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“Inopportuno anticipare i test di ammissione”

Ha lasciato perplessi Msac e Fuci il provvedimento ministeriale che, nelle università a numero chiuso, ha anticipato i test di ammissione a luglio

«Perplessità in merito al provvedimento in questione e solidarietà a quegli studenti che, quest’anno, affronteranno nel mese di luglio, senza preavviso, le prove d’ammissione all’Università pochi giorni dopo aver sostenuto l’esame di maturità». Sono queste le reazioni espresse dal Msac, Movimento studenti di Azione Cattolica, e dalla Fuci, Federazione universitaria cattolica italiana, alla luce della circolare pubblicata dal Ministero della Pubblica Istruzione che ha ufficializzato il calendario dei test d’ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale ad accesso programmato per gli anni accademici 2013/2014 e 2014/2015.

Francesco Profumo, Ministro della Pubblica Istruzione

 

La decisione di anticipare a luglio i test d’ammissione, a detta dei delle due associazioni, sarebbe inopportuna in quanto inciderebbe sulla programmazione dell’anno scolastico con tempi troppo ristretti, influenzando in maniera non indifferente l’organizzazione sia per l’esame di maturità che quella per i test di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato: «Tale provvedimento, preso al termine della legislatura, – hanno denunciato congiuntamente Msac e Fuci – mostra di essere slegato da un progetto più ampio di cambiamento che riguardi la scuola e l’Università, per le quali chiediamo di fornire agli studenti che si apprestano a compiere il passaggio dalla scuola superiore al mondo universitario gli strumenti adeguati, per affrontare una delle scelte più importanti della loro vita».

Tra questi, il primo ad essere indicato è indubbiamente l’elaborazione di adeguati percorsi di orientamento, valide tanto per l’università quanto per il mondo del lavoro, che consentano agli studenti in formazione di aver chiare quali siano le proprie passioni, attitudini e desideri, anche attraverso esperienze concrete di studio e lavoro, soprattutto nei territori di appartenenza e in una logica di valorizzazione e conoscenza delle offerte delle proprie zone di abitazione.

Inoltre, per le due associazioni, occorre un grande sforzo da parte delle scuole che, facendo leva sulla propria autonomia, devono essere in grado di proporre validi percorsi di orientamento da distribuire lungo i cinque anni di scuola superiore e da intensificare negli anni del triennio, favorendo oltre ad un importante scambio di informazioni anche il lavoro di rete tra generazioni: «In particolare – concludono nella nota Movimento studenti di Azione Cattolica e Federazione universitaria cattolica italiana – è necessario provvedere all’organizzazione da parte delle scuole superiori di corsi di preparazione ai test universitari, in modo tale da accompagnare e sostenere gli studenti nell’importante prova di accesso alle università a numero programmat0, auspicando una riforma dell’università che si interroghi sull’efficacia e sulla validità dei test universitari, anche a riguardo delle modalità di svolgimento e al loro contenuto».

About Davide De Amicis (2725 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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