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Prodotti contraffatti: falsi, sleali e pericolosi

Lo ha svelato in uno studio la Commissione europea, scoprendo che dietro queste merci esiste un giro d’affari mondiale di 200 miliardi di euro

È un giro di affari annuo mondiale da 200 miliardi, probabilmente non inferiore a quello delle droghe ed è un elemento di instabilità e di concorrenza sleale per le imprese, rappresentando anche una minaccia per i consumatori, per il lavoro (visto lo sfruttamento minorile e femminile) e per il fisco. Sono questi alcuni degli elementi che caratterizzano il pianeta dei prodotti contraffatti, che mettono seriamente a rischio anche l’economia europea.

Per questo motivo la Commissione europea, la scorsa settimana, ha presentato una serie di dati sul mercato dei prodotti falsi, che vanno dai abiti ai farmaci, dai prodotti alimentari ai freni per le auto, nonché una campagna di sensibilizzazione rivolta al mercato dell’Unione Europea: «Questi prodotti – ha spiegato la Commissione europea in una nota – nuociono all’economia europea poiché danneggiano le imprese oneste e soffocano l’innovazione. Inoltre i prodotti contraffatti fanno una concorrenza sleale ai prodotti genuini mettendo a rischio molti posti di lavoro in Europa.

Jose Manuel Barroso, presidente Commissione europea

I contraffattori agiscono sul mercato dei medicinali, della moda, degli apparecchi elettrici, dei cosmetici e dei giocattoli, per citare solo alcuni esempi. In Europa il problema può presentare rischi per la salute e la sicurezza ed è diventato un grave ostacolo alla crescita e all’occupazione». Per ulteriori informazioni sulla campagna anticontraffazione, è possibile consultare il sito web http://ec.europa.eu/enterprise/stopfakes/en.

Tra l’altro, scorrendo i dati che risultano dall’indagine dell’Esecutivo europeo sulle merci contraffatte, emerge ad esempio che dal 2010 al 2011 il volume di questi beni di consumo confiscati dalle dogane europee è aumentato dell’11%. Gli articoli di alta moda, nello specifico, rappresentano il 54% del valore complessivo dei prodotti bloccati alle frontiere dell’Unione dove, nel solo 2011, sono stati ritirati 115 milioni di articoli falsi, 27 milioni dei quali erano medicinali, per un valore di 1,2 miliardi di euro: «Quasi un terzo di tali articoli – ha sottolineato ancora lo studio della Commissione – sono potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori. La posta è il metodo più usato per la spedizione di merci false ordinate on-line, in oltre il 60% dei casi.

Nel capitolo dedicato ai giocattoli si legge che questi dovrebbero essere i prodotti più sicuri perché fatti per i bambini. Ma se non sono conformi alle norme di sicurezza, possono rappresentare un serio pericolo. I giocattoli falsi possono essere prodotti con materiali pericolosi, come le vernici contenenti sostanze chimiche velenose. Possono anche essere realizzati con piccole parti staccabili, che sono vietate ai sensi della normativa europea sulla sicurezza dei giocattoli, perché causano rischi di soffocamento per i bambini».

About Davide De Amicis (2509 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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