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“Una Pasqua per tornare ad evangelizzare”

E’ l’esortazione espressa dall’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, in occasione della Settimana Santa

Da ieri anche i pescaresi stanno vivendo i riti del triduo pasquale, che si sono aperti ieri sera nella Cattedrale di San Cetteo per la tradizionale Messa in Coena Domini presieduta dall’arcivescovo Valentinetti, che ha ripetuto il gesto della lavanda dei piedi su dodici ragazzi disoccupati, che nella stessa si concluderanno con la solenne veglia pasquale di domani sera. Sono questi giorni intensi e significativi per i fedeli dell’arcidiocesi di Pescara-Penne i quali, nel pomeriggio alle ore 17, interverranno numerosi da ogni parrocchia pescarese per prendere parte alla solenne adorazione della Croce presso la chiesa del Sacro Cuore dalla quale, alle ore 19 in un’atmosfera di emozione e raccoglimento, si avvierà la processione diocesana del Cristo morto.

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Una processione, quest’ultima, più recente nella sua tradizione e meno blasonata rispetto a quelle di altre località abruzzesi, ma che nel tempo ha saputo conquistare un posto di primo piano nel cuore e nell’animo dei pescaresi. Il corteo, uscendo dalla chiesa, attraverserà nell’ordine piazza Sacro Cuore, Corso Umberto, piazza della Rinascita, via Nicola Fabrizi, via Venezia, Corso Vittorio Emanuele, Ponte Risorgimento e, svoltando in via Conte Di Ruvo, culminerà in viale D’Annunzio nella Cattedrale di San Cetteo. Nel giorno della Passione, dunque, è questo il rito più coinvolgente e suggestivo del triduo pasquale. Guideranno il corteo, come da tradizione, i simboli che hanno accompagnato il calvario e la crocifissione di Gesù, come il gallo, la colonna, le spade, i chiodi, il martello e ancora il sudario e la croce. Ad essi seguirà la marcia dei fedeli, guidata da monsignor Tommaso Valentinetti, animata da musiche e preghiere diffuse dagli 87.60 FM di Radio Speranza Inblu, la radio dell’arcidiocesi di Pescara.

In testa alla processione, chiaramente, non mancherà la presenza del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, affiancato dalle autorità civili e militari. Tutto questo introdurrà ad una nuova e significativa Pasqua: «Il Signore – ha spiegato l’arcivescovo – ci raccoglie intorno a questa Chiesa di Pescara-Penne, perché possiamo acquisire sempre più quello spirito d’amore e di forza per poter essere strumento di nuova evangelizzazione da portare ai poveri e agli ultimi così come Papa Francesco, in questo primo scorcio di Pontificato, non si stanca di ripetere».

Un'immagine della "Madonna che corre" di Spoltore

Ma al di là del triduo pasquale sono altre le celebrazioni che caratterizzeranno la Pasqua in doversi comuni abruzzesi. Tra gli altri, il rito più famoso e blasonato è quello rievocato a Sulmona nel giorno di Pasqua, eppure “La Madonna che scappa” andando incontro al Cristo risorto, spogliandosi delle vesti listate a lutto, rappresenta una manifestazione di fede altrettanto condivisa da circa 2mila fedeli che da più regioni domenica, alle 12.30, si ritroveranno in piazza D’Albenzio per assistere all’affascinante e suggestivo rito della “Madonna che corre”, organizzato dall’associazione omonima: «Questa rappresentazione – ha spiegato don Rinaldo Lavezzo, parroco di San Panfilo – si ripete da oltre un secolo, quando alcune famiglie sulmonesi si trasferirono qui a Spoltore organizzando l’evento poi divenuto una tradizione, che trova la sua riuscita nella sincronia perfetta tra lo sparo che annuncia a Maria la resurrezione di Gesù e la perdita del velo nero».

About Davide De Amicis (2658 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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