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Sede Vacante: ieri al via le Congregazioni generali

Si sono tenute ieri le prime Congregazioni generali dei cardinali che, tra le altre cose, decideranno la data d’inizio del Conclave

I lavori sinodali della scorsa Assemblea straordinaria

Hanno avuto inizio alle 9.30, ieri nella Sala del Sinodo dei Vescovi presso l’Aula Paolo VI, la prima Congregazione generale del Collegio Cardinalizio, alla quale i cardinali sono stati convocati ufficialmente convocati lo scorso primo Marzo, primo giorno di Sede Vacante, dal cardinale decano Angelo Sodano. Nel pomeriggio, inoltre, si è svolta una seconda Congregazione generale presso lo stesso luogo.

Il cardinale decano, Angelo Sodano

Le Congregazioni generali, alle quali parteciperanno tutti i cardinali arrivati finora a Roma, proseguiranno fin quando non verrà raggiunto il numero completo di 115 cardinali elettori con il Collegio cardinalizio che, a quel punto, deciderà la data dell’ingresso in Conclave degli stessi elettori. Sulla base delle modifiche apportate da Benedetto XVI, nel Motu proprio “Normas Nonnullas” del 22 Febbraio, i cardinali nelle Congregazioni generali, se sono presenti tutti gli elettori, hanno la facoltà di anticipare la data d’inizio del Conclave rispetto ai quindici giorni dall’inizio della Sede Vacante, come prevedeva la costituzione apostolica di Giovanni Paolo II: «Non è da aspettarsi lunedì la decisione della data d’inizio del Conclave – aveva spiegato venerdì scorso padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede -. I cardinali devono affiatarsi, devono percepire il sentire comune e non affrettare una decisione che poi sarebbe vincolante e potrebbe comprimere troppo il tempo delle Congregazioni generali».

Dunque, questa mattina, è stato il cardinale decano a dichiarare aperta la prima Congregazione generale del Collegio cardinalizio alla quale, secondo la costituzione apostolica “Universi Dominici Gregis”, sono tenuti a partecipare, in virtù di santa obbedienza, tutti i cardinali a meno che siano trattenuti da infermità o da altro grave impedimento, che però dovrà essere riconosciuto dal Collegio dei cardinali. I cardinali americani sono arrivati in gruppo, tutti insieme in un pullman, mentre la maggioranza dei porporati ha scelto di arrivare a piedi. Diversi hanno preferito l’automobile e non sono mancati gli inconvenienti, come quello occorso alla vettura che trasportava il cardinale Telesphore Placidus Toppo, arcivescovo di Ranchi in India.

Tanti i giornalisti televisivi in attesa di dichiarazioni, prima dell’ingresso dei cardinali, in gran parte rimasti delusi. La riservatezza, del resto, è una delle principali caratteristiche richieste ai “principi della Chiesa” per tutelare ulteriormente i quali Benedetto XVI, nel Motu Proprio del 22 febbraio, ha disposto che i cardinali elettori, durante tutte le operazioni connesse con l’elezione del Sommo Pontefice, non siano avvicinati da nessuno durante il percorso dalla Casa Santa Marta al palazzo apostolico vaticano. Questo, però, una volta iniziato il Conclave.

About Davide De Amicis (2559 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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