiaggia che è stata inghiottita per 50-60 metri dal mare il quale, ritirandosi, lascerà un gradino alto circa 80 centimetri e con il ritorno dell’alta marea, insidierà i nostri stabilimenti».

Il Porto Turistico di Pescara

Insomma, quello lanciato dal noto imprenditore pescarese è un grido di allarme vero e proprio, rivolto alle istituzioni, per non compromettere l’incombente stagione balneare: «Occorre procedere – ha spiegato Lemme – ad un ripascimento urgente di almeno 20 mila metri cubi di sabbia, ma per ottenere dei risultati bisogna partire subito non più tardi di Marzo o Aprile». Del resto, il litorale sud non è nuovo a queste procedure: «Due anni fa – ha ricordato il vice presidente Ciba – Comune e Camera di Commercio disposero il ripascimento della spiaggia utilizzando quella trascinata dalla corrente marina sui fondali del porto turistico. La sabbia recuperata venne poi depositata sulla spiaggia, ma subito rimossa per sospetto inquinamento mai accertato, nonostante altre analisi ne abbiano dichiarato la pulizia. Questo processo va ripetuto».

In concreto, la proposta sarebbe quella di installare una serie di tubi sui fondali del porto turistico i quali, collegati ad una turbina, possano aspirare la quantità di sabbia sufficiente a rigenerare il litorale costiero: «Sarebbe – ha sottolineato il titolare dello stabilimento La Playa –  una proposta funzionale sia per il porto turistico, che riuscirebbe a liberare i fondali semi insabbiati con soli due metri e mezzo di profondità tornando ai sei previsti, sia per noi che avremo la quantità di sabbia sufficiente da spandere nelle zone danneggiate».

Ma ciò che i balneatori temono è di imbattersi in un lungo iter burocratico: «Ad avviare i lavori – ha avvertito Sandro Lemme – dovrebbe essere l’amministrazione comunale, ma non hanno la competenza per poterlo fare. Per questo noi imprenditori lanciamo un appello, mettendo a disposizione competenze e conoscenze per iniziare i lavori, ovviamente con il supporto della Camera di Commercio sotto la quale ricade il porto turistico e la supervisione del Comune». A stretto giro la risposta dell’ente camerale: «Entro Marzo – ha assicurato il presidente Daniele Becciprovvederemo a ripristinare il fondale del porto turistico, accumulando la sabbia da utilizzare per un ripascimento».

About Davide De Amicis (2633 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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