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“No ombrina, Sì parco”

Domani manifestazione contro il centro Oli di Ortona. L’arcidiocesi esprime adesione e ribadisce l’esigenza di salvaguardare l’ambiente

«No ombrina­», «Sì parco». Con questa volontà l’Abruzzo dirà “No al petrolio” domani, sabato 13 aprile, in corteo, con partenza alle 15.30 dalla Madonnina del ponte del mare di Pescara.

La manifestazione “alzerà” le voci di protesta contro «la folle strategia energetica – recita il manifesto di invito – che premia il fossile e penalizza le rinnovabili» e contro l’Ombrina mare, «un impianto – continua la locandina – con una piattaforma petrolifera e una nave-raffineria lunga il doppio del Colosseo e alta come un palazzo di 10 piani, che stazionerà difronte alla costa dei Trabocchi per almeno 25 anni. Immetterà fumi nocivi in atmosfera e sverserà inquinanti in mare».

Anche la Chiesa locale è preoccupata dalla situazione e già nel 2008 i vescovi di Abruzzo e Molise avevano offerto un documento sulla salvaguardia del creato. Tra i vari punti oltre al problema “acqua” e a quello delle discariche si segnalava la minaccia della costruzione del centro Oli di Ortona. «Sentiamo il dovere – scrivevano i presuli – di farci voce delle paure del popolo di Ortona e della zona frentana per la costruzione di un centro di raffineria per l’idrosolfurizzazione del petrolio […] è a rischio una delle zone più belle della nostra costa, dove la produzione enogastronomica è a livelli di eccellenza. […] Non dovremmo forse cercare insieme di percorrere vie nuove nella ricerca di fonti di energia rinnovabili, alternative, legate al territorio, che ci aiuterebbero a liberarci dalla schiavitù del petrolio?».

Nonostante le diverse rassicurazioni dei politici locali, la richiesta di attenzione al territorio è continuato ad essere uno dei punti fermi dei vescovi. «Non è più possibile – affermava monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Ceam nell’ottobre del 2012, riferendosi ad Ortona e all’impianto estrattivo del lago di Bomba – pensare di ferire il territorio, ma è necessario pensare che questo territorio debba essere custodito o perlomeno farci comprendere quali sono i progetti in merito al territorio dell’Abruzzo e del Molise e in base a quali prospettive si vogliano realizzare».

Il corteo, che dalla madonnina, procederà verso il lungo fiume nord, piazza Italia, corso Vittorio Emanuele II, corso Umberto, fino a raggiungere piazza Salotto, dimostra, in qualche modo, il mancato ascolto degli appelli di questi anni. E per questo l’arcidiocesi di Pescara-Penne torna a sostenere le campagne di “No al petrolio” e ad esprimere piena adesione, attraverso le parole di padre Aldo D’Ottavio, direttore dell’ufficio di pastorale sociale e del lavoro, «a quanti democraticamente tentano di contrastare una vera speculazione ambientale per vantaggi prettamente economici, privati e a discapito del rispetto ambientale e di uno sviluppo energetico alternativo e rinnovabile.

Siamo coscienti e responsabili, sappiamo che il mondo ha bisogno di energia, ma siamo altrettanto convinti che non sia indifferente dove, come, quanto e per chi la produciamo.

Le problematiche energetiche, quelle tradizionali e quelle alternative,  oggi, devono tener conto delle questioni legate alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente, della qualità delle vita degli abitanti e di una ripartizione equa dell’energia prodotta. Per noi i progetti in corso per la nostra costa adriatica da parte di multinazionali del petrolio  sono parte  dell’accaparramento delle risorse energetiche non rinnovabili da parte di alcuni Stati, gruppi di potere e imprese  che costituisce un grave impedimento per lo sviluppo dei Paesi poveri e percorrono strade di sviluppo di cui stiamo vivendo in termini di crisi finanziaria, produttiva, di condizioni di vita  e che …in fondo, sono sintomi di un male peggiore che è quello etico ed  valoriale. Questoci preoccupa del progetto Petroli in Abruzzo».

 

About Simone Chiappetta (426 Articles)
Direttore responsabile del notiziario online "Laporzione.it" e responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne. Laureato in Scienze della Comunicazione sociale e specializzato in Giornalismo ed Editoria continua la ricerca nell'ambito delle comunicazioni sociali. Ha collaborato con quotidiani di cronaca locale e ha coordinato negli ultimi anni la pagina diocesana di Avvenire.
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