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“Sì all’uomo” per vivere con coraggio

Ieri a Pescara il giornalista aquilano Giustino Parisse, il rugbysta Dario Pallotta e la storia di Franca Costantini sono stati i protagonisti del Premio “Sì all’uomo”

Antonella Allegrino, sul palco, con la cantante Giorgia Fresco

Esistono persone che nella normalità della loro vita, chiamate a reagire nel momento delle avversità, compiono piccoli e grandi gesti eroici a favore della società e del prossimo, persone come Franca Costantini, Giustino Parisse e Dario Pallotta. Sono stati loro i protagonisti della settima edizione del Premio nazionale “Domenico Allegrino – Sì all’uomo”, ideato e organizzato dall’associazione “Domenico Allegrino” onlus, premiati ieri nell’Auditorium Flaiano di Pescara alla presenza degli studenti delle scuole secondarie di Pescara, Chieti e Alanno: «Ogni anno – ha introdotto Antonella Allegrino, presidente dell’associazione “Allegrino” – celebriamo donne e uomini comuni che fanno notizia per il coraggio e la forza con cui affrontano o hanno affrontato vite particolari; gente che dedica la propria vita agli altri, testimoni di difficoltà, disagi, povertà, ferite che in molti casi resterebbero senza alcun conforto».

Giustino Parisse intervistato da Antonella Allegrino

È stata quindi la calda voce della giovane cantante lancianese Giorgia Fresco ad introdurre la storia di Franca Costantini, una donna di Farindola sposata con figli, deceduta a causa di un’aneurisma nel Gennaio scorso e che, in tempi non sospetti, aveva confidato a sua sorella l’idea di voler donare i propri organi in caso di morte. La sua scelta così generosa, ha permesso di donare cornee, polmoni, reni e fegato salvando la vita di sette persone, tra cui una bambina di nove mesiGiorni fa – ha raccontato Lucio Di Francesco, marito di Franca – ho letto la lettera del Centro Trapianti di Teramo avendo la conferma che i pazienti stavano tutti bene, che la vita va avanti come se Franca fosse ancora qui tra noi».

Dario Pallotta intervistato dal Antonella Allegrino

Dalla morte di una moglie a quella dei due figli di Giustino Parisse, capo della redazione aquilana del quotidiano “Il Centro”, che la notte del 6 Aprile sono morti sotto le macerie della propria casa: «Quando quel giorno è sorto il sole – ha ricordato addolorato Parisse – ho capito che il mondo andava avanti, ma per me era finito lì tra le pietre di quella casa dove c’erano i miei figli che non sono riuscito a salvare dal sisma e che prima avevo rassicurato, rassicurato a mia volta dalle istituzioni». Da quella Commissione “Grandi Rischi” che lui ha contribuito a denunciareNon ho fatto quell’esposto – ha precisato il giornalista aquilano – per avere la verità giudiziaria, ma per quella storica evidenziata dalla sentenza di primo grado: quella riunione è stata solo una brutta farsa, messa in scena da un sottosegretario del Governo per mettere tutto a tacere».

E poi Dario Pallotta, giovane rugbysta del “Gran Sasso Rugby”, che, in quel terremoto, tra le macerie, salvò una coppia di anziani intrappolatiIn quei momenti – ha ricordato Pallotta – sono intervenute insieme coscienza e incoscienza che mi hanno portato a compiere un gesto di speranza normale».

About Davide De Amicis (2856 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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